Cronaca

Festa della Polizia Penitenziaria, la direttrice del carcere: "Il territorio ci aiuti nella rieducazione"

Palma Mercurio, alla guida del penitenziario cittadino da ormai 10 anni, ha ricordato “la sfida forte come quella di accompagnare il reinserimento sociale di persone che hanno commesso reati "

Si è tenuta venerdì pomeriggio nel giardino interno della Casa Circondariale di Forlì la celebrazione del  202° anniversario della fondazione del Corpo di Polizia Penitenziaria. Sono stati letti i messaggi  ufficiali del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, della Ministra della Giustizia Marta Cartabia e del Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Bernardo Petralia, tutti concordi nel sottolineare l’importanza del compito Istituzionale della Polizia Penitenziaria che è quello di aumentare la sicurezza del territorio attraverso l’esecuzione dei provvedimenti restrittivi della libertà personale con legalità, umanità e speranza. 

Palma Mercurio, alla guida del penitenziario cittadino da ormai 10 anni, ha ricordato “la sfida forte come quella di accompagnare il reinserimento sociale di persone che hanno commesso reati e si trovano di fronte al proprio errore, spesso senza prospettive”, spiega una nota del carcere. E ancora: “Lanciamo un appello al generoso territorio romgnolo di non abbandonare l’istituto ma di continuare a collaborare, facendosi carico di una prerogativa, quella della responsabilizzazione e della rieducazione, che non può essere solo dello Stato, ma deve essere condivisa da tutti gli attori sociali”. Successivamente sono state conferite due ricompense al personale che si è distinto per il particolare  impegno nel servizio istituzionale, sempre legato alla prevenzione di gravi conseguenze negative per la vita umana di singoli detenuti o di intere sezioni.

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