Festival di poesia "Tre Dotes", il sindaco: "Tredozio punto di riferimento per l'arte e la cultura"

“Lo scorso anno - prosegue Vietina - abbiamo avviato un concorso di poesia in sua memoria e quest’anno, con il festival, abbiamo ampliato il progetto"

In foto oltre al sindaco Simona Vietina alcuni membri della Independent poetry: Lorenzo Bosi, Monica Guerra, Aurea Bettini, Alessandro Canzian della Samuele editore

Si è aperto venerdì e durerà fino a domenica il festival di poesia “Tre Dotes”, un appuntamento importante per Tredozio e che mira a rendere il piccolo borgo un punto di riferimento per l’arte, per la letteratura e la poesia. “Come primo sindaco donna di Tredozio - esordisce il sindaco Simona Vietina - non posso esimermi dal valorizzare una donna, una tredoziese molto famosa nel 1800 a livello internazionale: Maria Virginia Fabroni. Nella sua breve, ma intensa vita, combatté contro il maschilismo di una realtà conformista che non ammetteva l'autonomia di pensiero ad una donna e si oppose sempre ai matrimoni imposti”.

“Lo scorso anno - prosegue Vietina - abbiamo avviato un concorso di poesia in sua memoria e quest’anno, con il festival, abbiamo ampliato il progetto inaugurando così una nuova stagione per il nostro Comune che auspico possa diventare riferimento per l’arte e per la cultura. L’arte può e deve essere un mezzo con cui elevare l’uomo e aiutarlo ad esprimere tutta la bellezza della nostra vita e del nostro Creato. In fondo, come ha affermato l’astronauta dell’Esa Luca Parmitano contemplando la Terra dallo spazio: “Non ho le parole per descrivere come la Terra sembri dallo spazio. Ci sarebbe bisogno di un poeta”. La poesia crea rapporti sentimentali nello spazio di qualche verso, agita il cuore e la mente, è pura magia e quest'anno ho voluto avviare il nostro festival con un pensiero di Plutarco: "La poesia è un inganno in cui chi inganna è più onesto di chi non inganna, e chi si lascia ingannare è più saggio di chi non si lascia ingannare".

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“Ringrazio, a nome mio personale e dell’amministrazione, le tante persone che, con impegno e generosità, hanno dato il loro contributo per l’organizzazione di questo importante evento fortemente voluto dall’amministrazione comunale, in particolar modo l’associazione Independent Poetry di Faenza e Lorenzo Bosi senza la cui tenacia e desiderio di far risaltare il proprio paese nulla si sarebbe mai avviato. Questo festival è la dimostrazione dell’importanza di credere nel proprio territorio, che poi è la base di ogni sviluppo, è il motore che permette di lavorare, con passione, per la crescita della comunità. Il mio invito, rivolto a tutti, è pertanto quello di “amare” il proprio territorio, di averne cura e di valorizzarne le tante ricchezze e potenzialità, con la consapevolezza che solo con il contributo di tutti, piccolo o grande che sia, si possono raggiungere importanti obiettivi”, conclude.

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