Venerdì, 15 Ottobre 2021
Cronaca

Liscio in piazza Saffi, il sindaco: "L'evento si rifarà". E Orietta Berti sul palco spazia su tutti i generi

Orietta Berti ha ringraziato il maestro Secondo Casadei dicendo: “È stato un’ispirazione per molti di noi"

In una piazza Saffi gremita, tra brani di mazurka, ospiti di ogni genere, fra cui la star dell’estate Orietta Berti, e le note di Romagna Mia  domenica sera è terminata la seconda e ultima giornata de “La Grande Festa del Liscio”, il festival che si è tenuto in piazza Saffi a Forlì per celebrare i 50 anni dalla morte del maestro Secondo Casadei. La serata è iniziata alle 17, con una performance della banda di Civitella, che in questi giorni celebra i 60 anni dalla propria ricostruzione dopo la guerra. Poi è venuto il momento di uno spettacolo tra il musicale e il teatrale, il Made in Romagna secondo Casadei di Vittorio Bonetti e Cristiano Cavina. Il duo ha intervallato parti narrate oralmente a canzoni inedite e una rivisitazione blues di Romagna Mia. 

Dunque, dopo la premiazione per miglior videoclip musicale fatta a Letizia Valletta Casadei ad Alessia Delcielo, si è esibita Cosafolk, l’orchestra composta da insegnanti e allievi della scuola di musica Cosascuola. A loro si sono uniti per una parte dei brani i ballerini del New Dance Club di Forlì, per portare un po’ di danza tradizionale alla festa. A seguire si sono alternate premiazioni per la categoria “Il Liscio nella Rete”, che celebra chi ha diffuso il liscio nel mondo, e performance dei vincitori, fra cui Anna e Angela De Leo, e la band I Sunador. Dopo un contributo video di ringraziamento alla famiglia Casadei di tanti artisti, tra cui Jovanotti, è venuto quindi il momento dell’Orkestra Pazzesca, normalmente capitanata da Andrea Mingardi, che era assente a causa di un intervento. Si sono uniti diversi ospiti fra cui il cantante Gabriele Graziani, Maurizio Tassani e Francesco Baccini che, dopo una "Romagna Mia" improvvisata, ha cantato "Sotto Questo Sole". 

Prima del gran finale il sindaco Gian Luca Zattini ha ricordato un’altra volta Mario Russomanno, autore del libro “L’uomo che fece i romagnoli. Breve racconto della lunga storia d’amore tra Secondo Casadei, Forlì e la la Romagna”. Il volume vuole essere un regalo dal comune alla cittadinanza di Forlì, presentando al suo interno non solo racconti della vita di Casadei, ma anche tante foto inedite donate dalla famiglia. “Questi due giorni sono stati un’emozione enorme - ha dichiarato Riccarda Casadei, figlia di Secondo e titolare della Casadei Sonora - Ci siamo sentiti molto accolti. Spero che Forlì continui a volerci bene, noi ve ne vogliamo tanto”.  Gian Luca Zattini ha aggiunto: “Siamo ripartiti dopo il covid con il bello, con una festa unica. Stiamo già pianificando di rifarla l’anno prossimo. Tutto è partito quando abbiamo visto la foto del primo maggio, con Secondo Casadei che suonava e piazza Saffi piena. Volevamo ricreare quel momento”. 

Infine, verso le 21, è venuto il momento del gran finale, il concerto di Orietta Berti. La performance è durata per più di un’ora, nella quale la cantante ha mostrato una grande versatilità nei brani, passando dal suo ultimo singolo, "Mille", a brani latinoamericani e tradizionali napoletani, per poi riprendere le sue canzoni storiche, fra cui "Fin che la barca va". In conclusione Orietta Berti ha ringraziato il maestro Secondo Casadei dicendo: “È stato un’ispirazione per molti di noi. Ho cantato spesso le sue canzoni e lo volevo ringraziare per l’influenza che ha avuto. ha accompagnato tanti italiani che sulle sue note hanno ballato, tante coppie si sono formate grazie alla sua musica, tante famiglie sono nate così”. 

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