Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

Arrivano i primi fondi del 'Recovery fund': 12,7 milioni per una nuova scuola, case popolari e per rigenerare 3 quartieri del centro

Si tratta di 12,7 milioni di euro che il Comune di Forlì è riuscito a intercettare grazie a un progetto di rigenerazione urbana, preparato in pochi mesi e tutto dedicato all'area di tre quartieri adiacenti del centro (San Pietro, San-Biagio-Schiavonia e San Benedetto)

Arrivano a Forlì i primi fondi del “Piano nazionale di ripresa e resilienza”, vale a dire i finanziamenti straordinari anti-Covid decisi dall'Unione Europea con il piano 'Next Generation EU'.  Si tratta di 12,7 milioni di euro che il Comune di Forlì è riuscito a intercettare grazie a un progetto di rigenerazione urbana, preparato in pochi mesi e tutto dedicato all'area di tre quartieri adiacenti del centro (San Pietro, San-Biagio-Schiavonia e San Benedetto). Una porzione di città dove non mancano di certo interventi da realizzare, a parte quelli 'colossali' e annosi delle due aree dismesse dell'ex Eridania e del Monastero della Ripa (ex Distretto Militare).

Il Comune, grazie ai fondi europei, riuscirà comunque a mettere mano su altri progetti altrettanto urgenti della stessa area: il Parco della Pace, l'ex scuola Maroncelli, le case popolari in via Pelacano, corso Garibaldi e via del Portonaccio, il recupero dell'area degradata dove il canale di Ravaldino, che scorre sotto il centro storico, affiora per poche decine di metri allo scoperto su una piazzetta porticata attualmente in stato di abbandono. Più altri interventi minori, tra cui il parcheggio per 60 posti in via Casamorata. I lavori sono previsti tra il 2023 e il 2027.

Il progetto è stato presentato giovedì mattina in Comune dal sindaco Gian Luca Zattini e dagli assessori interessati Paola Casara (scuola), Rosaria Tassinari (Welfare). Daniele Mezzacapo (Urbanistica) e Vittorio Cicognani (Bilancio). “Rilevo un grande lavoro degli uffici comunali che dall'uscita del bando, nel novembre 2020, sono riusciti a realizzare un progetto in poco più di tre mesi che ha ottenuto il 100% del contributo richiesto”, spiega il sindaco Gian Luca Zattini. Più duro il suo 'braccio destro', l'assessore Cicognani: “E si aggiunga che su tutto questo non c'era nei cassetti neanche un foglio di progettazione ereditato dalle amministrazioni precedenti”.

I fondi arrivano dal 'Programma nazionale della qualità dell'abitare', un piano nazionale che ha visto un afflusso di risorse da 'Next Generation Eu' e che rappresenta per Forlì la prima occasione per accedere ai fondi europei del 'Recovery fund'. Con un piano da 17 milioni di euro di investimenti Forlì si è posizionata al 102° posto sulle 271 domande pervenute al ministero, per un progetto integrato di riqualificazione urbana e di ritorno alla residenzialità di un'area con 6.730 abitanti, con una forte quota di stranieri (1.637 residenti, oltre il 24%) ben maggiore rispetto a quella media rilevabile a livello comunale (13%). Dallo Stato arriveranno 12,7 milioni, altri 3,3 sono fondi comunali e un altro milione di euro arriva dalla Regione.

Gli interventi

Con un progetto da 6,5 milioni di euro (4,5 dai fondi statali, 1 dal Comune e 1 dalla Regione) si prevede la costruzione di 28 nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica in via Autoparco, traversa di via Pelacano, dove da qualche anno è stata realizzata una prima palazzina di case popolari in quella che una volta era l'autoparco comunale, suolo già urbanizzato. Per una casa popolare erano  in lista di attesa 822 famiglie a inizio del 2021. 

L'altro grande progetto è la demolizione e ricostruzione della scuola media “Piero Maroncelli” di via Felice Orsini, inutilizzata da alcuni anni, che consentirà di riattivare un’area dismessa, rafforzando il principio del non consumo di suolo ed occupata da un edificio scolastico dichiarato per la quasi totalità non più agibile a causa di carenze statiche e sismiche. La ricostruzione consentirà di realizzare un edificio scolastico moderno e funzionale, capace di ospitare 500 studenti, con giardino pensile e auditorium nella sommità della costruzione. Per quest'intervento serviranno 7,8 milioni di euro (6,8 a carico dei fondi ministeriali e 1 milione del Comune). 

Il progetto sulla nuova Maroncelli, tutti i dati

Intervento anche per il cuore verde dei tre quartieri oggetto di intervento, il Parco della Pace, dove è previsto il potenziamento del verde, una parte di bosco urbano, una riqualificazione dei servizi e un ampliamento del giardino (500mila euro, di cui 200mila a carico del Comune). Nella stessa zona verrà realizzato un parcheggio “di corona” del centro in via Casamorata per 60 posti auto,  principalmente a servizio della Scuola primaria “Dante Alighieri” (450mila euro, quasi totalmente a carico del Comune per 400mila euro).

E poi ancora la riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica mediante un insieme di interventi di ripristino di 24 alloggi Erp sfitti in corso Garibaldi e per il risanamento del garage sottostante nel grande stabile di case popolari di via del Portonaccio (per 1,1 milioni di euro). E sempre in tema di case popolari è prevista la manutenzione straordinaria dell'edificio, sempre di case popolari di via Molino Ripa, per valorizzare un angolo di centro costeggiato per poche decine di metri dal canale di Ravaldino che esce allo scoperto (per 350mila euro).

Gli interventi sulle case popolari, tutti i dati
 

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