Cronaca

I nodi non risolti della parità di genere, il Buon Vivere riparte con tema il 'Femmile Plurale'

Le giornate si concentreranno su cinque diversi macro temi: l’educazione, l’economia, l’immagine, l’impegno e la narrazione. Saranno presenti ospiti di spicco

Incontri culturali, musicali e eventi di ogni tipo legati assieme dal tema 'Femmile Plurale', che darà luogo a dialoghi di ogni tipo, ecco cosa ci si può aspettare da questa edizione del Festival del Buon Vivere, che si terrà dal 9 al 19 settembre. Dopo l’edizione straordinaria del 2020 che si è tenuta online causa covid ritorna il festival con la stessa passione e motivazione di sempre e con la forza di una nuova formula, che dà modo di stare insieme di persona, pur nel rispetto delle normative vigenti per la tutela di tutti i partecipanti, e virtualmente, con lo streaming on line sui canali social dell’evento che permetterà di rimuovere tutte le barriere fisiche e geografiche.

“Questa edizione è dedicata alle donne che non hanno voce, che non possono parlare - spiega Monica Fantini, ideatrice e responsabile del festival - Vogliamo collegarci anche a ciò che sta succedendo ora in Afghanistan, ecco perché i ricavati degli eventi andranno all'associazione Pangea, che dal 2003 opera lì”. Il filo rosso di questa edizione, Femminile Plurale, animerà il dialogo sui temi dell’equità partendo dall’assunto che il non praticarla è involuzione. Ci si confronterà sui nodi ancora non risolti che rischiano di allontanare ulteriormente ogni obiettivo di eguaglianza di genere.

Le giornate si concentreranno su cinque diversi macro temi: l’educazione, l’economia, l’immagine, l’impegno e la narrazione. Saranno presenti ospiti di spicco dai più disparati ambiti di competenza fra cui Sauro Succi, fisico, Amartya Sen, premio nobel per l’economia, Fumettibrutti, disegnatrice, e Saverio Tommasi, reporter. Si svolgeranno anche la cena inaugurale a impatto zero per la serata del 9 settembre e il pic nic solidale per il pranzo del 12 settembre. “Il valore di questo festival sta nella sua continuità - aggiunge Gian Luca Zattini, sindaco di Forlì - Ormai questa iniziativa si è inserita nel tessuto culturale forlivese. Dopo il covid c’è bisogno di trovarsi, rivedersi, proprio per realizzare il Buon Vivere. Abbiamo bisogno di socialità”. 

Il neo eletto presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì Maurizio Gardini continua dicendo: “L’obiettivo del festival è sempre stato creare una comunità che ruoti intorno ad esso e ci stiamo riuscendo. Inoltre quest’anno sarà presenta anche una bellissima mostra fotografica con 314 scatti, che mostra il mondo attraverso gli occhi delle donne”. Per assistere in presenza o online agli eventi bisogna prenotarsi attraverso il sito terradelbuonvivere.it, dove si trova anche il programma completo, con decine di eventi diversi per spettatori di tutte le età. 

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