Cronaca

Festa dell’Aiuola a Cà Ossi: i cittadini si prendono cura del verde pubblico

E’ stata rinnovata venerdì l’Aiuola di via Mazzatinti, nata nel 2019 da un’idea dei cittadini del Quartiere Ca’Ossi e da una rete di diverse organizzazioni non profit e scuole

E’ stata rinnovata venerdì l’Aiuola di via Mazzatinti, nata nel 2019 da un’idea dei cittadini del Quartiere Ca’Ossi e da una rete di diverse organizzazioni non profit e scuole. L’obiettivo dei cittadini è prendersi cura di delle aree pubbliche circostanti il condominio Rosaria in via Mazzatinti 21-27, rendendole sempre più belle e impegnandosi nella manutenzione quotidiana del verde e degli arredi urbani.

Alla presenza dell’assessore ai Rapporti con i quartieri del Comune di Forlì, Andrea Cintorino, si è svolta in mattinata la seconda edizione della Festa dell’Aiuola, con la piantumazione di fiori in una striscia spartitraffico di terra e alberi in origine trascurata, che sta diventando uno spazio di colori sempre più apprezzato dai cittadini del circondario. Alla piantumazione hanno collaborato circa 30 ragazze e ragazzi del laboratorio Laborando di Techne e ospiti della cooperativa sociale L’Accoglienza, con l’aiuto dei tanti cittadini volontari e delle organizzazioni coinvolte.

Sono intervenuti all’evento il Vice-coordinatore del Quartiere di Cà Ossi  Giuseppe Milanesi, ed alcuni soggetti che hanno reso possibile la realizzazione del Progetto tra i quali Barbara Bovelacci per l’ente di formazione Techne, Mauro Marconi per la cooperativa Forb, Gianpaolo Bardi in rappresentanza dei cittadini di via Mazzatinti, Ivano Zecchini per l’associazione Oltre il Giardino, Giuseppe Mongiello per la cooperativa L’Accoglienza, l’artista Luigi Impieri. All’iniziativa hanno contribuito gratuitamente l’azienda Tirli di Santa Sofia che ha offerto a tutti i partecipanti i propri biscotti e Eleonora Lucchi che ha curato la grafica di locandine e inviti.

L’iniziativa, prevista nel Patto di collaborazione “Ca’ Ossi in verde” promosso dal Comune di Forlì, è nata con l’obiettivo di coinvolgere e consolidare un gruppo sempre più ampio di cittadini motivati e volonterosi, che possano contribuire, a vario titolo, ad accrescere la bellezza e vivibilità dei luoghi, le relazioni di mutuo sostegno tra le persone e l’impatto sui “buoni” comportamenti (più cura del contesto urbano, minore abbandono rifiuti, meno atti vandalici). "Aver cura di un bene comune è un gesto di civiltà ed è forse più importante che curare il proprio giardino – sottolinea l’Assessore Andrea Cintorino - perché se del proprio giardino godiamo solo noi, della bellezza dei beni pubblici ne possono godere tanti altri e questo non può che far crescere tutta la nostra comunità".

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