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La frana che blocca la Statale 67

La frana che blocca la Statale 67

Si placa la furia del Bidente. Vasta frana isola San Benedetto

Sta lentamente tornando alla normalità la situazione a Santa Sofia e Cusercoli, letteralmente investite dalla furia del Bidente che, in particolare nella frazione di Civitella, ha creato anche diversi allagamenti. Sembra che il peggio sia passato visto che, almeno per il momento, ha smesso di piovere e la diga non sta più tracimando

Sta lentamente tornando alla normalità la situazione a Santa Sofia e Cusercoli, letteralmente investite dalla furia del Bidente che, in particolare nella frazione di Civitella, ha creato anche diversi allagamenti. Sembra che il peggio sia passato visto che, almeno per il momento, ha smesso di piovere e la diga non sta più tracimando: continua a sciogliersi, invece, la neve in Campigna visto l'innalzamento delle temperature.

FRANA - Sulla strada statale 67 “Tosco Romagnola” si è verificata nella tarda serata di lunedì, una nuova frana in corrispondenza del medesimo tratto dove sono attualmente in corso gli interventi urgenti di ripristino della sede stradale danneggiata da un precedente movimento franoso lo scorso gennaio, nel comune di Portico e San Benedetto (chilometro 148,5). A causa del maltempo e, in particolare, delle persistenti piogge delle ultime settimane, una importante quantità di materiale si è distaccato dalla pendice lato monte, riversandosi sulla carreggiata. L’arteria resta provvisoriamente chiusa. Il traffico è deviato sulla viabilità secondaria, con indicazioni in loco. Sul posto è intervenuto il personale e i tecnici Anas per i rilievi e gli interventi urgenti del caso, al fine di ripristinare la circolazione appena possibile. Non si sa per quanti giorni rimarra' chiusa l'arterica. San Benedetto è nuovamente isolata. Un camionista tedesco ha dovuto fare 6 chilometri di retromarcia con autoarticolato. Dalla frana fino a Bocconi e' dovuto tornare indietro nonostante fosse ben segnalato dai cartelli stradali.

LA PIENA DEL BIDENTE - Lunedì, in particolare nel primo pomeriggio, era incredibile la portata del fiume Bidente. Un vero e proprio spettacolo della natura che, però, si è tramutato anche in paura in certe zone dei paesi, che sono state allagate. Non sono mancate frane e smottamenti. Il sindaco di Civitella, Pierangelo Bergamaschi, ha però assicurato che la situazione è sempre stata sotto controllo e che il peggio è passato. Come è possibile vedere dal VIDEO (clicca qui per vederlo), il rumore creato dalla furia dell'acqua nei due paesi tagliati a metà dal fiume (a differenza di Civitella e Galeata in cui il corso d'acqua lambisce solamente i centri abitati) era assordante.

CITTA' - La piena del fiume ha poi investito anche Meldola e Forlì, creando però meno disagi. Nella notte l'acqua ha toccato l'altezza di quasi sette metri. Vigili del Fuoco hanno operato con i gommoni per salvare un cane, una capra ed un asino dalla potenza dell'acqua.

PROTEZIONE CIVILE - La Protezione Civile ha prolungato lo stato di attenzione per criticità idrauliche e idrogeologiche su tutto il territorio dell’Emilia-Romagna per 48 ore, fino a giovedì. Mercoledì, dicono le previsioni Arpa, transiterà su tutta la regione una rapida perturbazione, meno intensa di quella verificatasi lunedi (previsti 20 mm/ valore massimo nelle 24 ore). Fase di preallarme per i fiumi Savio, Ronco e Bidente. Riguardo il rischio idrogeologico saranno probabili fenomeni di erosione del suolo, smottamenti e aggravamenti di movimenti franosi già in atto.

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