Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Finge di cadere nella "truffa dello specchietto": la vittima fa stanare il malvivente

L’intervento della Polizia di Stato è avvenuto qualche prima di Ferragosto grazie alla prontezza della vittima

Un 45enne nomade di origine siciliana è stato denunciato per tentata truffa e violazione di domicilio, nell’ambito della "truffa dello specchietto”. L’intervento della Polizia di Stato è avvenuto qualche prima di Ferragosto grazie alla prontezza della vittima, che seppur fingendo di essere caduto nel tranello, è poi riuscito a trovare uno stratagemma per avvisare la centrale operativa della Questura di quel che stava accadendo.

La vittima aveva riferito ai poliziotti che poco prima di introdursi nel cortile di casa per parcheggiare l’auto aveva avvertito un rumore metallico proveniente dal fianco della carrozzeria. Una volta sceso per constatare cosa fosse accaduto gli è venuto incontro un uomo il quale, introducendosi nello spazio privato, ha lamentato di aver subìto una collissione a causa della quale lo specchietto della sua auto era andato in frantumi. Per essere più convincente, il truffatore ha anche prodotto un segno con un pennarello, simulando una strisciata, e, naturalmente, indicava lo specchietto del suo veicolo penzolante in basso, accusando il malcapitato di essere causa del danno.

Il passaggio successivo, come al solito, la proposta di risarcimento diretto tra privati, senza coinvolgere le assicurazioni, affinché non aumentasse il premio annuale per applicazione della clausola bonus-malus. La vittima dopo avere finto di accondiscendere alla proposta, ha invitato il soggetto a seguirlo nella sua banca per effettuare il prelievo di denaro. Una volta all’interno dell’istituto di credito, ha invece chiamato la Polizia. Una volante dell’Ufficio Prevenzione Generale della Polizia di Stato di Forlì, che era poco distante, è intervenuta prontamente, bloccando il malvivente, che stava cercando di andarsene, forse perché aveva intuito che qualcosa non stava andando per il verso giusto.

Gli agenti lo hanno quindi accompagnato in Questura, dove gli è stata notificata la denuncia penale per i reati commessi, nonché un foglio di via con divieto di ritorno emesso dal questore Lucio Aprile. Inoltre, l’auto su cui viaggiava e che era un efficace strumento per la commissione di potenziali altre simili truffe, è stata sequestrata dalla Polizia, con successiva convalida del giudice delle indagini preliminari che ha emesso un provvedimento di sequestro preventivo dell’automobile, sottraendola alla libera disponibilità dell’indagato, già noto per precedenti analoghi. 

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