La Finanza vigila su sagre estive e negozi: uno su tre non rilascia lo scontrino

Come gli anni scorsi, anche per l’estate 2013 la Guardia di Finanza di Forlì - Cesena ha intensificato i controlli relativi al rilascio di scontrini e ricevute fiscali

Come gli anni scorsi, anche per l’estate 2013 la Guardia di Finanza di Forlì - Cesena ha intensificato i controlli relativi al rilascio di scontrini e ricevute fiscali. Recentemente, infatti, sono stati eseguiti mirati interventi di controllo economico del territorio a Forlì, Forlimpopoli (durante le “Serate Artusiane”), Cesena (in occasione della Fiera di San Giovanni) nel cesenaticense e nelle altre località rivierasche della provincia (nell’ambito della“Notte Rosa”).

Per prevenire e reprimere i fenomeni dell’abusivismo e della vendita della merce contraffatta, per controllare la regolare emissione di scontrini e ricevute fiscali, nonché  contrastare il fenomeno del  lavoro sommerso sono stati impiegati circa 90 finanzieri. Su un totale di 147 controlli nei confronti di altrettanti esercenti appartenenti alle varie categorie economiche, tra cui ristoranti, pizzerie, gelaterie, negozi di abbigliamento e calzature, stabilimenti balneari e soprattutto venditori ambulanti, sono state constatate  47 irregolarità: in altre parole, 1 su 3 non ha emesso il prescritto documento fiscale.

In particolare, a Forlì, nei confronti di un bar è stata inoltrata alla locale Agenzia delle Entrate una proposta di chiusura per la constatata reiterazione della mancata emissione dello scontrino (4 violazioni negli ultimi 5 anni), mentre nei confronti di un altro esercente è stata contestata la violazione delle norme che regolano la disciplina dei saldi, in quanto aveva  utilizzato come riferimento per l’applicazione della percentuale di sconto, un prezzo superiore rispetto a quello “normale” di vendita al dettaglio effettivamente praticato nel periodo antecedente alle “vendite di fine stagione” .

A Cesenatico, presso uno stabilimento balneare, i finanzieri, nell’ambito di mirati controlli tesi al contrasto dell’impiego di manodopera irregolare, hanno trovato 4 soggetti che lavoravano “in nero” e, poiché rappresentavano il 20% del totale dei dipendenti (20 in tutto), secondo la vigente normativa è stata proposta la chiusura dell’attività alla Direzione Territoriale del Lavoro di Forlì. A Cesena, durante un controllo nei confronti di venditori ambulanti, sono stati sequestrati circa 2.000 pezzi contraffatti relativi a ricambi di una nota marca di aspirapolvere: in tale contesto sono state denunciate 3 persone.

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Nel ricordare che l’attività della Guardia di Finanza proseguirà durante tutta l’estate, anche con l’ausilio di personale di rinforzo,  si precisa  che dall’inizio dell’anno in tutta la provincia sono stati effettuati circa 2200 controlli nel settore degli scontrini e ricevute fiscali, rilevando oltre 500 irregolarità. Nell’ambito del contrasto alla manodopera irregolare sono stati scoperti 49 lavoratori in nero a fronte di 46 interventi effettuati nello specifico settore.

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