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Università, la fase 3 del Campus di Forlì: "Da settembre lezioni in aula e online"

L'emergenza covid-19 ha rivoluzionato nel giro di una settimana l'organizzazione del mondo universitario. L'Ateneo di Bologna e il Campus di Forlì hanno risposto alle problematiche, attivando in pochi giorni lezioni, esami e lauree online

Come spingere un pulsante da "off" a "on". L'emergenza covid-19 ha rivoluzionato nel giro di una settimana l'organizzazione del mondo universitario. L'Ateneo di Bologna e il Campus di Forlì hanno risposto alle problematiche, attivando in pochi giorni lezioni, esami e lauree online. Ma è già tempo di ragionare sull'anno accademico che verrà: orari ampliati, con aperture anche al sabato, e gestione ottimizzata degli spazi sono le nuove sfide. "L'Ateneo sarà in grado di garantire sia in presenza, che a distanza online, le lezioni - sottolinea il presidente del Campus di Forlì e docente di Economia Aziendale, Luca Mazzara -. E' una corsa contro il tempo, ma ai nastri di partenza saremo pronti con un'evoluzione di tutti gli standard tecnologici delle aule, che ha richiesto un impegno finanziario molto consistente".

Mazzara, come è stata gestita questa prima parte d'emergenza dovuta alla pandemia?
In meno di una settimana sono stati riorganizzati i corsi, garantendoli a distanza. Lezioni, esami scritti ed orali, e sessioni di laurea sono stati affrontati ottenendo la massima collaborazione dal corpo docenti, del personale amministrativo e dei tecnici informatici. Si trattava di un'organizzazione che era tutt'altro che semplice. E' stato un percorso che ha fatto sì che nessun studente potesse trovarsi in difficoltà, evitando ad esempio di posticipare la data di laurea e consentendo anche ricevimenti a distanza. Stiamo gestendo quindi in maniera assolutamente normale un periodo d'emergenza significativa.

Il bilancio è quindi positivo...
Sono molto contento di quella che è stata la risposta dei docenti e a livello di Campus ho ricevuto manifestazioni di soddisfazioni sia da parte degli studenti che degli insegnanti. C'è stata una proficua collaborazione anche con Microsoft da questo punto di vista. Ho visto un'evoluzione ed una flessibilità che magari poteva non trovare conferme dal punto di vista operativo. Oggi sappiamo che come alternativa esiste una soluzione valida, che ci permette di andare avanti anche in condizioni di calamità.

Insomma, è andata ogni oltre più rosea aspettativa...
Dal punto di vista di crescita dell'offerta e della qualità universitaria è stata una bella prova, che abbiamo superato a pieni voti.

Ha trovato studenti più o meno preparati con la didattica online?
Per quanto riguarda la mia esperienza da docente ho constatato durante gli esami una maggiore preparazione. I ragazzi hanno approfittato del lockdown per approfondire le tematiche.

Nel frattempo si avvicina l'anno accademico 2020-2021
Settimanalmente ci confrontiamo col magnifico rettore Francesco Ubertini e con tutti i docenti per definire le coordinate del nuovo anno accademico, che vedrà per il Campus di Forlì l'inizio del nuovo corso di laurea in Medicina e Chirurgia. Garantiremo la didattica secondo una duplice modalità.

Quale?
Ci sarà il ritorno dei docenti in aula e parallelamente garantire lezioni online a distanza, attraverso un investimento cospicuo tecnologico di alcuni milioni di euro, che l'Ateneo di Bologna sta facendo in queste settimane dopo aver effettuato una mappatura di un migliaio di aule. In questo modo si vanno incontro a specifiche esigenze. Bisogna considerare infatti che ci sono molti studenti internazionali iscritti all'Ateneo e che ora sono impossibilitati a raggiungere l'Italia, ma anche ragazzi che vogliono proseguire il percorso di studio, ma che saranno impossibilitati a prendere un appartamento in affitto per difficoltà economiche.

Gli studenti a distanza potranno interagire con i docenti?
Certamente, potranno partecipare al dialogo attraverso microfoni ambientali ed altri dispositivi che consentiranno di farlo. Inoltre si tratta di videolezioni, quindi potrà vedere ciò che un professore scrive o proietta alla lavagna. Non ci sarà quindi alcuna penalizzazione per chi non frequenterà in presenza fisica la lezione.

State lavorando su aspetti specifici per la riorganizzazione delle lezioni?
La gestione degli spazi è sicuramente l'aspetto più critico. Sulla base delle specifiche ministeriali, stiamo effettuando delle simulazioni per ovviare al problema degli spazi e degli assembramenti fuori dalle aule. Indicativamente un'aula potrà ospitare circa un terzo degli studenti. Quindi si stanno valutando turnazioni oppure modifiche del programma dei docenti, con lezioni dei moduli base erogate per tutti online, mentre per quanto concerne i focus specifici in aula. Siamo comunque ancora nel campo delle ipotesi. Si tratta di un orizzonte che copre il primo semestre, da settembre a febbraio.

E per quanto riguarda nello specifico il Campus di Forlì?
Per quanto riguarda la nostra struttura stiamo valutando l'apertura degli spazi dal punto di vista degli orari, iniziando ipoteticamente alle 8 per coprire tutta la giornata fino alle 19 e 20, sabato compreso, questo per avere a disposizione più aule ad utilizzo alternato.

Sul fronte delle tasse?
Si sta rivedendo la politica dell'Ateneo al fine di cercare di agevolare il più possibile gli studenti e non penalizzare la carriera universitaria. Le scadenze sono state posticipate. Inoltre a Bologna, per fare un esempio, è stato siglato un accordo con tutte le associazioni dei proprietari delle case per la gestione degli affitti, considerando che molti studenti fuori sede sono tornati nelle proprie regioni. L'obiettivo, coinvolgendo anche le amministrazioni comunali e degli enti gestori, è trovare una sorta di patto di solidarietà per non penalizzare gli studenti.

C'è il timore circa una riduzione delle immatricolazioni?
E' un evidenza che è stata espressa anche dal Ministro Gaetano Manfredi. Tuttavia, con l'opportunità di seguire le lezioni online nei primi sei mesi gli studenti fuorisede non avranno ad esempio la problematica di cercare una casa durante il periodo estivo, potendo in questo modo fare delle valutazioni con più tranquillità.

Per quanto riguarda il nuovo corso di laurea in Medicina e Chirurgia?
Ci sarà il test d'ammissione il 3 settembre. A livello ministeriale si sta valutando di articolare le selezioni in ambito regionale e provinciale. Siamo in attesa delle disposizioni del Ministero. Dopodichè in ambito locale ci si organizzerà per trovare gli spazi tali da garantire il rispetto delle norme di distanziamento.

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