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Venerdì, 12 Agosto 2022
Cronaca

Finiscono nel nulla, pericolose ed insicure: alcuni punti critici delle piste ciclabili

"Una si interrompe, poi riprende per pochi metri, scompare di nuovo al semaforo e riprende successivamente". Ecco alcuni dei punti critici a Forlì delle piste ciclabili.

"Una si interrompe, poi riprende per pochi metri, scompare di nuovo al semaforo e riprende successivamente. Un'altra è nuova ma insicura: incompleta, con palesi tratti inadeguati, interrotta, ostruita. Un'altra ancora inizia su sede propria e poi scompare improvvisamente sulla pensilina di attesa dell'autobus". Di cosa stiamo parlando? Di alcune delle piste ciclabili di Forlì, prese in esame dal direttivo dell'associazione Fiab Forlì, amici della bicicletta, che ha svolto un accurato lavoro di monitoraggio sulle piste cittadine, presentato poi in un incontro pubblico lo scorso 13 febbraio.

"Da tempo la nostra associazione è impegnata nel tentativo di creare con l'amministrazione comunale  un percorso di collaborazione sui temi della ciclabilità, ma purtroppo finora senza alcun risultato. Nell'incontro del 13 febbraio, che ha visto la partecipazione di FMI, degli assessori Bellini e Rava, e di un numeroso pubblico, si sono illustrati punti critici, ma si è anche dato atto di una maggiore attenzione da parte della presente amministrazione al “fenomeno” delle biciclette in città. Sono state in effetti spese parole circa una prossima collaborazione, ma abbiamo avuto riscontri diversi, come si può capire da  alcuni esempi di seguito riportati.

Piste ciclabili insicure

VIA DRAGONI - "E' sorta una pista ciclabile, con palesi tratti inadeguati, risultando incompleta, insicura, interrotta, ostruita; di questo progetto non abbiamo avuto nessuna informazione"

VIALE KENNEDY - "La pista in viale Kennedy, che come difetto più evidente si interrompe sull'attraversamento di viale  Spazzoli, riprende a sinistra per pochi metri, scompare al semaforo, riprende successivamente a destra in viale 2 giugno; le osservazioni critiche da noi espresse nella riunione di presentazione al Tavolo delle  Associazioni non sono state accolte dai tecnici con la motivazione di presunta pericolosità degli attraversamenti ciclabili, peraltro previsti dal codice della strada"

PIAZZALE DEL LAVORO - "Il tratto che percorre piazzale del Lavoro, inizialmente su sede propria, conduce e poi sparisce sulla pensilina di attesa dell'autobus, e così rimane da tempo, pur avendolo noi segnalato"

VIA MARONCELLI - "L’originale percorso di via Maroncelli, pur avendone noi segnalati inadeguatezza e punti critici, tale rimane".

PIAZZALE RAVALDINO - "Gli spartitraffico sorti tra piazzale Ravaldino e l'inizio di viale dell'Appennino, non si capisce a chi serviranno e in quali modalità/direzione di utilizzo. Piazzale Ravaldino, uno dei principali punti critici della viabilità in bicicletta, era stato presentato come “caso urgente” all'incontro di presentazione del progetto sulle ciclabili presso l'ufficio del Sindaco il 25 novembre 2013, con la presenza dell'ing. Maltoni, e degli assessori Bellini e Biserna".
 
"L'unico segnale di collaborazione si è avuto per il progetto Giardinbici; l'esecuzione finale attraverso  la tabellatura, se avverrà, pur essendo estremamente positiva, è però marginale rispetto a una politica ancora insensibile all'argomento della ciclabilità e comunque non risolve le criticità degli itinerari. A oltre due mesi dal 13 febbraio , quindi, nessun confronto o dialogo o consultazione è avvenuto, lasciandoci così passivi osservatori di interventi sporadici, disomogenei, discutibili per la ciclabilità urbana e non difendibili anche davanti alle perplessità di altri cittadini" dicono ancora dalla Fiab.

"Continueremo a proporre la nostra collaborazione, in un clima di reciproca sostegno e rispetto delle  competenze, anche alla prossima amministrazione che ci auguriamo più sensibile e coerente sui temi della mobilità sostenibile".

Il direttivo dell'associazione

Fiab Forlì, amici della bicicletta.

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