Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Fondazione, completata la nuova governance: il papà delle grandi mostre Gianfranco Brunelli alla vicepresidenza

Del pari le Commissioni del Consiglio Generale curano la stesura delle relazioni del documento programmatico previsionale annuale, approvato ogni anno entro il mese di ottobre

Al via il nuovo corso della Fondazione Carisp di Forlì. Dopo la nomina del presidente Maurizio Gardini e del consiglio d'amministrazione, lunedì ha concluso tutti i passaggi necessari ai propri organi per essere immediatamente operativa a fianco del territorio. All'unanimità è stato nominato vice-presidente il papà delle grandi mostre ai Musei San Domenico, Gianfranco Brunelli. Inoltre sono state definite anche le quattro commissioni consultive consiliari permanenti del Consiglio generale su attività culturali (intese sia come strumenti di crescita delle singole individualità e della comunità nel suo complesso attraverso la pratica delle diverse discipline artistiche sia come volano di sviluppo economico attraverso la valorizzazione del patrimonio storico-artistico del territorio), ricerca e istruzione (incentrata da una parte sui temi dell’inclusività (dalla lotta alla dispersione scolastica al supporto per chi presenta bisogni educativi speciali, della qualificazione e potenziamento dei progetti educativi e delle strutture scolastiche e dall’altra su quelli dell’eccellenza, in collaborazione con l’università ed i centri di Ricerca); assistenza, salute e sport (avendo a modello i concetti più avanzati di welfare, di contrasto delle fragilità e di salute di comunità, di cui la pratica sportiva dilettantistica rappresenta un importante strumento, e ponendo quindi sempre al centro il concetto e la dignità della Persona) e territorio, sviluppo e ambiente (in un rapporto sinergico e di reciproco stimolo tra ecologia ed economia con un’attenzione specifica anche ai temi del marketing territoriale, alle problematiche del centro storico del capoluogo e alle necessità dei Comuni dell’entroterra).

A queste commissioni, composte da membri del Consiglio Generale, ma che possono avvalersi di esperti esterni su tematiche specifiche, è affidato il compito di individuare i settori di intervento della Fondazione e di stendere di conseguenza i programmi pluriennali di attività definendone, in linea generale, gli obiettivi, le linee di operatività e le priorità di intervento. Del pari le Commissioni del Consiglio Generale curano la stesura delle relazioni del documento programmatico previsionale annuale, approvato ogni anno entro il mese di ottobre. La predisposizione di atti puntuali come i bandi ed i progetti propri e la valutazione delle pratiche pertinenti l’attività erogativa rientrano invece fra le attribuzioni delle Commissioni del Consiglio di Amministrazione.

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