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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca

"Finestre aperte" a palazzo Morattini grazie alle opere dei diversamente abili

I visitatori che decideranno di raggiungere la frazione forlivese sulla Cervese per passare in rassegna le decine di opere espresse da mani diversamente abili, si renderanno conto di come l’arte intesa come fonte primaria di comunicazione, riesca ad abbattere tutte le barriere

Finestre Aperte a Palazzo Morattini. Dal 28 novembre al 12 dicembre 2015, il grande contenitore comunale di via Armelino, 33, a Pievequinta ospiterà la mostra “Dalla Superficie alla Profondità” nell'ambito del progetto “Finestre Aperte”. I visitatori che decideranno di raggiungere la frazione forlivese sulla Cervese per passare in rassegna le decine di opere espresse da mani diversamente abili, si renderanno conto di come l’arte intesa come fonte primaria di comunicazione, riesca ad abbattere tutte le barriere innalzate dalla società nei confronti delle persone apparentemente meno dotate. Supportato dal Comune di Forlì, dal Comune di Dovadola e dalla Provincia di Forlì-Cesena, il progetto “Finestre Aperte” ha avuto origine nel 2014 dalla volontà di Gabriele Catozzi e di Laura Berardi di spalancare le finestre segrete sull’arte.

 “La mostra – dichiara Catozzi - può essere intesa come incontro di tante strade che si muovono verso l’altro, dove il tragitto è la vita e gli scopi sono l’incontro, lo scambio, la condivisione ed infine la crescita di una collettività”. I mezzi utilizzati in questo progetto sono quelli forniti dalle metriche comunicative tipiche dell’espressione artistica. “L’Arte – continua il curatore – è il pretesto qualitativamente più elevato per evidenziare le qualità ed i pregi di ciascun individuo, senza considerarne i difetti o i presunti handicap”. Il Progetto “Finestre Aperte” è frutto prezioso della Scuola d’Arte-Atelier avviata alcuni mesi fa nei locali della parrocchia forlivese di San Giovanni Evangelista, per volere di don Erio Castellucci, attuale Arcivescovo di Modena-Nonantola e del suo successore alla guida della comunità di via Angeloni, don Mauro Dall’Agata. A Palazzo Morattini-Monsignani va in scena un’arte che trascende l’apparente diversità degli autori. “In realtà – continua Catozzi - la vera differenza consiste nella consapevolezza che non esiste alcuna diversità”. Il progetto è volto a diffondere un’idea dell’arte come fonte di ricerca di un’identità individuale e sociale, attraverso la realizzazione di opere d’arte di dominio pubblico. Altro intento dell’evento è restituire all’arte l’originario valore sociale e dimostrare che l’obiettivo finale sta nel percorso di crescita che ha generato. A Palazzo Morattini-Monsignani saranno esposte anche fotografie realizzate da Andrea Angelini (Associazione Tank Sviluppo Immagine), realizzate sempre nell’ambito del progetto “Finestre Aperte”.

Dulcis in fundo, largo ai nomi: Bruno, Valentina, Hellen, Nicoletta, Rita, Stefano, Ivan, Chiara, Luca,Silvia, Margherita, Mirco, Gasper e Rosy. Rimane da aggiungere che la Scuola d’Arte-atelier di San Giovanni Evangelista di Forlì è aperta nei pomeriggi di mercoledì e venerdì. Attualmente vi partecipano una decina di persone dagli undici ai sessanta anni. Dopo l’inaugurazione di sabato 28 novembre, alle 16.30, la Mostra “Dalla Superficie alla Profondità” aprirà i battenti il 29 novembre, il 5, il 6 e il 12 dicembre dalle 16 alle 19.

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