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Spinello e i bunker per la fine del mondo: "Non sono abusivi"

Spinello, i Ramtha e la fine del mondo. Dopo aver fatto un giro sul posto per capire ciò che è successo negli ultimi anni in questa frazione del comune di Santa Sofia, abbiamo chiesto informazioni al sindaco Flavio Foietta

Spinello, i Ramtha e la fine del mondo. In questi anni, non c'è dubbio, questa piccola frazione sotto il comune di Santa Sofia è stata piuttosto chiacchierata per essere divenuta luogo di residenza di molti discepoli della “filosofia” Ramtha che hanno scelto di costruire qui grandi ville “accessoriate” con i cosiddetti bunker. Fortini in cemento armato in cui conservare scorte alimentari e dove trovare riparo in caso si verificassero gli imminenti stravolgimenti ambientali e sociali annunciati sia da antiche profezie che da scienziati.

Tuttavia, è anche vero che proprio loro, i Ramtha, oltre ad avere portato curiosità sul piccolo agglomerato di case dell'Appennino romagnolo, hanno anche regalato a Spinello anni piuttosto propizi. Dopo aver fatto un giro sul posto per capire ciò che è successo dal 2001 in poi, abbiamo chiesto informazioni al sindaco di Santa Sofia, Flavio Foietta.

Cosa pensa dell'incremento delle pratiche edilizie che ha conosciuto Spinello negli ultimi anni, dovuto soprattutto agli investimenti da parte di persone appartenenti alla scuola di Ramtha?

“Per la nostra frazione è stato un momento bello e interessante dal punto di vista economico. Al di là delle motivazioni per cui queste persone hanno scelto Spinello, gli hanno regalato un momento di grande vitalità. Purtroppo, invece, ora la frazione sta vivendo un periodo di crisi in quanto hanno chiuso sia il negozio di alimentari che il bar.”

Nella vendita dei terreni, sono state fatte speculazioni, per esempio con l'aumento dei prezzi?

“Non penso, anche se è vero che i prezzi sono leggermente aumentati. Qui i terreni valgono poco e questo interesse ha fatto in modo da farli rendere un po' di più”.

Per quanto riguarda i bunker, invece, è tutto in regola?

“Li definirei cantine anche se fatte con cemento armato particolare. Sono state tutte realizzate con le autorizzazioni del Comune in maniera regolare. Non c'è stato abusivismo”.

Alcuni abitanti dicono che i Ramtha non si sono bene integrati con i paesani:

“Penso che alcuni di loro abbiano scelto di vivere la loro quotidianità in riservatezza ma altri partecipano alle iniziative e fanno anche parte della Pro Loco".

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