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Gestione dei rifiuti e miglioramento idrico, ecco il Piano Ambientale

Oltre 1,6 milioni di euro, per la realizzazione in provincia di Forlì-Cesena di 11 interventi destinati alla riduzione e ottimizzazione della gestione dei rifiuti e al miglioramento della qualità dell'acqua

Oltre 1,6 milioni di euro, per la realizzazione in provincia di Forlì-Cesena di 11 interventi destinati alla riduzione e ottimizzazione della gestione dei rifiuti e al miglioramento della qualità dell’acqua e dell’aria. A tanto ammontano le risorse messe a disposizione della Provincia di Forlì-Cesena dal Piano regionale di azione ambientale, la cui intesa istituzionale, è stata  sottoscritta oggi presso la sede dell’Amministrazione provinciale di Forlì-Cesena

dall’assessore regionale all’ambiente e riqualificazione urbana Sabrina Freda e dall’assessore provinciale alla qualificazione ambientale e alle politiche energetiche Luciana Garbuglia.

Considerando anche il cofinanziamento di enti locali e soggetti attuatori, le risorse movimentate sul territorio forlivese-cesenate toccheranno i 4,7 milioni di euro, mentre la stima occupazionale prevede un numero di occupati complessivo pari a 142 persone, di cui 114 impegnate nella fase di realizzazione e 28 nella fase di gestione. Tra queste ultime, 20 saranno occupate nella raccolta domiciliare “porta a porta”.

“Questi interventi sono frutto di un riuscito lavoro di squadra con gli Enti Locali - ha detto l’assessore regionale Freda - che hanno risposto con attenzione e rapidità. In questo modo sono stati individuati sul territorio progetti non solo coerenti con gli obiettivi del Piano di azione ambientale, ma anche realizzabili a breve e in tempi certi. In un momento così critico per la finanza locale poter investire sull’ambiente, dunque guardando al futuro e non all’immediata contingenza, è un risultato importante e non scontato”.

“L’ambiente ha bisogno di azioni che non sempre sono eclatanti - ha sottolineato l’assessore provinciale Garbuglia - ma che in realtà producono effetti significativi e strategici. E’ il caso degli interventi sul sistemo fognario che verranno realizzati a Cesenatico e a Cesena”. Tra i progetti ricordati da Garbuglia anche quelli per l’estensione del servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta a Forlì e a Cesena, giudicati importanti per “il raggiungimento dell’obiettivo del 65% di raccolta differenziata al 2014 che ci siamo dati”. 

Gli interventi in programma
Una parte degli interventi, per un costo complessivo di oltre 959 mila euro, di cui oltre 476 mila di finanziamento regionale, saranno attivati già nei prossimi mesi. Si tratta dell’estensione e del potenziamento del servizio di raccolta domiciliare nei Comuni di Forlì e Cesena, della manutenzione straordinaria della discarica di Cà Antonioli, un’ area con elevato rischio di inquinamento delle matrici ambientali nel Comune di Savignano sul Rubicone, e della realizzazione di una pista ciclabile a Bertinoro.
Verranno invece avviati entro l’aprile 2012 i restanti progetti, per un costo complessivo di  3,8 milioni di euro di cui 1,1 a carico della Regione. In questa tranche rientrano i centri del Riuso a Forlimpopoli e Mercato Saraceno, l’estensione della raccolta domiciliare a Forlì, gli interventi per il trattamento delle acque reflue a Cesenatico e Cesena, la realizzazione di piste ciclabili a Pievesistina , nel comune di Cesena e a San Martino in Strada nel comune di Forlì.

Cosa prevede il Piano di azione ambientale 2011/2013
Fare dell’ambiente sempre più un valore aggiunto per qualsiasi prospettiva di sviluppo, in linea con le indicazioni della stessa Unione Europea. Con questo obiettivo la Regione Emilia-Romagna ha predisposto il Piano di Azione ambientale 2011-2013, il principale strumento per la salvaguardia dell’ambiente e la crescita sostenibile di tutto il sistema Emilia-Romagna. Oltre a proseguire l’impegno del precedente Piano sul versante della conservazione della biodiversità,  della riduzione e della gestione dei rifiuti,   il PAA 2011-2013 punta  in particolare sull’integrazione e sulla trasversalità delle azioni, per massimizzare l’efficacia dei singoli interventi.

Il plafond finanziario complessivo messo a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna è pari a 23,6 milioni di euro. Di questi, 17,3 milioni sono destinati a progetti territoriali sulla base dei programmi provinciali, mentre 6,3 saranno programmati direttamente dalla Regione per progetti con valenza generale e di diffusione omogenea su tutto il territorio
 

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