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Via Costanzo II

Via Costanzo II

Forlì che non va, i punti neri del traffico secondo i cittadini

Nuova serie di segnalazioni nell'ambito dell'iniziativa "La Forlì che non va", la raccolta di segnalazioni provenienti dai cittadini. Con questa iniziativa intendiamo segnalare i diversi "punti neri", grandi e piccoli di Forlì.

Nuova serie di segnalazioni nell’ambito dell’iniziativa “La Forlì che non va”, la raccolta di segnalazioni provenienti dai cittadini. Con questa iniziativa intendiamo segnalare i diversi “punti neri”, grandi e piccoli di Forlì. Gireremo le segnalazioni a chi di competenza, per una risposta. Per mandare la tua segnalazione (corredata di foto): redazione@romagnaoggi.it
 

CAMION IN VIA SAN LEONARDO

Una residente di via San Leonardo, Margherita Galeotti, segnala il grosso problema del traffico in quella strada: “Sono una residente. Che sia una strada trafficata si sa, ma i camion procedono in entrambi sensi di marcia, sebbene ci sia il divieto dall’entrata circonvallazione di Forlimpopoli. Inoltre spesso si creano grossi intoppi dovuti anche alle persone che si fermano ad un fornaio, e questo comporta anche un forte inquinamento acustico. Basterebbe fare qualche controllo e mettere qualche dosso per far rallentare la velocità e di conseguenza diminuire il rumore costante in quella strada, il telelaser non conta più di tanto. Oltretutto il manto stradale nei pressi dell’incrocio della circonvallazione è rovinatissimo”.
 

VELOCITA’ IN VIA GORIZIA

La velocità dei veicoli nelle strade di traffico intenso è una vera maledizione per i residenti. Così spiega Davide Pecoraino per via Gorizia: “Mi permetto di segnalare la necessità di dissuasori di velocità da introdurre in via Gorizia. In particolare, denuncio il grave rischio legato all'elevata velocità raggiunta, in modo più che sovente, dalle auto provenienti dalla via Lughese e dirette a Forlì centro. Si passa infatti, in pochi metri, da una zona a scarso traffico (di auto e pedoni) che invoglia gli automobilisti ad aumentare, anche oltre i limiti di legge, la velocità di andatura (la via Lughese) ad una zona ad alta densità abitativa, specie all'altezza della via Carso. Proprio nell'incrocio tra Via Carso e Via Gorizia sono presenti una farmacia, un bar ed una pizzeria molto frequentati da cittadini/pedoni che sono costretti ad attraversamenti molto pericolosi. La zona è stata testimone di numerosi incidenti”.
 

TRAFFICO IN VIA QUARANTOLA

Il traffico è difficile da mandare giù anche nella stretta e trafficata via Quarantola. Questa la segnalazione di Andrea: “La situazione è drammatica in via Quarantola a Forlì. Noi abitanti lamentiamo oltre che la pericolosità delle buche nell’asfalto anche l’eccessivo traffico e velocità delle autovetture in transito. E’ troppo stretta e piccola per farci transitare oltre 700 veicoli all’ora”
 

TRAFFICO IN VIA BERTINI

Sempre in tema di traffico, nel mirino c’è via Bertini e il suo intenso traffico. Questa la segnalazione di Elvis Benini: “Vorrei segnalare la pericolosità di via Bertini soprattutto nel tratto tra via Balzella e via Correcchio. Nel tale tratto non vi sono passaggi pedonali protetti che consentono il raggiungimento della farmacia. In questo tratto il traffico è molto intenso con il passaggio anche di parecchi autotreni, con le auto che viaggiano anche a forte velocità e con i controlli dei Vigili Urbani molto carenti. Inoltre aggiungo che la presente pista ciclabile non è usata dai ciclisti anche per motivi di percorribilità, dal momento che la sede è spesso occupata da rifiuti ingombranti e dalle radici degli alberi che ne rendono difficoltosa la marcia”.
 

ERBA ALTA IN VIALE DELL’APPENNINO

Incuria in viale Dell’Appennino. La segnalazione viene da Carlo Savoia: “Vorrei segnalare il disagio che si è venuto a creare nello svincolo tra viale Appennino e via Caminate. L' erba nella area verde dell' incrocio non viene tagliata ed esistono grosse difficoltà nell'attraversamento, sia delle auto che si immettono in viale Appennino, sia per le bici che devono attraversare l'incrocio. Grosse frenate, litigi e gran pericolo”.
 

VIA COSTANZO II SENZA NEANCHE UN ATTRAVERSAMENTO

Un'altra segnalazione, di Cristina Prati,  pone il tema della pericolosità di via Costanzo II: "In Via Costanzo II mancano completamente sia marciapiedi che piste ciclabili. E' una via pericolosissima, in quanto le auto e i camion vanno ad alta velocità (nonostante gli autovelox) e in doppia corsia, essendo nella zona industriale molte persone si recano al luogo di lavoro in autobus o bici (e questa è una cosa positiva e da incentivare), ma poi si trovano a rischiare la vita percorrendo o dovendo attraversare la via. Solo in una fermata di tram su 4 è stata fatta una piattaforma rialzata e di sicurezza per gli utenti, e le strisce pedonali sono solo all'inizio e alla fine della via (che è molto lunga), in corrispondenza delle rotonde. Infine sarebbe utile anche una pista ciclabile nel tratto di Cervese che va da via Costanzo II a Carpinello: dall' Ospedaletto alla rotonda di via Costanzo c'è, poi si interrompe nel fosso, termina e riprende un pezzettino a Carpinello ..... con i lavori che stanno facendo in prossimità, per la tangenziale, ci può scappare anche una pista ciclabile sicura?"
 

FERMATE DEI BUS IN VIA COSTANZO II

Sempre per via Costanzo II Riccardo Gardelli spiega che "la fermata del tram 'Grigioni' non è affatto sicura, non esiste un marciapiede per i pedoni, una pensilina e non ci sono nemmeno le strisce pedonali per attraversare la strada, oltretutto il limite di velocità su via costanzo secondo è di 70 km/h e potete immaginare il disagio per raggiungere la fermata. Sicuramente era molto piu comodo quando il il tram passava da via grigioni e la fermata era in Via Einstein. Grave mancanza di un servizio che dovrebbe essere utilizzato da tutti e incentivato dal comune".
 

LA PISTA CICLABILE FINISCE NEL NULLA IN VIALE BOLOGNA

Un problema di strisce pedonali-ciclabili in viale Bologna viene puntualizzato da Francesco Betti: “Alla rotonda di immissione dell'Asse di Arroccamento con viale Bologna non ci sono attraversamenti pedonali/ciclabili su viale Bologna (lato Villanova). Infatti, la pista ciclabile di Villanova, che è sul lato nord di viale Bologna, si interrompe presso tale rotonda senza dare la possibilità di attraversarlo e proseguire per il centro, se non tornando indietro di 500m fino alle strisce all'incrocio con via Zignola, dove inizia la pista sul lato sud del viale. Basterebbe un segnale di indicazione "centro" che indichi di attraversare il viale sulle zebre anzidette, e un ciclista inesperto, come mi sono trovato ad essere io, non essendo della zona, troverebbe subito la via giusta da percorrere in sicurezza”.
 

DIVIETO DI SOSTA IN VIA CICOGNANI.

Questa la segnalazione di Lorenzo Casadio: “Nonostante sia stato messo il divieto di sosta su un lato di via Cicognani, nel breve tratto che collega via Decio Raggi a via Gervasi, durante le giornata è pieno di macchine che parcheggiano tranquillamente ignorando il cartello (forse anche perché poco visibile essendo molto in alto) e rendono molto difficile il passaggio alle altre macchine, essendo la via a doppio senso”.
 

INDICAZIONI PER IL SAN DOMENICO

La problematica dei segnali informativi del museo San Domenico viene posta da Paolo C.: “Come residente in Via Romanello da Forlì (a due passi dal San Domenico) segnalo che, in continuazione, mi trovo a dare (con piacere) indicazioni stradali a poveri turisti che vagano dispersi alla ricerca del museo di San Domenico. Non che mi dispiaccia fornire un lieve aiuto a chi ne necessiti, ma trovo che sia un gran peccato che una struttura come quella non venga individuata rapidamente e comodamente dai turisti. Penso che ognuno di noi sappia quanto sia sgradevole trovarsi dispersi in una città che non si conosce in una giornata di tempo libero e che peccato sia non fare un intervento di questo tipo dalla bassa valenza economica e dalla comoda funzionalità a favore di una struttura che tanto lustro (anche se noi forlivesi non sempre ce ne rendiamo conto) porta alla nostra città. La carenza di indicazioni penso riguardi anche il parcheggio lungo l’ argine di viale Salinatore”. Il lettore ci fa i “complimenti per l'idea di accogliere le nostre proposte”.
 

VIABILITA’ FORO BOARIO

Emidio torna su un problema già denunciato per la viabilità della rotonda del Foro Boario: l’uso improprio delle corsie laterali di accesso ai parcheggi. Questa la segnalazione: “Sono residente al Foro Boario e confermo la segnalazione del lettore sul pericolo che consiste nell’aggirare la rotonda passando a velocità pericolosa dai parcheggi lato negozi (per esempio negozio ‘La Chiave’ e l’edicola)”.
 

SCUOLE DI VIA CERCHIA

Un cittadino lamenta il traffico caotico negli orari di entrata e uscita dalla scuola Rivalta. Questa la segnalazione: “Il problema si verifica tutti i giorni in via Cerchia, in corrispondenza della Scuola Elementare Raffaele Rivalta. Al mattino alle 8 circa (entrata studenti) e alle 12:45 (uscita studenti) la situazione stradale è davvero critica e pericolosa. Non è mai presente pattuglia della Polizia Municipale quindi il traffico è a dir poco caotico, irrispettoso delle minime regole e si vengono davvero a creare situazioni di grosso pericolo per i piccoli studenti stessi. Lodevole la presenza del Nonno Vigile, ma purtroppo non basta. La cosa che non capisco è: perche la Polizia Municipale è sempre presente presso la Scuola Elementare di viale Spazzoli mentre la Scuola Rivalta è abbandonata a sé stessa?”.

RIFIUTI ABBANDONATI IN VIA PELLICO

Come è possibile lasciare rifiuti ingombranti fuori dal cassonetto, tanto più in centro storico dove gli spazi sono assai ristretti? Se lo domanda Gianluca Bignardi, che fotografa e manda la segnalazione: “Ecco, al 2 maggio 2013, due casi di degrado urbano in pieno centro storico a Forlì - via S. Pellico e via Nanni - in prossimità dei bidoni della raccolta rifiuti. Non è possibile in una società civile assistere a questo fenomeno di abbandono di rifiuti ingombranti , nonché lo spettacolo di inciviltà e mancanza di rispetto verso la città ed i cittadini . Il Comune dovrebbe controllare di più ( anche con telecamere...) e reprimere certi comportamenti anche sanzionando pesantemente chi commette tale scempio”

   

RIFIUTI INGOMBRANTI IN VIA C.SFORZA

In via Caterina Sforza c’è un frigorifero abbandonato da una settimana: lo segnala, alla voce “degrado”, Andrea Baldazzi.


ERBACCE SUL MARCIAPIEDE

Alberto Ruffilli segnala un marciapiede invaso da sterpaglie e vegetazione in via Acerreta, zona Cava, allegando anche foto significative.

DEGRADO IN VIA FOSSATO VECCHIO

Marco Mingozzi segnala, nell’area del centro storico, il degrado nel portico di via Fossato Vecchio e via Palazzola. Spiega Mingozzi: “Ci sono scritte sui muri, e sempre sotto il loggiato lungo via Paradiso e Palazzola e Fossato vecchio sono purtroppo presenti da tempo rifiuti vari, scritte offensive e macchie dovute ad escrementi”. Mingozzi, ha fatto anche la segnalazione al Comune, ricevendo come risposta che “la pulizia della zona interessata viene effettuata a cadenza bisettimanale (mercoledì e sabato al mattino). E’stato fatto un controllo di quanto segnalato: era presente qualche cartaccia, ma il tutto nella normalità in quanto, come da programma, è prevista la pulizia; vi sono delle scritte sui muri, ma le eventuali pulizie non ricadono nelle competente di Hera; nel loggiato sono presenti alcune macchie dovute a urine (umane o animali) ma il lavaggio di tale loggiato non è previsto nel programma che il Comune ha affidato a Hera. La zona è molto frequentata da extra comunitari che a volte bivaccano sotto al loggiato e di frequente vengono rimosse bottiglie o involucri contenenti cibo. Il tutto viene fatto nelle giornate in cui è previsto il servizio di spazzamento”.
 

DEGRADO IN PIAZZA MONTEFELTRO

Valentina dice nella sua segnalazione: E’ un bagno a cielo aperto il parcheggio di Piazza Guido da Montefeltro. Vi parcheggio ogni mattina e da un po’ di tempo è diventato una cosa indecente. Non vi dico la puzza e la sporcizia. Dato che lì sopra vi è anche il museo San Domenico, non è un gran bel presentarsi per la nostra città. Forse è giunto il momento di fare qualcosa magari più controlli in particolare nelle ore notturne dato che i senza tetto vanno tutti li”.
 

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