Forlì, CasaPound espone uno striscione per ricordare i tre militari morti in Afghanistan

Esposto la scorsa notte dai militanti di CasaPound Italia Forlì uno striscione per ricordare i tre militari morti durante una missione in Afghanistan. Lo striscione, affisso in Viale Vittorio Veneto, è tutt'ora presente.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Esposto la scorsa notte dai militanti di CasaPound Italia Forlì uno striscione per ricordare i tre militari morti durante una missione in Afghanistan. Lo striscione, affisso in Viale Vittorio Veneto, è tutt'ora presente.

Le salme di Francesco Currò, 33 anni, Francesco Paolo Messineo 29 anni,e Luca Valente 28 anni, sono rientrate ieri in italia.
I tre militari erano parte del 66° Reggimento Trieste, di stanza a Forlì.

"Questi tre ragazzi sono morti per un incidente, nessun attentato -dichiara Alessia De Angelis, responsabile provinciale di CasaPound Italia Forli- per cui le Alte Istituzioni hanno ritenuto superfluo presentarsi al loro rientro a Ciampino, quando ad accoglierli c'era solo una rappresentanza dell'Esercito. Lo riteniamo assolutamente indegno. Sembra che ancora oggi, nel 2012, esistano morti di serie A e morti di serie B e questo è intollerabile".

"I tre militari erano di stanza a Forlì - conclude De Angelis - ed erano quindi nostri concittadini. Nostri concittadini che hanno perso la vita in un incidente mentre portavano soccorso a loro commilitoni. Ci sembra quindi un dovere morale portare loro non solo il nostro rispetto ma soprattutto ricordarli e portare alle loro famiglie le nostre più sincere condoglianze".

 

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