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Avicola a Rimini, la delibera di giunta dà il via libera: "Ma è una risposta ancora parziale per la fiera"

E' quanto mette nero su bianco il Comune, nella delibera di giunta in cui dà il via libera alla sua holding delle partecipazioni, Livia Tellus, ad esprimere parere favorevole al matrimonio di Fiera di Forlì Spa con Rimini

La scelta di cedere la proprietà di “Fieravicola” a Rimini, che la gestirà abbinandola al Macfrut di Cesena (anch'esso realizzato a Rimini) con una società mista tra Rimini (51%), Forlì (35%), Cesena (10%) e, in piccole quote Unaitalia e Assoavi (2% ciascuno) permetterà di instradarsi verso il salvataggio della Fiera di Forlì Spa, impedendone così il fallimento incombente, ma non è risolutiva di tutto il problema. E' quanto mette nero su bianco il Comune, nella delibera di giunta in cui dà il via libera alla sua holding delle partecipazioni, Livia Tellus, ad esprimere parere favorevole al matrimonio di Fiera di Forlì Spa con Rimini e, contemporaneamente, scartare l'ipotesi di accordo con Parma, scelta che veniva preferita dall'amministrazione precedente di centro-sinistra.

Nella delibera, infatti, si dettaglia che “l'offerta della Fiera di Rimini, avente ad oggetto l'acquisizione del marchio di Fieravicola, appare complessivamente più congrua rispetto alla necessità di avviare un percorso che porti al risanamento progressivo degli equilibri finanziari della società, preservando il restante circuito fieristico della città che necessita comunque di un forte incremento delle attività e ferma restando la consapevolezza della parzialità delle condizioni offerte dalla Fiera di Rimini rispetto al complesso delle criticità finanziarie e gestionali della Fiera di Forlì”. E' insomma una risposta ancora parziale e altro andrà fatto in vista di un rilancio della società fieristica pubblico-privata di via Punta di Ferro, che senza Fieravicola resta per ora in carico a Comune, Camera di Commercio e Fondazione Carisp, seppure più allegerita di parte del debito.

Nella delibera, inoltre, si legge che “in base alle informazioni ricevute, tale operazione permetterà con diverse strategie rispetto alle attuali, di migliorare complessivamente le offerte espositive cittadine, conservando le tradizioni del territorio in una ottica di rilancio della Fiera di Forlì”. Subito a ruota del voto di martedì mattina in giunta si è tenuta l'assemblea di Livia Tellus che ha recepito l'orientamento del suo socio interessato secondo cui si va verso Rimini, “l'offerta espressa dalla Fiera di Rimini, così come sarà giuridicamente rappresentata, viene ritenuta più congrua e sostenibile per il futuro della Fiera di Forlì”. Anche la Camera di Commercio, come annunciato in Consiglio comunale, ha già deliberato in tal senso, creandosi così la maggioranza decisiva che mette Fieravicola nelle mani della fiera di Rimini fin dalla prossima edizione. L'analogo percorso effettuato dal Macfrut di Cesena ha permesso in 5 anni il raddoppio del fatturato. Se questo dovesse avvenire anche per Fieravicola, l'ente fieristico di via Punta di Ferro sulla carta ne beneficerà per circa il 35% degli utili.

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