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Rapinato dell'oro in piazza Ordelaffi: ma era tutta una sceneggiata

La crisi morde i cittadini, molti dei quali sono costretti ad affidarsi ai "Compro Oro" per arrivare alla fine del mese. Ma molti gli stessi commercianti del prezioso metallo non navigano di certo in acque tranquille

La crisi morde i cittadini, molti dei quali sono costretti ad affidarsi ai "Compro Oro" per arrivare alla fine del mese. Ma molti gli stessi commercianti del prezioso metallo non navigano di certo in acque tranquille: è forse per questo che uno di loro, un gioielliere marchigiano di 37 anni, nella serata di giovedì ha simulato di essere stato rapinato da un giovane in scooter. Ha chiamato la Polizia ed ha iniziato il suo racconto, che però faceva acqua da tutte le parti. Messo alle strette, poche ore dopo è crollato ed ha ammesso la sceneggiata: nessun furto, nessuna rapina, nessun uomo in scooter. "Sto attraversando un momento difficile e il lavoro va male, per questo ho organizzato tutto" avrebbe detto agli agenti diretti da Claudio Cagnini.

LA STORIA - L'allarme era scattato poco dopo le 19 di giovedì sera, quando il 37enne ha chiamato la Polizia. "Sono stato rapinato in piazza Ordelaffi, poco distante dal mio negozio di Compro Oro" ha detto il gioielliere marchigiano. Una pattuglia è così giunta sul posto ed ha trovato l'uomo apparentemente scosso dalla rapina subita. Gli agenti lo hanno accompagnato in Questura per capire meglio l'esatta dinamica del fatto e per stendere la denuncia. "Sono stato rapinato da un uomo in scooter che mi è passato vicino mentre ero in zona Duomo" avrebbe detto. Il fantomatico rapinatore gli avrebbe strappato una delle due borse che il gioielliere stava trasportando, ed esattamente quella che aveva nella mano sinistra e contenente circa 3 etti e mezzo d'oro ritirato dai clienti, più due calici del prezioso metallo, per un totale che si aggira intorno ai 10mila euro.

QUALCOSA NON QUADRA - I poliziotti hanno però annusato che qualcosa non quadrava. Come avrebbe fatto il rapinatore solitario sul motorino ad aver arraffato la borsa nella mano sinistra del gioielliere? Quasi impossibile che possa avere agito da quella parte, proprio perché con la mano destra il malvivente avrebbe dovuto 'dare gas' e quindi è difficile che con la stessa mano possa aver afferrato la borsa contenente l'oro. I poliziotti hanno poi visionato le immagini delle telecamere di sicurezza della zona, ed hanno constatato che il 37enne si stava dirigendo in piazza Ordelaffi con una borsa in mano, e non due: insomma, il racconto proprio faceva acqua da tutte le parti.

LA CONFESSIONE - Dopo alcune ore, nella notte, e dopo il costante pressing degli uomini di Cagnini, il 37enne marchigiano è crollato e ha ammesso di aver messo in scena la rapina a causa degli affari che non vanno troppo bene. I poliziotti, però, devono andare ancora più a fondo, cercando di capire le reali motivazioni per le quali è stata compiuta la sceneggiata. Di certo c'è la simulazione di reato, ma se venisse a galla che l'intento era quello di ingannata la compagnia assicurativa si profilerebbe anche il reato di truffa.

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