Cronaca

Focolai nelle case di riposo, i sindacati incontrano Ausl e amministratori comunali: "Stretta sui protocolli anticontagio"

E' stato chiesto inoltre "un controllo superiore sulla gestione delle stanze degli abbracci che stanno rappresentando una importante risposta all’isolamento, ma che non devono far venire meno le massime procedure di prevenzione"

Foto di archivio di una stanza degli abbracci

Preoccupano i focolai di covid-19 nelle case di riposo del Forlivese. Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto ed ottenuto un incontro al Comitato di Distretto, alla presenza anche di amministratori comunali e personale dell'Ausl, "per chiedere la più stretta applicazione di tutti i protocolli in merito alla prevenzione contro il virus". A fare il punto sono i segretari delle tre sigle sindacali, Maria Giorgini, Vanis Treossi ed Enrico Imolesi: è stato chiesto "di indagare approfonditamente le motivazioni che possono avere portato allo scoppio dei contagi nelle strutture Davide Drudi di Meldola, Orsi Mangelli di Forlì, Ziani Venturini di Castrocaro Terme Terra del Sole, Spedale Zauli e Serenitas Forlì, coinvolgendo in alcuni casi quasi la metà degli ospiti e svariati operatori".

Ma non solo: "Abbiamo richiesto una stretta sui protocolli anticontagio, una maggior frequenza di controlli con tampone molecolare agli operatori, un controllo superiore sulla gestione delle stanze degli abbracci che stanno rappresentando una importante risposta all’isolamento, ma che non devono far venire meno le massime procedure di prevenzione - continuano Giorgini, Treossi ed Imolesi -. A fronte della disponibilità dell’Ausl e di una rassicurazione sul fatto che non ci siano stati allentamenti sulle procedure  abbiamo richiesto che tutte le situazioni di focolaio citate venissero prese sotto l’egida dell’Ausl al fine di garantire la massima copertura sanitaria. Particolare attenzione è stata dedicata al personale operante nelle strutture, il quale in alcuni casi si trova in estrema difficoltà, in quanto oltre alla tensione quotidiana che va avanti da ormai un anno, spesso si trova a dovere sopperire ai colleghi rimasti coinvolti dal contagio ai quali come ai residenti va tutta la nostra solidarietà".

"Abbiamo inoltre esaminato l’andamento della campagna vaccinale su cui Ausl ci indica che ancora ad oggi i numeri non sono definitivi sia rispetto agli ospiti che rispetto agli operatori - continuano i sindacati -. Abbiamo comunque condiviso con la Presidente del Comitato di Distretto un’azione comune di sensibilizzazione con il supporto dell’Ausl per far si che la campagna vaccinale copra interamente le strutture: ospiti e operatori". Al termine dell'incontro, concludono i sindacalisti, "abbiamo chiesto di essere costantemente informati dell’andamento dei contagi e di tutti gli interventi che verranno adottati tra cui una  campagna di informazione vaccinale mirata di sensibilizzazione e di conoscenza".

Foto di archivio di una stanza degli abbracci
 

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