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Fondazione, il Terzo Settore cattolico si mobilita per Pinza

Ben 12 associazioni di quelle più importanti e attive sul territorio che appartengono al mondo cattolico chiedono per il rinnovo delle cariche della Fondazione Cassa dei Risparmi continuità con la precedente gestione

Ben 12 associazioni di quelle più importanti e attive sul territorio che appartengono al mondo cattolico chiedono per il rinnovo delle cariche della Fondazione Cassa dei Risparmi continuità con la precedente gestione. Dopo l'appello di due primari dell'ospedale, Claudio Vicini e Domenico Garcea a favore della futura e probabile presidenza di Roberto Pinza, questa volta sono le associazioni cattoliche a “sponsorizzare” l'ex vice-ministro dell'Economia e attuale presidente dell'IRST.

Dicono le associazione e cooperative AVA (Associazione volontari per l’ammalato), Associazione Solindi, Centro di aiuto alla vita, Comitato per la lotta contro la fame nel mondo, Confraternita Misericordia Forlì, Cooperativa Sociale Lavoro Con, Cooperativa Sociale Domus Coop, Consorzio Solidarietà Sociale, Cooperativa Sociale L’Accoglienza, Associazione di volontariato GAD, Cooperativa Sociale Kara Bobowski, Cooperativa Sociale Paolo Babini: “Nell’imminenza del rinnovo degli organi della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, desideriamo testimoniare il rapporto collaborativo e costruttivo che in questi anni si è consolidato fra le nostre realtà del Terzo Settore ed i rappresentanti della Fondazione”.

Proseguono le associazioni nella loro nota: “I percorsi che da tempo con il contributo reciproco vengono offerti alla città di Forlì ed alle vallate limitrofe a sostegno delle molteplici necessità che emergono ogni giorno più pressanti e che, pur nella loro incompletezza, raggiungono un elevato numero di persone, sono esempio della volontà della Fondazione di riconoscere e sostenere la capacità di affrontare i bisogni e l’intrapresa operativa delle associazioni di volontariato e del mondo della cooperazione che da sempre costituisce il tessuto sociale del nostro territorio”.

“In questo difficile periodo storico, in cui le risorse pubbliche non riescono a far fronte agli impegni propri di uno Stato civile, la Fondazione è più che mai chiamata a sostenere i soggetti del territorio che si adoperano per rispondere alle emergenze educative, sanitarie, lavorative di tante famiglie. Nel ringraziare il Presidente, le persone del Consiglio di Amministrazione e Consiglio Generale e l’Assemblea dei Soci che negli anni hanno saputo ascoltare e mettersi in dialogo con il “nostro mondo”, auspichiamo che la futura governance raccolga il metodo tracciato e voglia proseguire ed incentivare il rapporto di collaborazione fattiva per la rinascita delle nostre famiglie, dei nostri ragazzi, dei nostri giovani”.

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