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La città che non va: le segnalazioni pervenute

Ecco tutte le segnalazioni giunte per la rubrica "La Forlì che non va" e le relative risposte del vicesindaco Giancarlo Biserna.

Ecco tutte le segnalazioni giunte per la rubrica "La Forlì che non va" e le relative risposte del vicesindaco Giancarlo Biserna. Per inviare una segnalazione, corredata di fotografia: redazione@romagnaoggi.it
 

209. ATTESE AL PRONTO SOCCORSO

Per la ‘città che non va’ una nuova segnalazione sul pronto soccorso. Scrive Giampaolo Poni: “Circa un mese fa mia madre quasi 80 anni, sotto consiglio del medico ha avuto bisogno del pronto soccorso. Il medico consigliava un’ecografia. Mio fratello portava mia madre sulle 12 al pronto soccorso e all'accettazione risultavano 11 persone in attesa prima di lei. Alle 15.30 mi recavo per dare il cambio a mio fratello e ho chiesto a che posizione della lista era mia madre. Alle 15.30 davanti a lei c’erano 16 persone, abbiamo portato via mia madre e ci siamo rivolti ad una struttura privata. Alle 16.45 mia madre aveva fatto l'ecografia e sapeva come risolvere il suo problema con un costo sotto i 60 € con fattura. Ognuno di noi può trarre le proprie conclusioni”.

208. SCHIAMAZZI E DISAGI IN ZONA VIA MONDA

Scrive nella sua segnalazione fotografica (allegando una foto piuttosto eloquente, anche se non molto “presentabile”) Beatrice Picchetti: “sono una residente di via Marco Briganti a S.Martino in Strada. Vi invio la foto in allegato perché vorrei rendere partecipe il nostro caro Sindaco di una delle tante situazioni in cui ci troviamo, il mattino dopo l'apertura della discoteca, all'uscita delle nostre abitazioni. Sono una delle tante che ha firmato la petizione "Via Monda forli inferno" ma che non ha mai visto,da un anno a questa parte, un minimo miglioramento del problema che è stato denunciato. Un problema fatto di schiamazzi notturni, gente ubriaca che all'uscita suona campanelli fino a bruciarli, che provoca danni alle macchine parcheggiate ed altro ancora che non sto ad elencare perché la foto rende già bene l'idea. Vorrei sapere dal Sig.Sindaco dove sono i controlli che ci erano stati "assicurati" a seguito della petizione, visto che neanche Carabinieri e polizia ne erano al corrente fino ad una settimana fa. Sta diventando una situazione veramente insopportabile non ne possiamo più”.

207. AUTO PERICOLOSE NEL PARCHEGGIO FORO BOARIO

Scrivono nella loro segnalazione Marco e Andrea: “Abbiamo già segnalato un po' di tempo fa la pericolosità dell' attraversamento pedonale in via Ravegnana zona rotonda Foro Boario di preciso all' interno del parcheggio lato edicola nel quale alcuni automobilisti impazienti per evitare la fila di due o tre macchine ferme per dare la precedenza alla rotonda tagliano il percorso attraversando il parcheggio a piena velocità. Mettiamo in sicurezza quel tratto con un modesto dosso.

206. LUNGHE ATTESE AL PRONTO SOCCORSO

Scrive nella sua segnalazione Patrizia Callegati: “Il nostro pronto soccorso è una vera vergogna: lunedì dalle 9,30 circa fino alle 19.10 sono stata lì con mio padre di 86 anni per una colica renale. Non si può tenere una persona seduta in una sedia dura come un sasso tutto quel tempo per fare una lastra e un’ecografia”.

205. MINI DISCARICA IN VIA LOCCHI

Scrive Daniele Paolini nella sua segnalazione "Qualcuno potrebbe spiegare il perché è stato occupato un parcheggio in via Locchi buttandovi materiale, terra, asfalto e cemento? Nelle vicinanze non vi sono lavori in corso! E’ una discarica provvisoria? Il comune dà questi permessi?”

204. RUMORE DI AEREI A BASSA QUOTA

Rileva una problematica di rumore Nicola Pasotti che abita in zona Coriano, in via Vendemini: “Tutti i giorni, in una finestra oraria che va dalle 13 alle 16 , in zona si sente un forte rombo di motore di grosso aeromobile (a volte anche più di uno). Ora la mia domanda è, se l'aeroporto Ridolfi ha cessato il servizio, da cosa dipende la presenza di un grosso aeromobile a cosi bassa quota sulla città? Considerando che gli aeroporti più vicini sono Rimini e Bologna, non riesco a capire perché una rotta evidentemente abituale, dato che accade tutti i giorni, comporti un passaggio a così bassa quota su Forlì”.

203. STRISCE PEDONALI IN VIA MAZZATINTI

Scrive un cittadino, lamentando ancora una volta la scarsa sicurezza di via Mazzatinti: “Mancano delle strisce pedonali in via Mazzatinti davanti al numero 56, per attraversare ci mettiamo circa 10minuti. Nessuno si ferma anche quando ci sono bambini”.

202. DISCRIMINAZIONE DEI CONFRONTI DEI MERIDIONALI

Scrive una donna, che spiega di essere nativa delle regioni meridionali: “Aggiungerei la gente che non va: è bruttissimo essere criticata per le proprie origini, sentire in tono dispregiativo ''da dove vieni tu'' come se venissi da un altro pianeta, quando invece sono italiana perfettamente come voi. Sentirmi criticata, sentire criticate i modi e gli usi della mia città natale come se voi foste perfetti, anche se siete anche voi pieni di difetti, parlate alle spalle, siete altezzosi, criticate il diverso e lo denigrate. La tanto aperta e accogliente Romagna si rivela in questi momenti un covo di gente che ti disprezza che ti ignora, che ti denigra, che ti accusa, solo perchè non sei nata dove sono nati loro. A questo punto fareste bene a non far entrare nessuno da fuori, se poi lo dovete denigrare e disprezzare, fareste una miglior figura. Smettete di ostentare la vostra apertura mentale, la vostra apertura verso gli altri, quando questa non esiste affatto. Se lo volete sapere, io che sono del sud lo posso dire, avete una mentalità ancor più chiusa della nostra. Ma a differenza di voi, noi non denigriamo gli altri, li aiutiamo se hanno bisogno, non siamo indifferenti e freddi come voi. Per ultima cosa vi chiedo di smettere di sentirvi superiori, perché non lo siete, anche voi avete i vostri grossi difetti, siete freddi come il ghiaccio, ai limiti dell'insensibilità, vi ricordo che siamo uguali tutti quanti sia che venga dalla Romagna, sia che venga dal sud, sia che venga dall'Africa. Abbiamo pari dignità, e voi non siete nessuno per schiacciarla”.

201. ROTONDA SU VIA MAZZATINTI?

Scrive nella sua segnalazione Gabriele Leoni, che vorrebbe una rotonda in via Mazzatinti all’altezza del cimitero di San Martino in Strada: “A seguito della realizzazione della tangenziale coloro che sono diretti nella valle del Montone, all'ospedale e a Vecchiazzano, imboccano via Mazzatinti. Dopo il cimitero di San Martino, si ritrovano a girare a sinistra all'incrocio di Via Campo degli Svizzeri. E' un incrocio pericolosissimo vista la visibilità e la curva e mi chiedo come mai non lo si sostituisca con una comoda rotonda (lo spazio necessario c'è ed è in abbondanza). Capisco la necessità dell'Amministrazione di reperire fondi ma credo che prima o poi quel maledetto incrocio provocherà qualche incidente grave”.

200. PROBLEMI DI PARCHEGGIO IN VIA F.RIVA

Nella sua segnalazione Erica Gatti se la prende con “i gravi disagi di circolazione, aggravati di recente, in via Francesco Riva”. Spiega: “Poche settimane fa i residenti hanno ricevuto comunicazione di parcheggiare le loro auto giù dai marciapiedi, per non incorrere in multe salate. Risultato: tutte le macchine vengono ora parcheggiate giù da ambo i lati e la circolazione è diventata un calvario, costringendo gli automobilisti a continui zig-zag fra le auto, con il rischio poi di ritrovarsi la macchina con uno specchietto saltato, come è già successo. Ci tengo inoltre a sottolineare che se le macchine venissero parcheggiate parallele le une alle altre in entrambi i sensi di marcia, verrebbe chiuso completamente il passaggio. Possibile che non si sia pensato prima di mettere un divieto di sosta da uno dei due lati, e magari mettere la strada a senso unico proprio in previsione di questi disagi? Poi sarà anche vero che le macchine parcheggiate su impediscono il passaggio ai pedoni, e questo andava fatto presente, ma allora non dovrebbe valere lo stesso principio anche per i cassonetti dell'immondizia che vi sono tutt'ora posizionati sopra, e vi occupano l'intera area?”.

199. PERMESSI IN CENTRO, NO ALLA MARCA DA BOLLO

Scrive infine in una segnalazione su Facebook Carlo Cicognani: “Forlì e' l'unica citta della Romagna che, per entrare in centro storico, devi pagare oltre al permesso giornaliero (5 euro il giornaliero e ci puo' stare), 16 euro di marca da bollo: un furto”.

198. PASSEGGIATA AL BUIO IN CORSO DELLA REPUBBLICA

Racconta la sua esperienza Fabio Balivo: “Passeggiata domenicale nel centro di Forlì, ore 16.30. Piazza Saffi completamente vuota, a parte "i soliti noti" stravaccati sulle panchine a smaltire la sbornia. Non c'è illuminazione natalizia, magari perchè è presto, ma darebbe un tocco di colore al mortorio che c'è in giro. Potrebbe bastare una di quelle casette in legno, sicuramente si troverebbe qualcuno disposto a vendere cioccolata calda e ciambella volendo lasciar perdere il vin brulè che di sbronzi è già pieno. Ricordo che tanti anni fa, nel periodo pre Natalizio, in Viale Vittorio Veneto c'era la vendita degli alberi di Natale: si potrebbe fare anche per quelli ecologici, solo per ravvivare un po' quell'ovale deserto sotto la statua di Saffi ! La pista di pattinaggio ci sarebbe stata senza problemi in piazza, come a Cervia, ma si sa ormai che a Forlì si predilige chi paga meglio... I negozianti che tengono aperto ci sono, ma per chi ? Corso della Repubblica sotto ai portici è talmente buia che ci vorrebbe una torcia ! Tenere accesa l'illuminazione non sarebbe uno spreco di denaro ma un segno di civiltà e minima volontà di "colorare il centro". In Corso della Repubblica c'è qualche negozio con le vetrine illuminate ( pochi ) ma sicomme il portico è occupato in gran parte da banche ci sarebbe da considerare che queste non hanno vetrine da tenere accese e quindi il percorso è veramente buio e desolante. Accendetele queste luci, senza usare la scusa che sono temporizzate : i timer si posono regolare. Basterebbe poco per dare un po' di colore al centro di Forlì....volendo !

197. LAMPIONI SPENTI AL PARCO DI VIA CALAMANDREI

Rosalba Gherardini scrive nella sua segnalazione alla 'Città che non va': “Il 9 agosto 203 avevo chiesto al sindaco sul parco dietro al cimitero indiano, molto bello, completo di lampioni che immancabilmente sono sempre spenti sia d'inverno che d'estate.. Il 22 agosto lo staff del staff del Sindaco mi rispose che per quanto attiene l'illuminazione del parco retrostante il cimitero indiano, non si è ancora proceduto all'accensione per le economie imposte dalle recenti condizioni di crisi generale. Il servizio ne segnala comunque la prossima attivazione, presumibilmente nell'autunno avanzato. Tuttavia alla data attuale (capisco che siamo ancora in autunno) i lampioni sono ancora spenti e non c'è stato nessun movimento, la sera porto il cane a camminare ma è buio e visto i tempi che corrono ho anche un po' paura”.

196. DEGRADO IN PIAZZETTA ORSI MANGELLI

Un lettore scrive in riferimento a piazzetta Orsi Mangelli, per intenderci la piazza circolare intorno alla vecchia ciminiera dietro i Portici,: “Abbandonata a se stessa. O meglio nelle mani di balordi o graffittari. Così si presenta quotidianamente la piazzetta Orsi Mangelli, l'ampio spazio retrostante il centro commerciale "I portici" di Forlì. Non è certo una novità il degrado dell'area, trasformatosi in un punto di ritrovo serale per nullafacenti ed extracomunitari. La fornace è un pub a cielo aperto, con la birra che va per la meglio. C'è chi la sfrutta per una cenetta al chiaro di luna, come testimoniano i resti abbandonati. I graffittari invece danno libero sfogo alla loro creatività, colorando con i loro messaggi un palazzo di cui non se ne conosce l'uso, tanto maestoso quanto inutilizzato. Per non parlare della sporcizia e le scartoffie a bordo dei marciapiedi. E il Comune, in tutto questo, che parte ha? Nell'ambito dei progetti di valorizzazione del centro storico, non può trovare spazio la riqualificazione di un'area sorta pochi anni fa?”

195. CICLISTI SUL MARCIAPIEDE

Nella sua segnalazione Luana ricorda che “a proposito delle piste ciclabili, vorrei segnalare la difficoltà e pericolosità per i residenti ad uscire dal proprio passo carraio, in quanto i ciclisti, oltre che procedere nei due sensi di marcia, vanno anche assai veloci. I pedoni nelle piste ciclopedonali, vedi a San Martino in Strada, si viene regolarmente sfiorati da biciclette silenziose ma in velocità, nella quasi totalità sprovvisti di campanello, o che non lo usano”.nella quasi totalità sprovvisti di campanello, o che non lo usano”.

Infine non piacciono i nuovi divieti i accesso alle vie adiacenti all’Eurospin di viale dell’Appennino: costringono chi esce dal supermercato ed abita nelle adiacenze a recarsi fino a San Martino in strada (v.cangini) o in via Mazzatinti per ritornare a casa: non sarebbe il caso di alternare almeno una delle tre vie, in senso unico di uscita, e lasciare le altre due in divieto di accesso?”

194. SEGNALETICA IN ROTONDA

Marco Ghini segnala per la ‘Città che non va’: “L’altra notte stavo per prendere in auto un cordolo del divisore triangolare delle corsie che è presente nelle immissioni in rotonda. Nel tratto tra Forlimpopoli e Cesena spesso non si notano poiché non sono segnalati da alcun catarifrangente”.

193. PROBLEMA PICCIONI

Enrica, senza chiarire nel dettaglio la sua difficoltà riscontrata coi piccioni in città segnala: “Qualcuno risolva il problema piccioni invece di dire assurdità sul fare andare le macchine in centro che è inconcepibile”.

192. SEMAFORO DI VIA MASETTI

Margherita G, segnala un problema puntuale di viabilità: “Segnalo il disagio provocato dal semaforo di via Mattei incrocio con via Masetti. Il segnale di verde rimane acceso 10 secondi (contati) che visto il numeroso afflusso di auto sono insufficienti per passare. Visti anche i numerosi camion e camioncini 10 secondi risultano pochi per loro per sgomberare l'incrocio e si crea una fila interminabile, che arriva talvolta fino alla Bonfiglioli Trasmital soprattutto in "orario di lavoro" cioè dalle 8:00 alle 8:30.”.

191. DIVIETI IN VIA QUARANTOLA
Un lettore, e non è il primo, nella sua segnalazione, si dice “fortemente preoccupato della gravissima situazione di via Quarantola: una strada stretta, piccola ed esclusivamente residenziale, senza attivita' ed esercizi pubblici ma solo case private. Il traffico e' insostenibile ci sono punte di oltre 600 veicoli all'ora con velocita' folli nonostante il limite di velocita' sia di 30 km/h. Non si vive piu', non si dorme più, la strada comincia a presentare una serie di buche pericolose con pericolo di caduta sulla asfalto, le biciclette preferiscono passare sul marciapiede per non essere investite e nonostante sia a senso unico viene percorsa anche contromano. Uscire dai passi carrabili è una impresa perché nessuno ti cede il passo e si ha sempre il terrore di investire una bicicletta che utilizza impropriamente il marciapiede come strada. Non oso immaginare quando apriranno il tratto di tangenziale che collega l' asse di arroccamento alla nuova tangenziale? Ma qualcuno si sta rendendo conto di che cosa vuol dire per coloro che dovranno raggiungere l'ospedale di Vecchiazzano?”

190. NUOVA VIABILITA’ IN VIA MELANDRI
Scrive nella sua segnalazione Tinuccia Fantini: “Vorrei sapere come mai in via Melandri e nelle vie limitrofe, dalla parte dell'Eurospin di San Martino in strada, dall'oggi al domani sono stati introdotti i divieti di accesso. Fino al 30 ottobre si potevano usare per raggiungere la tangenziale e dal 31 ottobre, senza nessun preavviso, non più. Immagino sia per le lamentele dei residenti per l'aumento del traffico. E allora le faccio qualche domanda. Come mai i residenti di qualche quartiere ottengono con facilità ciò che fa loro più comodo? Dopo l'inutile chiusura ( a mio avviso) di Via Quarantola dalle 7,30 alle 9,00  e adesso,  il divieto di accesso in Via Melandri quale altra bella sorpresa devono aspettarsi le persone che devono recarsi al lavoro in auto per intasare ancora di più le uniche vie percorribili?”

189. MULTE NEI PRESSI DEGLI ASILI
Racconta nella sua dettagliata segnalazione la forlivese Rita Bandini: "Il 6/11/2013,  mentre mi recavo all’asilo di mia figlia in  Via Achille Cantoni presso Istituto suore francescane, ho lasciato l’automobile  in divieto di sosta , non essendoci parcheggi liberi e non potendo lasciare entrare la bambina di tre anni da sola. Quotidianamente,  davanti ad ogni scuola, materna, elementare o media inferiore, c’è un via e vai continuo di genitori che si scambiano quei pochi parcheggi per lasciare i propri figli davanti a scuola prima di recarsi al lavoro. Specifico questo per sottolineare la non futilità dell’infrazione. Mi rendo perfettamente conto che la sanzione era dovuta, ma l’automobile non recava nessun intralcio alla normale viabilità del traffico ed altresì, purtroppo, negli orari di consegna e ritiro dei bambini, non è possibile parcheggiare diversamente".

Quindi l'attacco: "Il Comune ha deciso di fare cassa con i soldi dei genitori che portano i bambini all’asilo, all’elementari, alle scuole medie inferiori. In un momento politicamente ed economicamente difficile come quello che stiamo vivendo, in cui è sempre più complicato arrivare a fine mese, probabilmente un po’ di buon senso e di giudizio non dovrebbe mancare. In caso contrario un suggerimento: si mandino i Vigili  davanti a tutte le scuole di Forlì e per certo riuscirete a far cassa con  almeno 1.000 euro al giorno. Finalmente, con questi cospicui incassi codesto Comune potrà sistemare le strade sconnesse, rivitalizzare il centro storico rendere più vivibile questa città".


188. AUTO IN DIVIETO SULLE STRISCE
Paolo Baldani lamenta il “parcheggio selvaggio” sulle strisce che puntualmente avviene a Forlì,” in via Cucchiari all’angolo di viale Spazzoli. Dalle 8,20 alle 8,45 il passaggio pedonale è sempre ostruito da autovetture. Di fronte c'è la scuola Elementare Saffi. La segnalazione è già stata fatta alla Polizia Municipale tempo fa  ma non è successo niente”.

187. MANCANZA DI STRISCE IN VIA MAZZATINTI
Scrive un lettore: “Non si capisce il motivo di non mettere delle strisce pedonali in via Mazzatinti, sono necessarie per i bambini che frequentano la scuola e gli anziani che attraversano la strada”.

186. PRECEDENZA IN PIAZZALE DELLA VITTORIA
Stefano Ragazzini, in una segnalazione indirizzata anche a Start Romagna lamenta il fatto che molti  autobus in uscita da viale della Liberta verso piazzale della Vittoria non si fermano a dare la precedenza ai ciclisti che percorrono il piazzale. Non è vero che i ciclisti devono scendere dalla bici”.

185. RIFIUTI ABBANDONATI IN VIA BRIGANTI
Giuseppe Calà nella sua segnalazione prende di mira l’abbandono dei rifiuti nei pressi dei cassonetti: “In modo incivile i rifiuti vengono lasciati accanto ai bidoni in via Marco Briganti a San Martino in Strada. Ci vorrebbe un sistema di controllo per sanzionare questi maleducati"

184. BOTTIGLIE IN PIAZZA G. DA MONTEFELTRO
Andrea Baldazzi con una segnalazione fotografica protesta per il deposito di numerose bottiglie vuote di birre e alcolici in un’aiuola del parcheggio Montefeltro, un’area già nel mirino delle proteste dopo gli ultimi episodi di violenza che si sono verificati.

183. STRISCE PEDONALI NON RISPETTATE
Fabio Balivo segnala via Facebook il mancato rispetto delle strisce pedonali in viale Italia. “Mi sono fermato ad osservare una persona che attraversava sulle strisce, fortunatamente con l'isola salvagente. Mi sono preso la briga di contare le macchine che non si sono fermate per farla attraversare e sono arrivato a quota 19 (13 dei quali erano al telefono). Poi è finito il treno delle auto e la persona ha attraversato. Come automobilisti i forlivesi sono veramente vergognosi, arroganti e menefreghisti. Poi se si prende una multa per divieto di sosta si va dal giudice di pace e ci si lamenta...vergogna. La polizia municipale dovrebbe mettersi in borghese a controllare e punire più automobilisti indisciplinati possibile”.

182. AUTO CON TARGA STRANIERA
Su Facebook segnala Mimmo Del Vecchio: “In città si vedono tante auto targate Romania. Pagano le tasse in Romania e inquinano a Forlì: questo non è giusto”.

181. BOTTIGLIE E DEGRADO FUORI DALLA PALESTRA

Scrive nella sua segnalazione fotografica Marco, allenatore che utilizza normalmente la palestra di via Maroncelli: “Ecco come alcuni giorni fa si presentava l'entrata alla palestra Maroncelli al pomeriggio. Da un anno abbondante il parcheggio è frequentato, sia di giorno sia di notte, (e di notte anche tra gli stalli liberi bui del parcheggio), da gruppi di persone che bivaccano lasciando rifiuti ovunque- Volendo tralasciare le nazionalità presenti evitando qualsiasi sorta di discriminazione (italiani e stranieri) mi focalizzerei perlomeno su due aspetti: rafforzare i controlli anche nelle ore serali al parcheggio di viale Vittorio Veneto fronte palestra, e pulire meglio quanto lasciato vigliaccamente a terra da queste persone incivili. Per il momento, finite le ore di allenamento, continuerò a far attendere alle mie atlete l'arrivo dei genitori dentro la palestra e non fuori sul parcheggio”.

180. LA BARBA FATTA ALLA FONTANELLA PUBBLICA

Fabrizio Adamczyk scrive nella sua segnalazione, qualificando il fatto narrato come manifestazione di degrado. Altri magari non potranno vedercelo, come sempre in base alla libera interpretazione. Ecco la segnalazione: “Passeggiando per il centro ecco dove mi sono imbattuto: in piazza Cavour una barba fai da te Questo e quello che si trova in una delle piazzette più caratteristiche di Forlì. Simpatica la soluzione dei due signori ma di sicuro degrado in un centro storico ormai in balia solo di non forlivesi”.

179. CALVARIO SULLA LINEA 2

Segnala Antonio Spazzoli: “Vorrei segnalare continui disservizi dei bus  nelle corse del mattino in orario scolastico. Nelle giornate del 17/09, 19/09  e 20/09 l'autista della linea 2 con direzione Forlì Fs alla fermata P.ta Ravaldino delle ore 07,35 ha lasciato a terra diverse persone. Ho fatto reclamo e dopo diversi giorni sono stato contattato da una incaricata delle Atr che dopo avere dato assurde  e inaccettabili giustificazioni : "C'è un improvviso aumento di passeggeri dovuto all'inizio dell'anno scolastico" ( come se la scuola non iniziasse tutti gli anni), mi invitava ad utilizzare la linea 91 perché meno affollata.  Così ho fatto fare questo alle mie figlie, col risultato che sono dovute andare a scuola a piedi e sono arrivate in ritardo perché alle ore 07,38 l'autista non ha effettuato la fermata Salinatore Park.  Di più ha ironicamente salutato facendo ciao con la mano le persone che gli segnalavano di fermarsi. Altre volte  io personalmente, con disagio, ho dovuto utilizzare la mia autovettura per portare a scuola in orario le mie figlie che hanno l'abbonamento studenti”.

178. TROPPI “PORTOGHESI” SUI BUS

In segnalazione sul servizio bus si lamenta Alessandra Fabbri: “Purtroppo da qualche anno nel periodo scolastico si presenta lo stesso problema: chi paga quanto dovuto per sottoscrivere un abbonamento al servizio di trasporto pubblico si ritrova a non trovare posto sul mezzo perché occupato dai soliti "furbetti" o meglio "figli dei furbetti" che fanno salire i ragazzi sugli autobus senza effettuare il pagamento dovuto. Ciò purtroppo crea grossi problemi: i ragazzi le cui famiglie hanno pagato un servizio si ritrovano a buttare via dei soldi per un servizio che non viene garantito (a volte gli autobus non fanno sosta nelle fermate previste perché risultano già pieni); gli abbonamenti hanno costi spropositati; Chi deve organizzare il trasporto pubblico si trova in difficoltà perché risulta un numero di richieste inferiore a quello dei reali utilizzatori del servizio. Inoltre sempre più persone sono portate a comportarsi in maniera scorretta. Come cittadina che ha sempre pagato quanto dovuto e che vorrebbe che certi valori e diritti venissero riaffermati chiedo che vengano effettuati regolari controlli sugli autobus al fine di disincentivare atteggiamenti non corretti; chiedo inoltre di potenziare il servizio durante gli orari di entrata/uscita dagli istituti scolastici al fine di evitare disagi non indifferenti per gli studenti e per le loro famiglie”.

177. SGAMBATOIO NEL PARCO DELLA RESISTENZA?

Scrive nella sua segnalazione Cristina Pullini Benevenga: “Sono un' amante dei cani e possiedo un cagnolino di taglia piccola, abito nei pressi di Piazzale della Vittoria e sono costretta a far passeggiare il mio cane sull'asfalto nei marciapiedi di Viale Roma, quando la città ha a disposizione un giardino che purtroppo allo stato attuale è mal frequentato da indubbi individui. Mi riferisco in particolare all'area ("vecchia") dei giardini che va da P.le Vittoria fino all'area nuova dove attualmente è stato aperto un chiosco e c'è l'area giochi con laghetto. Parlando con molti padroni di cani della zona mi sono accorta che c'è una reale necessità di un'area verde dove poter portare a passeggio i propri "amici cani" ed è assurdo trovare nel parco in oggetto il cartello di divieto ai cani anche al guinzaglio, quando nella stessa area si trovano escrementi ed urine dei soggetti umani. Si potrebbe creare uno sgambatoio dove i cani possono correre liberamente senza dover andare in via Dragoni. Se tante persone si uniscono per un sano bisogno, cioè far passeggiare i propri cani, probabilmente certe brutte frequentazioni che ha attualmente il parco, scomparirebbero. Spero che prendiate in considerazione questa necessità che hanno i residenti della zona, ed ora a maggior ragione che ha aperto un chiosco (nell'area "nuova") dare anche la possibilità di poter andare a prendere il caffè con il proprio amico a quattro zampe”.

176. PICCIONI NEL MURO DEL TIRO A SEGNO IN VIALE SPAZZOLI

Stefano Graziani ritorna con una nuova segnalazione dopo una precedente sullo stesso tema, le condizioni dell’area di viale Spazzoli a ridosso dell’alto muro di protezione del Tiro a Segno: “Nulla è cambiato, se non una sommaria pulizia. Sul muro, lato via Spazzoli, esiste una notevole colonia di piccioni, a causa anche delle persone che danno loro da mangiare (anche se non è consentito), causando sporcizia, carogne etc. Inoltre ci sono sottovasi, utilizzati come abbeveratoi e mangiatoie con acqua stagnante, quindi paradiso anche delle zanzare portatrici di malattie ai piccioni”.

175. INCURIA NEL PERCORSO FLUVIALE

Sul tema di incuria scrive una segnalazione Mirko Ugolini: “Sono un ciclo amatore e da un po’ di tempo uso la mountain bike al posto della bici da strada. Mi piace molto, anzi moltissimo, il percorso fluviale che da Forlì va a Castrocaro, molto frequentato da bikers, persone che corrono, passeggiano o fanno north walking. La cosa che vorrei segnalare è che bisognerebbe tagliare più spesso l’erba o in molti pezzi addirittura canneti e ortiche che invadono il percorso costringendo chi lo percorre di stare in mezzo al sentiero”.

174. SPORCIZIA IN VIA DELEDDA

Diego, in una sua segnalazione, lamenta, anche con foto, una situazione di sporcizia: “Segnalo lo stato di abbandono della nuova area verde attrezzata in via G. Deledda (lato Eurospin) in zona Ca’ Ossi (nella foto). Non sono a conoscenza se l'area sia già stata consegnata al Comune, fatto sta che è aperta al pubblico e in totale abbandono”.

173. AREA VERDE ABBANDONATA IN VIA CONSOLARE

Aree verdi nuove appena fatte e poi abbandonate, capita in una traversa di via Consolare. Scrive Patrizia Grelli: “Circa due anni fa è stata realizzata una lottizzazione cui è stato dato il nome di Via della Brilleta. Sono stai piantati alberi, cespugli di lavanda, posizionate panchine, una fontana, cestini dell'immondizia, tutto per farne un luogo ameno. A due anni di distanza, la situazione è questa: la fontana è stata rubata, il cestino dell'immondizia trabocca di rifiuti che nessuno rimuove, i cespugli di lavanda sono stati divorati dalle erbacce, gli alberi sono quasi tutti morti, dopo la siccità dello scorso anno, e la neve dell'ultimo inverno che ne ha spezzati diversi, solo 4 o 5 sono sopravvissuti, mentre oltre 10 sono seccati. Ad una cosa serve la via della Brilleta: a parcheggiare l’auto dei vigili che ogni tanto vengono a fare multe in via Consolare. Oltre che a fare le multe, non possono fare presente a qualcuno in Comune dello stato di degrado di questo giardinetto?”

172. VELOCITA’ IN VIA MAZZATINTI

Scrive in una segnalazione via Facebook Paola Celentano: “Le auto e le moto sfrecciano su una strada cittadina, via Mazzatinti, a 100 km all’ora. Quando si prenderanno provvedimenti?”.

171. PROBLEMA AFFITTI

Lamenta una segnalazione di Silvio Coppola: “Il problema è questo: nessuno, privati e agenzie immobiliari, accetta di affittare case a chi può pagare solo con la pensione di invalidità. Appena sentono che nella mia famiglia non ci sono buste paghe ma solo la mia pensione di invalidità, che credo di questi tempi sia più sicura di uno stipendio, inorridiscono, e fanno sì che la casa non possa affittarla, nonostante attualmente stia pagando con la pensione nella casa in cui vivo. Sono rimasto alquanto deluso e arrabbiato di questo comportamento, mi rendo conto che i proprietari vogliano delle garanzie, ma arrivare al punto di negare di dare la casa a una famiglia per bene, che non ti distrugge casa, e soprattutto negare una casa ad un invalido è un atto molto meschino”.

170. GIOCO PERICOLOSO AL PARCO DELLA RESISTENZA

Scrive della sua disavventura Ezio Massimo Arrigoni: “Sabato 21 settembre mio figlio di quasi tre anni ha rischiato letteralmente la vita giocando nella struttura presente nel parco (ingresso da piazzale Kennedy). Se non fosse stato per il tempestivo intervento mio e di un altro padre presente sicuramente l'epilogo sarebbe stato drammatico ed irreparabile. Il bambino praticando questo gioco, cercando di scendere, ha infilato il suo corpo, dalla parte dei piedi, nell'apertura che nella foto ho evidenziato di giallo rimanendo incastrato senza possibilità di risalire. La cosa drammatica è che la parte rimasta incastrata nella zona superiore è stata la testa, con il corpo rimasto completamente all'esterno della struttura, penzolante verso il basso. Quindi mio figlio aveva tutto il peso esterno alla struttura che gravava con tutto il suo peso sul collo rimasto incastrato tra la parte di legno (a sinistra) e la barra di acciaio (a destra). Il bambino, se non si fosse sostenuto con le proprie mani per il breve attimo che ha permesso a me e all'altro padre di accorrere, si sarebbe senz'altro rotto il collo o sarebbe rimasto strangolato. Chiedo ufficialmente al Comune o al responsabile della gestione degli spazi pubblici di prendere provvedimenti su questo caso specifico e che attui una efficace verifica sullo stato di sicurezza delle strutture”.

Quindi spiega successivamente il lettore: “Dopo essere stato celermente contattato, tramite la vostra segnalazione, dal Responsabile del Verde del Comune, alcuni giorni fa l'ho incontrato sul sito dell'incidente insieme ad un responsabile della ditta costruttrice del gioco. L'incontro è stato molto interessante e collaborativo. Dal responsabile della ditta costruttrice mi è stato comunicato come il gioco interessato sia certificato a norma ma anche come a volte, nonostante le certificazioni, si possano verificati episodi al limite, non "calcolati". Mi ha altresì confermato che sarebbe rientrato in azienda portando in sede l'esperienza descritta da me e che avrebbero fatto tesoro di questo incontro”.

169. PULIZIA DELLE STRADE IN BOLLETTA

Scrive nella sua segnalazione Gabriele: “Mi trovo a segnalare per una cosa che proprio non riesco a capire. Mi e arrivata la bolletta di Hera con una spesa di 7,16 euro per pulitura strade. Noi di Carpinello negli ultimi anni abbiamo visto gli addetti comunali o di Hera due volte pulire le strade, quando si vota, tanto che siamo noi cittadini che ce le puliamo. Domando sei sia normale tutto questo. E la Tares perché si paga?”

Risponde l’assessore all’Ambiente del Comune di Forlì Alberto Bellini: “Anche nella TARES lo spazzamento è un costo che rientra nella quota fissa del Servizio Gestione Rifiuti calcolato per tutti i cittadini sui mq e componenti nucleo. (DPR 158/99 - Regolamento recante norme per la elaborazione del metodo normalizzato per definire la tariffa del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti urbani.) Tutti in sostanza pagano per lo spazzamento di tutte le strade, non solo della propria. Il piano degli spazzamenti è disponibile all'indirizzo: https://ambiente.comune.forli.fc.it/p/rifiuti-e-bonifiche/spazzamenti/ Siamo a disposizione per osservazioni e richieste di verifiche o variazioni. La TARES sostituisce la TIA, ovvero è la nuova tariffa rifiuti”.

168. SCRITTE ANARCHICHE ALLA CAVA

Scrive una lettrice, che si firma e chiede il riserbo: “Nel mio quartiere, la Cava, numerosissimi sono gli imbrattamenti di matrice "anarchica". La tolleranza nei confronti di questi atti vandalici e imbrattamenti genera nel cittadino la sensazione di essere poco importante per i suoi amministratori. Inoltre i recenti atti vandalici in Val Susa indicano il rischio nel tollerare questi atti”.

Risponde il vicesindaco Biserna: “Quello che dice la lettrice è profondamente ingiusto. Per il Comune i cittadini sono importantissimi ed anche su questo versante ci si sta impegnando da tempo, tant' è che abbiamo una apposita squadra fatta di volontari ed anche una sezione dei Vigili Urbani dedicati (ovviamente non solo a questo). La conferma dell'impegno sta nei tanti interventi che hanno eliminato numerose scritte. Esistono presso i nostri Vigili fior di rapporti sul lavoro fatto costantemente. Va da sè che non è facile individuare i responsabili di questo degrado e quindi sanzionarli; a tale proposito ci sarebbero veramente d' aiuto le segnalazioni dei cittadini fatte direttamente a noi. Mi permetto di chiedere di avere un po' di pazienza, perché scoprendo una "scritta" il tal giorno, non si può pretendere l' immediata cancellazione il giorno stesso”.

167. LA VETRINA DELLE POMPE FUNEBRI

Chiede nel suo scritto Mirko Nanni, fermo restando che non c'è nulla di illecito in tutto questo: “Vorrei davvero sapere quale sia la finalità di questa vetrina in viale Italia, di fronte a una scuola elementare per altro e al fianco del semaforo che obbliga tutti i giorni migliaia di automobilisti a fermarsi proprio di fronte alla vetrina. Al buio fa davvero venire i brividi a me figuriamoci a quelle migliaia di persone sensibili. Perché ci sono bare esposte tra il vedo e non vedo con tanto di illuminazione notturna?”.

166. INDIVIDUI MOLESTI NEL PARCHEGGIO DELL'OSPEDALE

Alcuni individui "molesti" sono stati segnalati da alcuni lettori di ForliToday all'esterno dell'ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì, e più precisamente all'interno del parcheggio di fronte alla camera mortuaria. "Infastidiscono le persone a piedi che si dirigono verso le macchine - ci dice Giuseppe - per di più fermando addirittura chi se ne vuole andare dal parcheggio stesso".

Dà risposta il vicesindaco Biserna: “Abbiamo dato disposizioni alla Polizia Municipale di incrementare i controlli”.

165. I PROBLEMI DEL CENTRO STORICO.

Premette Gianluca Ramilli di ‘Viaggi Ramilli’: “Vi leggo quotidianamente e ovviamente sono particolarmente interessato ai problemi riguardanti il centro storico di Forlì, tanto più che sono anche residente in centro storico. erché anziché denigrare sempre, non cominciamo a portare all’attenzione dei lettori anche quanto di buono si fa in centro (mi riferisco alle attività commerciali che si danno da fare)? Noi nel 2010 ad esempio abbiamo rinnovato i nostri locali, studiato nei minimi particolari e con ampi spazi. Ramilli ha reinvestito nel centro storico, all’indomani dei suoi 50 anni di attività e nel nostro logo non indichiamo il nostro indirizzo, scriviamo “Forlì centro”.

E ancora: “L’ ottica Stradaioli, accanto a noi pochi anni fa ha realizzato un signor negozio. Che dire della gioielleria Ricci, la più antica della città, da oltre 50 anni in centro? E Cereali, la nuova erboristeria del Dott. Nostini? La nuova gastronomia di Viroli in corso Diaz?”. Quindi due appunti: “Organizziamo in continuazione eventi per i nostri clienti con presentazioni e aperitivi da noi offerti all’interno dell’ agenzia, tuttavia “Forlì nel cuore” ci ha impedito nei mercoledì di giugno e luglio di portare questi eventi all’esterno di fronte l’agenzia, perché “avremmo fatto concorrenza ai locali”. E poi siamo proprio sicuri che la ZTL sia poi così utile? Perché non aprire il centro dopo le 18-19? Perdiamo molte vendite perché i clienti devono scappare via perché scade il parchimetro”.

164. ATTRAVERSAMENTO IN VIA GORIZIA

Nella sua segnalazione Debora Guidi riprende la questione, già oggetto di molte proteste, della sicurezza in via Gorizia, in questo caso “la pericolosità dell'attraversamento pedonale di Viale Gorizia nella zona commerciale del quartiere San Benedetto, quella di fronte al bar Vitaminas”. Dice Guidi: “L'attraversamento pedonale è scarsamente segnalato e non protetto. Il Comitato di Quartiere, sollecitato dalla popolazione, ha segnalato più volte questo problema. L'ideale sarebbe un’isola spartitraffico, ma pare che la strada sia troppo stretta e non si possono mettere rallentatori perché è una strada di collegamento importante e potrebbe limitare le ambulanze ed altri mezzi di soccorso. Di recente è stata realizzata un’area pedonale all'angolo con via Carso: sono solo 50 metri e non risolvono i problemi e non allargano la strada, meglio sarebbe stato mettere in condizione i pedoni di attraversare e raggiungere in sicurezza le attività commerciali, la farmacia e le fermate dei bus. Il problema pare senza soluzione e gli alberi riducono la visibilità aumentando i rischi”.

163. ATTRAVERSAMENTO DI VIA CORRECCHIO

Un lettore, Massimo Andrini, nella sua segnalazione rileva che “nei pressi del cimitero di Coriano, in via Correcchio, non vi è alcun attraversamento pedonale che permetta di raggiungere il cimitero dalla parte di via Bernale e che lo stesso incrocio, spesso luogo in cui accadono incidenti tra cui l'ultimo molto grave pochi giorni fa non è segnalato bene. Speriamo in un intervento da parte dell'amministrazione locale in quanto la situazione di queste due strade non è affatto sicura”.

162. STRISCE IN VIALE DELLA LIBERTA’

Un lettore, infine, segnala che “in viale della Liberta, nell’intersezione con piazzale della Vittoria, è stato fatto l’asfalto nuovo ma non è stata rifatta la segnaletica, in un punto molto frequentato dagli studenti”.

Risponde Biserna: “Le strisce in viale della Libertà sono state fatte alla fine di settembre”

161. TROPPI PICCIONI, CHE FARE

Scrive nella sua segnalazione Enrica: “Abito a Ca Ossi e abbiamo un grosso problema con i piccioni, ci ritroviamo a non poter tenere le finestre aperte perché entrano in casa e neanche stendere i panni in terrazzo, altrimenti sono riempiono di loro escrementi e piume. Sono a favore degli animali, ma cosi non si può vivere, bisognerebbe prendere dei provvedimenti perlomeno per controllare le nascite. Penso che sia giunto il momento che il Comune faccia qualcosa. A chi devo rivolgermi?”.

160. ALLAGAMENTI IN PIAZZA CAVOUR

Pier Paolo Cimatti segnala l’intasamento dei tombini in piazza delle Erbe (piazza Cavour), col conseguente formarsi di allagamenti.

159. ACQUA MARRONE DAL RUBINETTO

Un residente ha segnalato: “A Meldola, precisamente in via Bruno Buozzi, l'acqua del rubinetto è completamente sporca di un colore marrone. non ho visto nessun cartello di avviso di lavori o cose del genere,com'è possibile?”.

158. POCA LUCE IN VIA DRAGONI

Scrive nella sua segnalazione una forlivese: “Vorrei fare presente un problema di illuminazione in Via A.Dragoni. I lampioni si trovano completamente oscurati dai rami degli alberi e la sera, quando è buio, risulta molto difficile intravedere nell'ombra eventuali pedoni che attraversano o ciclisti che pedalano sul ciglio della strada. Io stessa l'autunno scorso sono stata investita in scooter da una macchina il cuo conducente non mi ha vista, e ora che percorro quotidianamente quella strada per recarmi a lavoro mi rendo realmente conto delle difficoltà che hanno gli automobilisti. Credo che forse si potrebbero anche solo potare un po' i rami per migliorare una situazione potenzialmente rischiosa”.

157. I PROBLEMI DEL CENTRO

Nella sua disamina delle problematiche del centro parte dai negozi una segnalazione di una lettrice: “La maggior parte dei negozi siti nel centro hanno chiuso a seguito dell'apertura del centro commerciale in zona Fiera e Forlì ne ha risentito moltissimo tanto e vero che ora il centro è morto. I cittadini forlivesi ora come ora si spostano completamente dalla zona centrale e quindi il degrado si nota ancora di più. In diverse città vicino alla nostra, come Cesena e Faenza ad esempio, questa situazione non si riscontra e, anzi, si nota palesemente una grande varietà di negozi dove poter far acquisti seppure si trovino molto vicini tra loro. La pecca più grande della città forlivese è quella di far aprire negozi della medesima catena con gli stessi articoli in zone troppo vicine il che , inevitabilmente, alla chiusura di alcuni di questi perché andare avanti tutti è quasi impossibile”.

Quindi i locali per i giovani: “A Forlì non si trovano veri e propri punti di aggregazione per i giovani e mancano anche locali che abbiano qualche iniziativa divertente e stimolante. Le potenzialità di Forlì sono esagerate dal punto di vista delle dimensioni ma nessuno si è mai preso la briga di azzardare con qualcosa di nuovo e diverso dal solito per cui i giovani molto spesso si ritrovano ad andare in altre zone oppure a vagare per il centro per poi scegliere il posto migliore tra quelli disponibili”. E i ristoranti: “La ristorazione è molto carente e mancano locali abbordabili e alla mano per poter ravvivare un po' il centro. I ristoranti frequentati si dislocano nella periferia e nelle colline forlivesi e anche questo determina una moria generale nella restante parte della città”.

156. ASFALTO ORRIBILE E VELOCITA' IN VIA ORCEOLI

Spiega Riccardo: “Da anni ormai Via Orceoli è diventata una pista di accelerazioni per motori (di tutte le cilindrate) e automobili (specie di grossa cilindrata), con sgommate, accelerazioni impazzite da decibel molto alti che disturbano ma soprattutto rendono pericolose le vite delle persone che abitano la zona (specie bambini). "Non e' raro da anni sentire le botte degli incidenti dato che tra le folli velocità e le molte vie di inserimento nella via orceoli l'equazione e' semplice”. Secondo il nostro lettore occorrono più controlli: “In 5 anni ho visto solo una pattuglia della Municipale con l'autovelox, decisamente pochino. Per sentire la tv ho dovuto tenere chiuse le finestre tutta l'estate e installare doppi vetri soprattutto per l'effetto acustico da attutire”.

Sempre Riccardo ha documentato i risultati di un lavoro effettuato pochi giorni fa sempre in via Orceoli: “Hanno sistemato dei cavi sotto l'asfalto e il risultato è semplicemente orribile e soprattutto pericoloso, perchè risulta molto sconnesso (se ci si transita in motorino vibra tutto e si rischia di cadere) e inoltre pieno di sassi volanti grandi come polpettine che creano disagi. Vorrei sapere dal Comune chi ha avuto i lavori in modo da protestare apertamente oppure per chiedere un'immediata soluzione con un altro intervento”.

Risponde il vicesindaco: “Si tratta di un lavoro fatto da Icot per conto Telecom. Il taglio in questione è longitudinale al margine della strada (poco, ma comunque in zona transitabile da cicli e moto), il materiale presente è graniglia abbastanza fine e le "polpettine" sono assolutamente sporadiche. “La situazione è provvisoria, si tratta di un ripristino scavi temporaneo che sarà sistemato adeguatamente in fase finale (i ripristini dopo uno scavo stradale si fanno sempre in sue fasi separate nel tempo); ciò non toglie che anche in fase transitoria non devono esistere situazioni pericolose. Da parte nostra abbiamo segnalato ad Icot la situazione, pretendendo che le sistemazioni vengano sempre effettuate al meglio”.

155. DOVE METTO LA PUPU’ DEL CANE?

Scrive nella sua segnalazione Licia Paganelli, bacchettando chi non raccoglie gli escrementi del proprio cane: “Da quando sono stati tolti i bidoni della spazzatura dalla strada per l'inizio della raccolta differenziata, non sono stati messi, almeno nei marciapiedi, contenitori appositi per i bisogni degli animali che portiamo a passeggio. Infatti la gente molto spesso non raccoglie i bisogni del proprio cane e non è un bel vedere. È possibile rimediare a questa mancanza?”.

154. FESTA FRICO’ A BERTINORO

Con una serie di fotografie, Francesca Poni segnala la sporcizia che resta dopo una recente festa a Bertinoro: “Dopo la festa "Fricò" a Bertinoro, nel parcheggio sopra Via dei Santi hanno lasciato bottiglie d'acqua, di succo di frutta e acqua tonica intatte, hanno lasciato un sacchetto di cannucce, una scatola intera di lime. Per non parlare dei fazzoletti, dei bicchieri, delle cannucce e delle chiazze di vomito sparsi in giro”.

153. MARCIAPIEDE A MODIGLIANA

Via facebook arriva la segnalazione di Adriano Cheli, che protesta per lo stato dei lavori sul marciapiede che congiunge via Gramsci a via Dante Alighieri, senza alcun segnale di pericolo.

152. UN ROSSO INUTILE NEL SEMAFORO DI VIA FIRENZE

Scrive il sempre attento Giordano Zuccherelli, nella sua segnalazione: “Nell'intersezione tra via Firenze e viale Bologna, chi percorre il viale Bologna con direzione Faenza è costretto a fermarsi nonostante non vi siano pedoni in attraversamento su vale, dal momento che il verde dà via libera alle vetture che dal ponte lato Schiavonia si immettono in via Firenze. Si potrebbe quindi eliminare il tempo di attesa per la direzione Faenza, mentre un impianto a chiamata può agevolare i pedoni che vogliono attraversare il viale in quell’incrocio. Si eviterebbero così code sul ponte che certe volte vanno ad intasare il vicino piazzale Schiavonia, in certi orari di punta in particolare”.

Risponde il vicesindaco Biserna: “Preciso di aver fatto verificare insieme ad Hera e le cose oggi stanno così: il semaforo funziona bene, cioè come programmato. Ovvero, nella direzione Forlì-Faenza sempre verde per chi deve proseguire diritto in corrispondenza della laterale via Firenze (abbiamo anche tolto la lanterna). Ancora bene nella direzione Forlì-Faenza col sempre verde per chi deve proseguire diritto in corrispondenza della laterale via Consolare, a meno che un pedone che deve attraversare il viale non spinga il pulsante di chiamata. A quel punto scatta il rosso anche per questa corsia di marcia. Bene anche nella direzione di marcia Forlì-Faenza rosso/giallo/verde per chi deve svoltare a sinistra in via Consolare in base alle fasi semaforiche dell' pposta direzione ed in base alla chiamata di un pedone che deve attraversare il viale di marcia. Questa programmazione ci dà la possibilità, soprattutto, di avere una miglior sicurezza per l' immissione in via Consolare. Ovvio che il meccanismo per suo schema può presentare piccolissime fasi di rosso verso Faenza. Ma questo è il programma del congegno e non si ritiene di intervenire”.

151. GIOCHI PER I BAMBINI AL PARCO URBANO

Jenny Casamenti, nella sua segnalazione via Facebook protesta per i giochi dei bambini al Parco Urbano: “Un' area per i bambini al parco urbano è rimasta spoglia, con un cavallino in cattive condizioni con chiodi pericolosi per i bambini e una scaletta priva di un piolo per far salire i bambini sullo scivolo... insomma inutilizzabile”.

151. BUCHE IN STRADA

Alice Poli, nella sua segnalazione fotografica, lamenta il dissesto di una strada nei pressi del Parco Urbano e la mancata cura del canale Ravaldino che si trova nei paraggi.

150. DOVE INIZIA FORLI’ SU VIALE DELL’APPENNINO?

La segnalazione di Giordano Zuccherelli più che della problematica ha il sapore del rompicapo, per la serie quando si dice la segnaletica impazzita: “Vorrei segnalare una incongruenza che ho riscontrato su Viale dell'Appennino a San Martino in strada: percorrendo il Viale dell'Appennino, in direzione Predappio, giunti nei pressi della località di San Martino in Strada civico 548 (circa) poco prima della farmacia Dosi si trova il cartello stradale fine centro abitato di Forlì e inizio centro abitato di San Martino in Strada, così pure parte opposta direzione Forlì, Fine centro abitato San Martino in Strada e inizio centro abitato Forlì. Fin qui può andare bene”.

Quindi il rebus: “Ma percorrendo la stessa arteria con direzione opposta Predappio-Forlì, uscendo dal centro abitato di Grisignano si trova il segnale Fine Grisignano e inizio centro abitato Forlì mentre dovrebbe essere "San Martino in Strada". dalla parte opposta Fine Forlì inizio Grisignano. Lo stesso cartello Centro abitato di Forlì viene ripetuto (come già detto sopra) al civico 548. Ora mi viene da chiedere: dove inizia e finisce il centro abitato di Forlì? Siamo nel centro abitato di San Martino in Strada oppure il Centro abitato di Forlì inizia a Grisignano?”.

Risponde il vicesindaco Biserna: : “A causa dell'espansione della città l' abitato si è allargato fino a congiungersi con località un tempo separate e con confini autonomi. Ne consegue che il centro abitato di Forlì ora si estende senza soluzioni di continuità fino a dove un tempo iniziava/finiva Grisignano. Questo in effetti ha purtroppo generato anche imperfezioni nella segnaletica verticale. Abbiamo dato disposizione per fare le dovute verifiche al fine di rendere più intellegibile la situazione, correggendo eventuali errori”

149. LAMPIONI SPENTI IN TANGENZIALE EST

Nella sua segnalazione Giovanni Mami segnala il mancato funzionamento dei lampioni in un lungo tratto di tangenziale, in entrambe le carreggiate: “Nel primo tratto di tangenziale (dalla zona industriale verso la via Emilia) così come nella rotatoria di via Golfarelli di sera l'illuminazione stradale non funziona mentre, assurdamente, tutto lo svincolo del nuovo tratto, ancora non percorribile, è perfettamente illuminato. Ci sarà una spiegazione tecnica ma mi sembra una cosa quanto meno curiosa”.

Appena due giorni dopo la segnalazione, sono tornati ad accendersi le decine di lampioni spenti nella tangenziale est di Forlì. A riguardo dice Biserna: “Premetto che sono lavori Anas e non del Comune, per cui la vera referente è l' Anas, anche per la risposta. Comunque per quanto concerne l' illuminazione non dovrebbero esserci prescrizioni di legge sull' illuminazione delle tangenziali. Nel caso specifico, sempre Anas, ha in previsione la realizzazione di impianti di illuminazione in corrispondenza degli svincoli da collegare alla rete pubblica”.

148. LAVORI LUNGHI SULLA TANGENZIALE

Alberto Fenati protesta, nella sua segnalazione, per le lungaggini nell’apertura della tangenziale: “Quotidianamente passo per strada in zona via Balzella/via Golfarelli e vedo la continuità del cantiere della tangenziale, la parte che dalla rotonda di via Golfarelli porterà fino al casello autostradale. Vista l’importanza della tangenziale già vedere tutti i giorni un cantiere che lavora ad orari ufficio e non un doppio turno da 16 ore per conseguire il risultato più velocemente mi fa venire la gastrite. Ma il top lo abbiamo raggiunto in questi giorni di agosto dove non noto più la presenza di operai da venerdì 9 agosto. Il cantiere è andato in ferie”.

Risponde il vicesindaco Giancarlo Biserna: “Bisogna sapere che il cantiere necessita di continue forniture di materiale (sabbia, cemento, asfalto, gasolio, ecc) e che nelle settimane di ferragosto le cave sono chiuse, come sono chiuse le centrali di produzione di bitume e i magazzini. Inoltre in questo periodo vi sono i blocchi della circolazione dei mezzi pesanti. Le tempistiche poi, essendo in linea - a quanto ci risulta - con le previsioni contrattuali, non portavano all' esigenze di lavorare su più turni (si sono così risparmiati costi ed anche i rumori notturni)”.

147. ELEVATE VELOCITA’ IN VIA NUOVA

Un problema di sicurezza stradale un residente di via Nuova, nella frazione di Caserma: “in località Caserma, più precisamente in via Nuova il traffico è diventato insostenibile e la totale mancanza di controlli intollerabile. Mezzi pesanti che sfrecciano ad alta velocità, di giorno e di notte, di sabato e di domenica, e anche nei giorni di divieto al traffico dei mezzi pesanti. E poi mezzi agricoli e trattori enormi e assordanti che transitano a tutte le ore del giorno e della notte, anche quelli che non potrebbero circolare su strada. E non mancano certo i problemi con le automobili e gli automobilisti, che affrontano il percorso di via Nuova sfrecciando come se stessero correndo un rally. Tutto questo grazie alla totale mancanza di illuminazione stradale, ma soprattutto grazie al fatto che in via Nuova non si vede transitare un'auto dei vigili o delle forze dell'ordine ormai da anni, neanche per sbaglio”.

146. INCROCIO VIA LOMBARDINI – VIA DELLA TORRE

Una signora ha posto la problematica dell'incrocio via Lombardini-Giacomo della Torre, teatro di diversi incidenti stradali (dove si trova la sede dell’Avis). Qui, nell'incontro col vicesindaco Biserna destinato ai lettori di ForlìToday , Biserna ha assicurato che sarà realizzata un'opera di messa in sicurezza, con la realizzazione di una pista ciclabile e il rialzo dell'incrocio.

145. VELOCITA’ DELLE AUTO

Ancora una volta è stato segnalato, nell'incontro col vicesindaco Biserna destinato ai lettori di ForlìToday, il problema della velocità sostenuta delle auto, in particolar in via Balzella, viale Bologna e via Ravegnana. Spiega nella sua risposta Biserna: "In questi casi si fa fatica ad intervenire, ma sono utili i controlli della Polizia Municipale, che frequentemente facciamo".

144. CARTELLO IN VIA RAVEGNANA

Inoltre in alcuni casi sono stati indicati problemi di segnaletica: un cittadino, nell'incontro col vicesindaco Biserna destinato ai lettori di ForlìToday, ha segnalato errori a lungo la pista ciclabile di via Ravegnana in zona Borgo San Pietro, dove è presente un cartello di divieto di transito a tutti i veicoli. Un altro che evidenziato la mancanza di segnali verticali al Ronco.

143. RIFIUTI PUZZOLENTI

Sono state fatte segnalazioni anche su temi di non competenza di Biserna, nell'incontro col vicesindaco Biserna destinato ai lettori di ForlìToday, come la raccolta dei rifiuti “porta a porta”. Al Foro Boario viene lamentato il ritardo del transito dei mezzi. E il fatto che la raccolta dell'umido dopo le 14 in estate avviene troppo tardi con problemi di puzza. C’è stato anche chi ha lamentato dei contenitori troppo piccoli. Tra i temi ribaditi quello dei rifiuti in strada. Qui Biserna argomenta: "I programmi sono rispetti e c'è cura della città. Può accadere che un cittadino maleducato depositi un rifiuto dopo che è stata già effettuata una raccolta, ma viene poi rimosso in tempi brevi".

142. SOTTOPASSAGGIO DI VIA ISONZO

 Giuseppe, nell'incontro col vicesindaco Biserna destinato ai lettori di ForlìToday, ha sottoposto all'attenzione del vicesindaco la "cattiva gestione del sottopasso pedonale di via Isonzo, con problemi in particolar per i disabili". Biserna ha replicato osservando che "la responsabilità è in capo alle Ferrovie, con le quali è in programma un incontro”. Sarebbe molto costoso intervenire con nuove opere per il sottopasso. “L'obiettivo è quindi riattivare l'ascensore”, ha spiegato Biserna. Giuseppe ha evidenziato anche la problematica del cartello elettronico della Cava, in via Pedulli verso Forlì. Biserna girerà la segnalazione all'ufficio informatica per provvedere alla riparazione del guasto.

141. PASSAGGI PEDONALI IN VIA BALZELLA – Adriana, nell'incontro col vicesindaco Biserna destinato ai lettori di ForlìToday, ha posto l'attenzione sugli attraversamenti pedonali in via Balzella, dicendo che ce ne sono solo due, uno all'inizio e l'altro alla fine della strada. Biserna ha replicato che “ce ne sono cinque, ma sbiaditi. La segnalazione sarà inoltrata al Global Service. L'obiettivo è fare le strisce prima dell'inizio della stagione delle piogge, entro novembre”.

140. VIA GORIZIA - Sempre Adriana, nell'incontro col vicesindaco Biserna destinato ai lettori di ForlìToday, ha sottolineato il problema di via Gorizia, fuori città, dove le auto sfrecciano a forte velocità. Biserna ha risposto dicendo che per la tipologia di strada “il limite dei 70 km/h non è modificabile. Ci sono controlli dei Vigili. Occorre il buon senso degli automobilisti".

139. CONTATTO TELEFONICO IMPOSSIBILE

Franco Laghi, vive e lavora negli Stati Uniti. La madre vive a Forlì: “Martedì 20 agosto ho cercato di mettermi in contatto con lei via telefono (unico mezzo che ci permette di comunicare) e sono riuscito nel mio intento solamente giovedì 22. La causa, mi è stato detto, sarebbe stato un guasto nella cabina telefonica di via Bengasi. Trovo semplicemente inadeguato il servizio che permette, per ben due giorni, di rimanere fuori uso in tempi attuali, senza provvedere ad adeguate informazioni agli utenti. Non solo – continua il lettore - ma senza cercare di riparare al guasto in tempi rapidi e veloci, per arrecare meno danni agli utenti. Sono certo che non ci saranno nè scuse adeguate da parte della compagnia telefonica, né, tantomeno, un adeguamento del canone per un disservizio durato ben due giorni. Queste sono le situazioni che vanno corrette in modo giusto e adeguato”.

138. SEGNALETICA NELLA TANGENZIALE

Nella tangenziale est, nel punto in cui sono in corso i lavori per il prolungamento, all’altezza della rotonda tra le rampe della tangenziale stessa, via Golfarelli e via Mattei, è già stato costruito lo svincolo “a quadrifoglio” che collega la tangenziale con l’asse di arroccamento, vale a dire la strada che conduce al cimitero e a Villanova, direzione Bologna. La cartellonistica già apposta è molto chiara, ma sbagliata: chi viene da sud e segue l’indicazione ‘zona industriale’ si troverà su una strada che lo porta prima verso via Ravegnana e poi verso viale Bologna, cioè esattamente nella direzione opposta.

137. ROTONDA PER VIA FIRENZE - VIA DEL GUADO

Dice nel suo suggerimento Linda Prosperi: “A Forlì sono state fatte molte rotonde snellendo così' il traffico urbano. Ne serve anche in un incrocio nevralgico come quello tra via Firenze, via Ossi, via del Guado. Specialmente nelle ore di punta ci sono colonne di autoveicoli incredibili specialmente in Via del Guado”

Risponde Biserna: “L' incrocio comunque ha una buona segnalazione semaforica, per cui, pur avendo impostato un progetto di rotonda, siamo stati costretti a dare la priorità ad altre opere. In ogni caso teniamo l' intervento in considerazione per il futuro”.

136. ROTONDA PER VIA FIRENZE- VIA DEL GUADO

Stesso suggerimento anche da Alex Casamenti: “Il semaforo di via Firenze (Zona San Varano) dove si incrociano via ossi e via del Guado spesso teatro di incidenti stradali, a volte anche gravi. Fino alle 7 del mattino il semaforo è lampeggiante e gli automobilisti viaggiano a forte velocità, poi quando c'è traffico chi viene da via Ossi e si deve immettere per via Firenze direzione Forlì o da via del Guado e si deve immettere in via Firenze direzione Castrocaro, la visibilità è scarsa e a volte anche nulla perché le macchine che devono girare dalla parte opposta ostruiscono la visuale”.

135. FORZE DELL’ORDINE IN ZONA PEDONALE

Giuseppe scrive: “Vorrei segnalare la pessima abitudine delle forze dell'ordine ad entrare con i mezzi di servizio nella parte pedonale, con tanto di divieto di transito, nel piazzale della Pieve a San Martino in Strada semplicemente per prendere un caffè. Faccio presente che dall'altra parte della strada c'è un parcheggio”.

134. MOZZICONI DI SIGARETTA

Dice nella sua segnalazione Giordano Zuccherelli: “Abbiamo un grande parco in città, in parte funziona bene. Ma vorrei segnalare la sporcizia che c'è ai bordi degli stessi. Compreso cicche di sigarette nei pressi delle panchine, in particolare. Se possibile, bisognerebbe installare dei posa cicche in modo che non venga imbrattato il suolo pubblico. Altro problema è la sporgenza di rami lungo altri viali che ti costringono a camminare sul prato: anche qui un po’ di manutenzione non farebbe male”.

133. CANI LIBERI IN CAMPAGNA

Una lettrice che non si firma (forse temendo che vengano sguinzagliati altri cani…) elenca una serie di disavventure avvenute a Sant’Andrea di Forlimpopoli: “I proprietari di cani dovrebbero imparare a chiudere i cancelli, nella rilassata mentalità di campagna che vige nel forlimpopolese, i cancelli si lasciano aperti, tanto ci si conosce tutti, no? Sì, anche i vostri pastori tedeschi conoscono molto bene i miei stinchi”. Ed elenca: E' già successo in via Sant'Andrea (parte sterrata della strada, verso San Leonardo) tempo fa che un cane libero abbia fatto cadere un anziano in bicicletta. Io da podista sono sfuggita a un beagle in via San Paolo, un pastore meticcio sempre in via San Paolo, un pincher sempre in via San Paolo, tre cani di piccola taglia tipo corgi in via Sant'Andrea zona scuole, un pastore tedesco in via San Giuseppe a Sant'Andrea, un meticcio taglia medio-piccola in Stradella Sant'Andrea, un meticcio taglia medio-piccola subito prima sottopassaggio di Sant'Andrea, andando verso Forlimpopoli (zona di passaggio, lasciare il cane libero è segno di ignoranza suprema)”

“E questo è il calcolo dal primo gennaio di quest'anno ad oggi, ovvero 9 quasi addentamenti in sette mesi, chissà se qualcuno dei lettori si sente chiamato in causa riconoscendo cane e strada! Qualche anno fa poi andai a fare il sentiero dei partigiani che parte da Rocca le Caminate....bello, vero? Sarebbe, se non fossi stata inseguita da tre pastori tedeschi liberi da cui non so proprio come ho fatto a liberarmi”.

132. POCHI PARCHEGGI PER SCOOTER

Nella sua segnalazione Lorella Laghi protesta per il fatto che “il parcheggio per moto e scooter che a Forlì sono pochissimi e quasi sempre ubicati in zona a traffico limitato, della serie se ci accedi trovi il vigile di turno che ti multa perché non hai il permesso (ovviamente), oppure se lo parcheggi in qualche marciapiede o portico è vietato, insomma quando per un motivo o l’altro noi utenti del “motorino” estivo e anche invernale abbiamo notevoli difficoltà a parcheggiarlo da qualche parte. Se volete sollevare il problema ve ne sarei immensamente grata”.

131. INCROCIO VIA MINARDA – VIA PORTOLANI

Luca Minarelli scrive nella sua segnalazione: “Segnalo la grande pericolosità dell'incrocio stradale tra la via Minarda e la via Portolani nei pressi di Roncadello. Purtroppo la segnaletica verticale data la conformazione dell'incrocio risulta poco visibile da chi percorre via Portolani, strada con obbligo di precedenza. Ho avuto due segnalazioni da amici partiti da casa mia, di precedenze non rispettate da chi  percorre la via portolani verso San Martino in Villafranca, che data la segnaletica poco visibile passano a tutta velocità senza rallentamenti. Sono successi anche a me analoghi episodi, e pochi mesi fa c'è stato un grosso incidente con entrambe le auto cappottate. Anche alcuni giorni fa c’è stato un altro incidente, con cappottamento di un veicolo”.

130. TANGENZIALE, NESSUNO SVINCOLO SULLA CERVESE

Daniele Tondini, nella sua segnalazione, pur dicendosi “decisamente contento che i lavori sulla Tangenziale stiano procedendo”, esprime alcune criticità tecniche: “ Perché l’Asse di Arroccamento è stato ristrutturato senza dotarlo del sistema di illuminazione, giustamente presente invece negli altri tratti della Tangenziale già aperti? E ancora: “ Perché non è stato previsto uno svincolo della Tangenziale Est (in costruzione) nell’intersezione con una strada provinciale trafficata come la Cervese?”

Rilievi anche sull’uscita via Golfarelli- via Mattei: “Chi percorrerà la Tangenziale verso monte come potrà uscire dalla Tangenziale alla rotonda posta all’incrocio Via Mattei-Via Golfarelli? Chi percorrerà invece lo stesso tratto in senso opposto potrà invece farlo usando lo svincolo già in uso.

Il problema opposto si pone per chi, dalla rotonda vuole invece imboccare la Tangenziale in direzione mare”. “Infine quello che ritengo forse l’aspetto più critico (se non pericoloso): il flusso di traffico di chi imbocccherà la Tangenziale Est (dalla rotonda posta all’incrocio Via Mattei-Via Golfarelli in direzione Nord-Sud) ed il flusso di chi, già in Tangenziale Est (e proveniente dall’A14) voglia svoltare imboccando la Tangenziale con direzione Via Ravegnana, verranno pericolosamente ad incrociarsi in un tratto brevissimo di strada (poche decine di metri!) entro i quali devono districarsi, ostacolandosi a vicenda”.

129. SEGNALICA ASSURDA IN VIALE MARCONI A CASTROCARO

La nuova segnalazione proviene da un cittadino che si domanda quale sia il modo corretto di parcheggiare in viale Marconi, a Castrocaro: “In viale Marconi, strada principale di Castrocaro,non in un vicolo poco frequentato, nel breve tratto tra l’ingresso del Grand Hotel e le Terme la segnaletica per il parcheggio è assurda. Quella verticale, cioè il cartello, dà la possibilità di parcheggiare liberamente, per chiunque, con disco orario. Ma quella a terra, la segnaletica orizzontale riserva una lunga fila di posti, almeno 3-4, agli invalidi, con strisce gialle e tanto di simbolo dell’invalido, mentre di tale riserva nei cartelli non vi è traccia. Chi può parcheggiare lì, tenuto conto che quei parcheggi servono anche numerosi bar e negozi che si trovano proprio di fronte?”.

128. SPARI DEL TIRO A SEGNO

Protesta nella sua segnalazione Elisa: “Vorrei fare una segnalazione su una cosa che, secondo me, a Forlì proprio non va! Abito in una traversa di Viale Roma e proprio dietro a casa mia c'è il poligono di tiro. La mia camera da letto affaccia sul poligono. Non riesco a capire per quale motivo un poligono debba sorgere in mezzo a un centro abitato, in pieno centro città. Con tutto lo spazio che c'è in aperta campagna, mi chiedo perché tale poligono deve stare proprio in un centro abitato. Con i rischi che ne corrono. Oltre al rumore degli spari fastidiosissimo e a qualunque ora della giornata (compresa domenica mattina presto e tutti i pomeriggi nell'ora del riposo), credo che l'emissione di piombo di ogni singolo sparo non faccia proprio bene alla salute del vicinato. Ho un bambino piccolo al quale, sinceramente, preferirei non far respirare tale piombo (infatti a breve ci trasferiremo). Grazie per avermi dato la possibilità di segnalare questa situazione che sta diventando davvero insopportabile”.

127. MALEDUCAZIONE AL PARCO URBANO DI FORLIMPOPOLI

Scrive Giuseppe Nanci, con la sua segnalazione via Facebook: “Al parco urbano di Forlimpopoli ad ogni ingresso c'e' apposto un cartello con alcuni divieti: divieto di introdurre animali domestici, anche al guinzaglio, di circolare in bicicletta, di lasciare nel parco sacchi d'immondizia e rifiuti vari. Eppure ogni giorno "distratte" signorine vanno a passeggio con il proprio animale domestico, indifferenti al giudizio delle persone ma ancor più indifferenti a quei divieti. Ogni giorno uomini grandi, mamme, nonne accompagnano i loro figli e nipoti in bicicletta. E che dire della festicciola di fine anno delle scuole con tanto di cartoni pieni di rifiuti lasciati all'interno del parco? Neppure il disturbo di chiudere l'immondizia in sacchetti. Ma l'emozione mi assale quando vedo i frequentatori della piscina che per non fare tardi alle lezioni si cimentano in scatti ad 80 Km/h con le loro auto oppure moto lungo il viale che porta alla piscina. Poi ci sono i maleducati del sabato sera che pervasi dalla noia non trovano di meglio da fare che distruggere la staccionata che delimita il perimetro del parco oppure, quando proprio si e' arrivati al punto di non ritorno, si dà fuoco ai cestini dei rifiuti”. Infine, la protesta è per la rotatoria piccola a fianco lo stadio comunale di Forlimpopoli: “A qualsiasi orario, in qualsiasi giorno, in quella rotatoria regna l'anarchia”.

126. CICLISTI IN TANGENZIALE

Da Luciana Ravaioli arriva una segnalazione riguardante la tangenziale, superatrada a doppia carreggiata: “Vorrei segnalare la presenza di ciclistiche percorrono la bretella di tangenziale (nel caso specifico quella che va dalla via Emilia a Carpena), Mi è capitato di vedere pure pedoni in uscita dalla medesima direzione Bussecchio. Ma della pericolosità di tali comportamenti non importa a nessuno?”

125. SERVE UN AUTOVELOX IN TANGENZIALE

Sul tema della tangenziale argomenta Luciano Lanzoni: “Nonostante io pensi che nella nostra città tante cose funzionano a differenza di tante altre città italiane, vorrei segnalare per la rubrica de "La città che non funziona" il malcostume stradale che impera lungo la nostra tangenziale. Percorro l'arteria dalla zona industriale alla via Monda quattro volte al giorno e troppe spesso sono costretto a vedere auto e moto che sfrecciano ben oltre i limiti consentiti - 90 km\h, limite assolutamente ragionevole per il tipo di strada - toccando punte dei 150 km\h, e addirittura oltre, che effettuano sorpassi azzardati,e che rendono pericoloso perfino il sorpasso di chi lo vuole effettuare entro i limiti (o al massimo ai 100 km\h) e nel rispetto del codice della strada”.

“Riporto qui l'ultimo episodio che mi è capitato: vedendo dallo specchietto retrovisore una moto sufficientemente lontana decido di immettermi nella seconda corsia per sorpassare l'auto che mi precede ma mi accorgo che in realtà la moto si avvicina a forte velocità, lampeggiando e suonando il clacson pur avendo tutto lo spazio per rallentare fino al limite consentito, ed insultandomi una volta affiancatami con varie bestemmie. Sopraggiungeva probabilmente a non meno di 150 km\h. Mi chiedo perciò quando l'autorità competente penserà finalmente di installare sistemi di rilevamento di velocità come "tutor" o autovelox per fare in modo che la nostra tangenziale cominci ad essere una strada e non una pista da corse soggetta alla più totale anarchia. Questo comporterebbe anche un introito non indifferente per le casse della comunità, visti i tempi difficili”.

124. SPORCIZIA IN VIA SACCO

Agnese Crociani, con una foto scattata col cellulare, protesta per il situazione “presente tutti i giorni , intorno ai bidoni in via Nicola Sacco”.

123. RIFIUTI SOTTO IL CAVALCAVIA

Andrea Baldazzi, con una fotografia, immortala la piccola discarica di mobili vecchi accatastati sotto il ponte della tangenziale, nei pressi di Porta Schiavonia.

122. PARCHEGGIO SELVAGGIO IN CENTRO

Simona Salvietti protesta per la situazione di parcheggio selvaggio in centro storico, in particolare in via Giovine Italia. Questa la segnalazione: “Segnalo continui parcheggi di auto davanti case, davanti passi carrabili e fuori dalle strisce in via Giovine Italia, soprattutto dal venerdì alla domenica e durante i Mercoledì del Cuore, causando diversi fastidi ai residenti”.

121. INCROCIO PERICOLOSO A CARPENA

Un incrocio che potrebbe essere messo in sicurezza con uno specchio parabolico, a Carpena, quello tra le via Brando Brandi e via M. Persiani a Carpena. Lo dice, nella sua segnalazione, Nicola Colella: “Per chi proviene da via Brandi in direzione Forlì che deve svoltare in via Persiani, è impossibile vedere chi proviene su via Brandi da via Decio Raggi. Personalmente faccio quell'incrocio quattro volte al giorno, come molti abitanti del quartiere e mi sono stufato di rischiare un incidente tutte le volte, quando per risolvere il problema, basterebbe applicare un apposito specchio sul lampione già esistente. Spero vivamente che il vicesindaco Biserna, che è dedito a rispondere alle segnalazioni di noi cittadini, possa risolvere al più presto questo serio problema”.

120. VIA QUARANTOLA, UN PARERE CONTRARIO

Diverse segnalazioni a ForlìToday ponevano il problema dell'eccessivo traffico in via Quarantola. Ma ora che il Comune ha preso un provvedimento, vale a dire il divieto di transito dalle 7,30 alle 9 di mattina, un'altra segnalazione protesta per questa scelta. Così Tinuccia Fantini: “Vorrei chiedere a chi ha ideato "l'esperimento" della chiusura di Via Quarantola dalle ore 7,30 alle ore 9 il senso di tutto ciò. Per prima cosa il periodo estivo non rende bene l'idea del reale traffico e la motivazione addotta che è per facilitare il transito dei mezzi di soccorso e del trasporto pubblico non regge. Il transito dei mezzi pubblici con a bordo gli studenti (che sono a quell'ora i maggiori fruitori degli autobus) non passa da quella via. I mezzi di soccorso potranno anche andare più veloci in quel tratto ma poi? Si troveranno comunque imbottigliati nel consueto ingorgo della rotonda e di Via del Partigiano. Il traffico si sposterà nelle parallele vie Ribolle e Don Minzoni, dove sono ubicate scuole primarie e medie, mettendo più a rischio gli studenti che le frequentano. A mio parere la motivazione reale è quella di accontentare i residenti di Via Quarantola, che si lamentano del troppo traffico. In questa logica allora quante altre strade dovremmo chiudere?”

119. CANI DISCRIMINATI A RIDRACOLI

Con la sua segnalazione via Facebook segnala Emanuela Casamenti: “Se volete andare alla Diga di Ridracoli (circa 50km da Forlì)nel week-end e giorni festivi insieme al vostro cane sappiate che per usufruire del servizio navetta che collega il parcheggio con la diga è obbligatorio chiudere il cane nel trasportino situato dentro al baule del pullman. L'alternativa è farvi insieme 40 minuti di salita a piedi”.

118. INCURIA LAGHETTO DEL PARCO RESISTENZA

Una lettrice segnala che “il laghetto del parco della Resistenza è sporco di foglie e rifiuti, che con le alte temperature di questi giorni danno una sgradevole puzza, in particolare sotto il ponticello a metà del laghetto”. Inoltre, sempre nelle vicinanze dello stesso parco vi è un idrante che gocciola vistosamente, con uno spreco d'acqua.

117. TRAFFICO IN VIA MAZZATINTI

A scrivere è un residente, Gianni Cecchinato: “Via Mazzatinti, da quando è stata aperta la tangenziale fino alla via Monda, è diventata la pista di un autodromo. Il traffico è aumentato in maniera assurda e la velocità dei veicoli (camion, auto e moto, comprese le ambulanze dirette all'ospedale) supera abbondantemente il limite dei 50 km/h. Ad onor del vero ogni tanto ci sono i vigili urbani che rilevano una contravvenzione ogni 10 minuti (peccato che siano solo in due altrimenti ne farebbero molte di più). Ogni tanto c'è un incidente all'altezza dell'incrocio di via F.lli Cangini ma provvedimenti non se ne vedono ed il rischio di uscire dal proprio passo carraio con la vettura è sempre alto, senza tener conto che, a certe ore di punta, per immettersi non bastano 5 minuti di attesa. Interpellati i vigili al riguardo dicono che non è possibile mettere i dossi di rallentamento che creerebbero problemi ai mezzi di soccorso (Ambulanze e VVFF). Mi auguro che il senso civico migliori come il rispetto delle regole del codice stradale”.

116. CONTROMANO IN VIA SIBONI

Da una lettrice un'altra segnalazione: “In via Siboni (zona Musicisti), c'è da qualche anno il senso unico. ci vado due volte al giorno per lavoro girando da Via Dragoni e mi è già successo (e non solo a me) almeno 5 volte di rischiare per un pelo il frontale contro auto, ma anche suv e camioncini che arrivavano contromano. Ho telefonato alla municipale, i bravi vigili di quartiere sono stati mandati ma solo per un paio d'ore”.

115. CAMPO DA PALLAVOLO INUTILIZZABILE

Ricorda, nella sua segnalazione, Massimo Bagnoli: “Segnalo all'area verde di via Dragoni quel che resta del campo da pallavolo. Da un paio di anni la rete è inutilizzabile a causa della maleducazione e del menefreghismo di alcuni frequentatori. Si è presa l'abitudine di utilizzarlo come campo da tennis o da calcio-tennis invece che da pallavolo come tale è. Molti ragazzini trovavano divertente passare il loro tempo aggrappati alla rete ad altezza tennis ed ecco come si è ridotta. Ho già scritto qualche volta in Comune all'ufficio competente ma ovviamente zero risposte. L'ho riparata in passato varie volte comprando a mie spese il necessario ma la "soddisfazione" dopo pochi giorni di vederla distrutta nuovamente ha demolito ogni buon proposito. E pensare che una volta facevamo la fila per giocarci. La rifaremmo volentieri”.

114. JEEP SMONTATE IN UN PARCHEGGIO

Per quanto riguarda le segnalazioni di degrado “visivo” la segnalazione che viene da Nicola Tassinari ha dell’incredibile. Dice: “La Forlì che non va o i cittadini che non vanno? Nel parcheggio della Bartoletti in località San Giorgio chiunque passi può ben vedere 3 jeep presenti da diversi giorni che ogni notte vengono smontate sempre di più, inizialmente complete di tutti i pezzi ormai rimane solo il telaio”.

113. RIFIUTI ABBANDONATI IN CENTRO

Francesco Betti rileva, ancora una volta, rifiuti abbandonati: “Ecco un'altra segnalazione di degrado nel centro storico, in via Fronticelli Baldelli angolo via Fortis. La foto è stata scattata il primo luglio, ore 20,30 circa”.

112. AUTISTI DEL BUS COL CELLULARE

Nella segnalazione di Luana di Forlì arriva la censura di una brutta abitudine purtroppo frequente: “La pessima abitudine di certi autisti di bus (ma anche automobilisti ovviamente) che mentre guidano, (con bus non certo vuoti), parlano al cellulare. Personalmente mi è capitato di dover attendere il termine della conversazione, peraltro non di breve durata e del tutto personale, per poter avere un’informazione. Un’altra volta mi è capitato a San Martino in Strada, mentre ero ferma per lavori in corso, nell’altra corsia il bus che vi transitava e che doveva svoltare in via Cangini, l’autista eseguiva manovra di svolta a destra con una mano sola, in quanto impegnato con la sinistra al cellulare, pur avendo a bordo numerosi passeggeri”.

Risponde il vice-sindaco Biserna: “E' vero lo abbiamo riscontrato ed è fatto molto grave e ripetuto. Abbiamo  impegnato Start  a stare addosso agli autisti che hanno questa malsana abitudine, anche sanzionandoli.  Start ci ha confermato che agisce in questa direzione. Abbiamo poi dato disposizioni alla Polizia Municipale di seguire con attenzione simili comportamenti, redigendo i verbali. In questi ultimi tempi, anche personalmente, non vedo  simili gesti. Invito chi dovesse vederli a comunicarlo subito a Start”.

111. VIA LUNGA – VIA CADORE: INCROCIO PERICOLOSO

Renato Grillandi propone una segnalazione di incrocio pericoloso, in zona via Lunga: "Sull’incrocio tra le via Cadore, via Lunga e via del Canale abito,da 12 anni, assieme a circa 60 famiglie e per uscire dobbiamo verificare in tre punti diversi che non sopraggiunga alcun mezzo, con tutte le paure e le incertezze che lascio immaginare. Già in passato si sono fatte richieste per la messa in sicurezza per evitare gli innumerevoli incidenti che si sono verificati, perchè: chi viene dalla via cadore e imbocca via del canale, avendo solo un cartello di dare precedenza guarda se da via lunga arriva qualcuno e avendo una buona visuale passa talmente veloce che se qualcuno delle 60 famiglie deve uscire corre seri pericoli, chi proviene dalla via del canale e svolta in via cadore lo fa tagliando la strada con la conseguenza che se in quel momento, più volte successo, arriva qualcuno da via cadore si crea un incidente, chi invece percorre da via lunga a via del canale in entrambi i versi, lo fa come se fosse in un circuito dimenticandosi che ci dovrebbe essere il limite di velocità. Non so se si possa fare una rotonda, che sarebbe l'ideale, ma mettere un cartello di STOP per chi proviene da via cadore e imbocca via del canale o via lunga, li obbligherebbe a fermarsi. Possibile che non si possa mettere in sicurezza un incrocio così pericoloso".

110. INCIVILTA' NOTTURNE IN VIA MONDA

Spiega la segnalazione di un comitato di cittadini, ‘Via Monda, inferno’ : “Nel dicembre dello scorso anno, come comitato di persone residenti a San Martino in Strada, consegnammo una petizione firmata da 200 cittadini a Sindaco, Questore e Prefetto di Forlì. Segnalammo, documentando anche fotograficamente, una grave situazione di criticità di ordine pubblico su via Monda. Questa strada ogni sabato notte, da settembre a giugno, è solita divenire porto franco per ogni sorta di comportamento incivile, illecito e illegale di varia gravità (vandalismo, disturbo della quiete pubblica, spaccio di stupefacenti, risse). Ogni sabato sera (e per tutta la durata della notte) questa zona viene occupata da una moltitudine di maleducati frequentatori di locali notturni, responsabili di un chiasso frastornante, composto da sgasate di motorini, accelerate, inchiodate, urli, cori da stadio, bottiglie rotte, musica lanciata al massimo volume dalle autoradio. Invitammo le Autorità a verificare di persona lo scempio di immondizia, cocci di vetro, bottiglie buttate ovunque, vomito, orinate, escrementi, preservativi, vestiti strappati, cicche appiccicate ai campanelli.

Risponde il vice-sindaco Biserna: “Su via  Monda abbiamo dato disposizione ai Vigili di rafforzare i controlli”.

109. PRESERVATIVI NELLE FIORIERE

Nella sua segnalazione fotografica protesta Lucio Angelicchio: “Per le aiuole del parcheggio della scuola in via Villa Giselda di Carpinello servirebbero nuovi fiori e invece sono abbandonate. Non solo: sono piene di preservativi, anche nei mesi scolastici”.

108. TERRAZZO SENZA PARAPETTO

Segnala Giuliana Fiamenghi: “Nella zona Cava al terzo piano di un condominio vicino alle scuole elementari, vi è un incredibile balcone senza la ringhiera. Fuori c'era uno stendipanni e quindi l'appartamento è abitato. Possibile che nessuno se ne sia accorto?”.

107. PALAZZO NON ULTIMATO IN CENTRO

Mattia Gavelli chiede informazioni su un palazzo mai ultimato in centro, dove prima vi era il cinema Ciak.

106. COLONSCOPIA RINVIATA A RIPETIZIONE

Protesta contro l'Ausl Maria Grazia Misirocchi, che manda questa segnalazione: “Una persona in data 28 maggio 2013 con gravi episodi di melena, nonostante il medico di base abbia prescritto l'urgenza per fare una colonscopia, è stata visitata in Gastroenterologia da una dottoressa che ha detto "che a suo parere non è necessaria" e "che solo perché il suo medico gliel'ha prescritta" gliela farà fare. Questa persona è soggetta a blocco intestinale da stipsi anche di 10/15 giorni. Si sblocca solo grazie a un potente lassativo, per poi bloccarsi nuovamente dopo due/tre giorni. Ebbene sapete come stanno andando le cose? Il 21 giugno gli è stato dato l'appuntamento per la colonscopia, poi gli è stata rinviata il 9 luglio, poi gli è stata nuovamente rinviata al 22 luglio”.

105. BIDONI PER LA CACCA DEI CANI

Questa la segnalazione di Francesca, che premette: “In confronto ai tanti problemi di Forlì il mio è quasi irrisorio. sono favorevole alla raccolta differenziata, ma togliendo tutti i bidoni per strada mentre si passeggia non c'è modo di buttare nulla, una bottiglietta d'acqua, un fazzolettino e non solo... Io ho un cane, un Golden Retriever ed abitualmente lo porto a passeggio tutte le sere per qualche ora, ovviamente fa i suoi bisogni sul marciapiede e io li raccolgo... ma dove la butto la cacca del mio cane? Molte volte sono costretta a girare per Forlì un'ora con un sacchetto di cacca in mano. Oltretutto nei giardini di Piazza Francesco Petrarca i piccoli cestini della differenziata sono sempre stracolmi e straripanti di schifezze. Se si tolgono i bidoni grandi dell'indifferenziata almeno andrebbero messi dei piccoli bidoni per le persone che passeggiano”.

Risponde l’assessore all’Ambiente Alberto Bellini: “Abbiamo approvato e finanziato un “piano cestini” per aggiungere un cestino in tutte le fermate del bus, al fine di realizzare una mappa capillare a servizio della città e un servizio aggiuntivo utile e necessario con la raccolta domiciliare. Analogamente, cerchiamo di rafforzare i servizi nei parchi. Infine, raccolgo e invio al gestore la segnalazione di Piazza Francesco Petrarca”.

104. INCROCIO PERICOLOSO VIA LUGHESE-VIA GHIBELLINA

Spiega Daniele Fabbri: “L’incrocio è spesso teatro di incidenti dovuti sì alla velocità ma la causa maggiore è la scarsa segnaletica sia verticale che orizzontale. Un lampeggiante e due cunette rallentatrici sarebbero utili, considerato che appena piove il fosso si riempie di auto. Qualche tempo fa un’auto ha colpito una smart, il cui conducente aveva perso conoscenza . Visto che la smart iniziava a fumare, ci sono stati alcuni attimi di panico per paura che prendesse fuoco. I residenti, a qualsiasi ora devono soccorrere i malcapitati , che sono sempre grati di questo primo soccorso ma che col senno di poi ogni volta rimane molta rabbia per ciò che si potrebbe fare per evitare tutto questo”. Quindi l’analisi del sig. Fabbri: “La curva è costruita a parabolica e il fondo, appena viene a piovere, è particolarmente viscido perché a fianco ci sono solo campi e il vento che nella zona è abbastanza frequente tende a spostare veli di polvere che creano un effetto impercettibile  di acquaplaning. Da tempo è stata promessa una rotonda  e la messa in sicurezza , ma per mancanza di soldi non viene attuato. PS: sono qui a scrivervi perché stanotte un auto è uscita nuovamente di strada e mi spiace dirlo ma in questi giorni non sarà nemmeno l'ultima visti i continui rovesci che il meteo prevede”.

La Provincia non ha risposto alla richiesta di informazioni

103. MANUTENZIONE PALESTRE DI VIA A.MORO

Dice Marco: “quel che a parere mie non va è la manutenzione delle palestre di via Aldo Moro presso il centro studi. A causa del pessimo stato della copertura d'inverno piove in palestre e durante gli allenamenti pomeridiani e serali si rischia molto per via delle pozzanghere che si creano. Credo che la manutenzione sia ai minimi termini, credo anche che i pluviali non vengano puliti da molto e ciò crea tubazioni intasate e cattivo scorrimento delle acque piovane. Molta incuria anche per le porzioni verdi all'esterno delle palestre, come si vede nella foto scattata in data 17/05/2013: sembrava una giungla”

La Provincia non ha risposto alla richiesta di informazioni

102. TARIFFE DEGLI ASILI 1

Giuseppe Iezza, via Facebook, protesta per le tariffe: “Ho mandato mia figlia al nido Piccolo Blu al Ronco e nel mese di maggio ha frequentato soltanto 4 giorni. Mi sono stati chiesti 390 euro. Le maestre mi promisero che se avesse frequentato meno di una settimana avrei pagato la metà (200 e circa) invece a sorpresa la retta piena!”

101. TARIFFE DEGLI ASILI 2

Silvia Cortesi, con una dettagliata segnalazione parla delle problematiche degli asili: “Premetto che entrambi i miei figli hanno usufruito del servizio comunale dell'asilo nido e ho riscontrato diverse problematiche che ho fatto presente sia alle dade che all'ufficio preposto per l'infanzia e l'unica risposta che ho ricevuto, oltre all'arroganza, è la convinzione che il servizio comunale sia il migliore e che sia perfetto. Al giorno d'oggi la flessibilità del servizio, il rapporto qualità prezzo e l'apertura di mentalità penso siano indispensabili e il comune non sa cosa siano queste cose. La mia collega, nel mese di maggio, sotto consiglio delle dade dell'asilo ha mandato la bambina solo 5 giorni all'asilo in quanto lei è straniera e avendo le ferie a maggio è andata a trovare i propri cari per circa 2 settimane e 1/2 e gli altri giorni, con uno sforzo non indifferente ha tenuto la bambina a casa per poter usufruire dello sconto che si fa a quelle famiglie che in un mese mandano il bambino solo 5 giorni. Lo sconto prevede il pagamento della retta al 30% e tutto ciò le è stato spiegato dalle dade della bambina. Ieri ha ricevuto a casa il bollettino per il pagamento della retta e naturalmente si è trovata la retta intera. Ha chiamato per spiegazioni l'ufficio preposto che le ha fatto presente che nei mesi di maggio e giugno lo sconto non viene applicato, come mai solo questi due mesi e non dicembre e giugno che ci sono le vacanze?. Posso capire le diverse problematiche che il comune può avere, soprattutto nel mese di giugno, quando magari in molti non mandano i figli e chiedono la riduzione e naturalmente il comune si troverebbe in difficoltà. Però allo stesso tempo mi chiedo perché il comune non è mentalmente aperto a nuove alternative meno costose che offrono un servizio più flessibile come le “tagesmutter” come avviene nel comune di Parma e che gli sono già state proposte da alcune cooperative del territorio, ma quello che hanno ricevuto è solo una rigidità degna del medioevo. Se il comune non inizia a offrire alle famiglie i servizi di cui hanno bisogno e non quelli che il comune reputa giusti penso che non si andrà molto avanti. Siamo nel 2013, c’è crisi e penso che sia arrivato il momento per tutti di mettersi in discussione e di provare a fare il meglio per le esigenze dei cittadini diversificando le risposte, iniziando ad essere flessibili e aperti a nuove proposte, prendendo esempio da altri paesi, come la Norvegia”.
 

L'assessore Tronconi ha inviato la lettera spedita alla cittadina, che non si pubblica in quanto troppo prolissa

100. ABBANDONO DEL PARCHEGGIO DELL'ARGINE

E' una delle aree di parcheggio più nuove e più grandi della città eppure non manca lo stato di abbandono a sentire la segnalazione di Giovanni Camorani, che parla del nuovo parcheggio dell'Argine, accessibile da viale Salinatore: “Numerose piante di alberi messe a dimora due anni fa nel parcheggio sono morte o perchè non hanno attecchito o perché si sono seccate per mancanza  di irrigazione. Anche in considerazione della strage di alberi effettuata ultimamente dal comune nelle strade di Forlì è necessario che almeno le piante messe a dimora due anni fa nel parcheggio vengano ripiantate. Inoltre l'erba del parcheggio è troppo alta e incolta in quanto è stato effettuato un solo taglio due mesi fa. Per il decoro estetico del parcheggio occorre effettuare un nuovo taglio. Infine la scala che conduce al parcheggio da viale Salinatore è dissestata in più punti soprattutto a livello delle spalle laterali dove si sono staccate le pietre che fungono da corrimano”.

99. PARCHEGGIO IN VIA DEGLI ALPINI

Altra area di parcheggio in città, altra problematica. La presenta nella sua segnalazione Giovanni Forte che in via Biserno, nuova zona residenziale del quartiere Cava: “L'affaccio del mio appartamento dà su via degli Alpini. In questa via non è stato messo, nonostante sia zona residenziale, il divieto di sosta per camion e autobus... Risultato è diventato parcheggio per autobus e camion. Ho fatto presente il fatto alla polizia municipale che mi ha risposto in modo sollecito che non possono fare nulla in quanto la strada non è stata ancora data al Comune da chi costruisce. Mi hanno inoltre consigliato di fare presente il problema alla Circoscrizione, cosa che ho fatto. In risposta mi hanno detto che avrebbero verificato insieme alla polizia municipale la situazione e che probabilmente si sarebbe dovuta aprire una procedura che sarebbe stata molto lunga. E' possibile fare qualcosa?”

98. BAGNI AL PARCO URBANO
E' tratta dalla sua esperienza personale la segnalazione di Fulvio Romanini: “Mi è capitato di dover usare i bagni del Parco Urbano Franco Agosto con mia figlia di due anni e mezzo. Vorrei fare una nota su come vengono mantenuti: sporcizia, urina in ogni dove, bottiglie di vetro, servizi otturati, lampade non funzionanti, insomma completamente lasciati a se stessi. Naturalmente la principale colpa è di chi li utilizza in questo modo, ma un po' più di controllo non sarebbe male”.

97. MATERASSI SUL SENTIERO CICLO-PEDONALE
Paola Zaccarelli si indigna, con la sua segnalazione, per un evidente situazione di sporcizia per strada: “A lato del sentiero ciclo-pedonale che va dal parco urbano verso Terra del Sole qualche "solerte" cittadino ha creato una discarica di materassi. Si trovano a circa 500 m dallo sbocco del sentiero sulla strada asfaltata e sono circa una decina. Ci si chiede anche come li abbiano portati fin lì, probabilmente con un carretto trainato da un trattore. Indubbiamente non si può dare la colpa al Sindaco o ai dipendenti Hera, ma sicuramente all'inciviltà dei miei concittadini”.

96. VIA MARSALA COME UNA DISCARICA
E' Bruno Costantini a lamentare la situazione tra via Valzania e via Marsala, in pieno centro storico: “Allego foto di come si presentavano i cassonetti dell'immondizia sull'incrocio via Valzania - via Marsala: divani smantellati, vario mobilio, telai di biciclette ed altro. Impossibile l'utilizzo del marciapiede”.

95. RIFIUTI FUORI DAI CASSONETTI IN VIA STEGHER
Parla di rifiuti fuori dai cassonetti anche la segnalazione di Valerio Cervellati: “Allego quattro immagini scattate in tempi diversi (5 febbraio, 9 febbraio, 15 maggio e 22 giugno 2013) relative ai cassonetti posti esattamente davanti al civico Via Stegher 51”

94. GIOSTRAI IN VIA FIGLINE

Scrive Luca: “Vorrei avere delucidazioni sul campo di giostrai di via Figline. Ci avevano detto che l'accampamento di giostrai sarebbe rimasto nel giardinetto solo per i mesi invernali per dare modo ai giostrai di approntare un'officina per la riparazione delle giostre da usare nei mesi estivi. Ora mai sono passati quattro anni ed il parco è diventato di loro proprietà, hanno eretto una recinzione, hanno costruito un vialetto ed il comune proprio oggi li ha forniti di un nuovo allaccio più grosso perchè i loro macchinari assorbono evidentemente molto!” E ancora: “Un nuovo allaccio, non un nuovo contatore! Detto questo e visto che non posso più portare il cane a passeggio nel parco perchè ci devono stare loro, vorrei sapere quale legge hanno sfruttato per usufruire sedentariamente del suolo pubblico, in modo da poter smettere di pagare imu, immondizia, luce e cose varie. Vorrei poi sapere se, visto che hanno un'officina in piena regola rispettano tutte le norme di sicurezza che le officine come la mia devono rispettare e dove vanno a finire i liquami delle loro roulotte. La situazione è molto irritante per tutti noi che paghiamo le tasse e dobbiamo rispettare mille leggi sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, senza contare la fatica che un'officina in regola deve fare per riuscire a sbarcare il lunario a causa di tutte le spese che dobbiamo sostenere”.

93. GUIDA SPERICOLATA DEI BUS

Dice nella sua dettagliata segnalazione Alessio Izzo: “Segnalo un fenomeno che mi trovo quotidianamente a riscontrare negli autisti dei mezzi pubblici. Una guida a dir poco spericolata: mancato rispetto delle precedenze, pericolose immissioni in carreggiata (dopo le fermate), guida a velocità sostenuta...non ne parliamo in sede di rotatorie. Non più tardi di qualche giorno fàa per poco un minibus stava per investire un ciclista che circolava nella rotatoria di viale Roma/via Buonarroti”. “Ora non so chi sia l'organo o la figura competente che possa controllare la condotta di questi autisti che forse pensano di essere in una pista da corsa...probabilmente qualcuno interno di Start Romagna. Sta di fatto che questo atteggiamento da parte dei dipendenti e autisti risulta pericoloso sia per gli utenti e passeggeri dei Bus, che per i cittadini (pedoni e guidatori) che circolano in città. Mi auguro che la segnalazione possa essere utile a migliorare questo servizio, già di per se poco efficiente (vedi trasferimento punto bus in zona stazione) e per questo scarsamente utilizzato dai cittadini”.

92. ALTE VELOCITA' IN VIA BASSETTA

Da Sheila Ghirelli, residente in Via Bassetta, la strada del Canile Comprensioriale, arriva una denuncia per l'alta velocità nelle strade del circondario di Villanova - Villagrappa Quattro - Cava ecc. Illustra Ghirelli: “Queste strade vengono percorse delle velocità che sfiorano il livello da "gara automobilistica". La notte addirittura sembra che vengano organizzate delle vere e proprie competizioni automobilistiche; macchine assai rumorose che sfrecciano a velocità impressionanti, tali da far tremare i vetri delle finestre! Il giorno, sono strade molto trafficate sia da macchine che da camion”. E ancora: “Espongo questo problema perchè nella zona sono residenti diversi bambini che ogni mattina, nel periodo scolastico, aspettano il pulmino proprio in strada, con il rischio di essere investiti tutti i giorni. Anni fa, noi residenti, avevano firmato una petizione per avere dei dissuasori di velocità, o dei dossi proprio per evitare queste velocità assurde ma nessuno ci ha mai ascoltato. Credo sia legittimo il fatto che vogliamo vivere con un minimo di sicurezza”.

91. MANCA UN CINEMA IN CENTRO

Uno dei disagi del centro storico? Tra i tanti vi è la mancanza di un cinema. Sembra un po' paradossale se si tiene conto che non più di una quindicina di anni fa le sale in centro erano almeno 5. Comunque questa è la segnalazione di Sara: “Vorrei segnalare il disagio provocato dalla mancanza di un cinema nel centro storico. Credo che si tratti di una mancanza grave, e inoltre sarebbe utile la presenza anche di un piccolo cinema,per chi non ha l'auto o comunque non può spostarsi troppo lontano. E poi credo che in una città come Forlì è fondamentale la presenza di un cinema, che credo attirerebbe sicuramente molte persone. Spero che al più presto si risolva questa situazione”.

90. RIFIUTI ABBANDONATI IN CENTRO.

Viene dal lettore Francesco Betti l'ennesima segnalazione, e spiace che riguardi proprio il centro storico, vale a dire il salotto della città. E come ogni salotto che si rispetti, non può mancare il divano. Soltanto che è abbandonato vicino al cassonetto. Dice la segnalazione: “Segnalo la presenza, nella sera del 10 giugno, dei rifiuti presenti nella foto: frigo, divano, sedie. Ci troviamo all'incrocio fra via Cignani e via Lazzaretto, di fronte al Tribunale”.

89. RIFIUTI IN VIA BENINI

Dalla segnalazione di Nicola Tassinari, invece, emerge che “in via Benini nella zona artigianale di Vecchiazzano i residenti si trovano di fronte quasi ogni giorno a questa situazione: rifiuti ed eternit, mentre vicino ci sono anche degli orti coltivati. Si, è vero, ci sono delle sanzioni amministrative per chi abbandona rifiuti, vorrei sapere quante sanzioni sono state fatte?! in periodo di crisi sarebbe il modo giusto per fare cassa”.

88. BARRIERE SULL’A14 A CARPINELLO.

Segnala nella sua comunicazione per la “Città che non va” Mirko Fontana: “Nella zona di Carpinello-Rotta, nonostante la presenza di un centro abitato piuttosto fiorente, non sono presenti le barriere autostradali. La mancanza di tali barriere comporta diversi disagi agli abitanti e zone di degrado, tra cui: inquinamento acustico; deposito di materiale e spazzatura; scambio di materiale tra autostrada e strada pubblica e viceversa; abbandono di animali domestici; incendi dolosi causati da mozziconi di sigarette gettati dai finestrini con intervento dei vigili del fuoco”. Sconsolata la conclusione del cittadino: “Nonostante le segnalazioni sul sito del comune di Forlì e dell'ARPA, non ho ricevuto nessuna risposta a riguardo”.
 

87. DEGRADO E DELINQUENZA AL PARCO DI VIA PIOLANTI

iil nostro lettore Nicola evidenzia "muri disegnati, panchine rotte con tutti i rischi che possono esserci, bidoni strapieni in mezzo ai giochi dei bimbi (ci sono due altalene nemmeno una con le protezioni per i bambini). I residenti si lamentano della sporcizia e della delinquenza".

86. SPRECO D'ACQUA AL CIMITERO

Maria Grazia Misirocchi sottolinea invece "lo spreco d'acqua che avviene quando si utilizza una fontana all'interno del Cimitero Monumentale, precisamente quella  "a pedaliera" posta al lato sinistro della Chiesa. E' da un anno che è guasta e non se ne può più. Quando si appoggia il piede sul pedale per fare uscire l'acqua dal rubinetto, la stessa quantità d'acqua che esce per riempire un secchio, ne esce altrettanta sia a spruzzi che "a fontana" da sotto il pedale. Indipendentemente dal fatto che uno si bagna scarpa e caviglia, tutto questo mi sembra uno sciupo considerevole".

85. ANCHE OLIO ESAUSTO ABBANDONATO IN CENTRO

Andrea Baldazzi segnala “una bella tanica di olio esausto, ho controllato in un incrocio in via Sigismondo Marchesi in centro storico". Invia anche la foto.

84. RIFIUTI ABBANDONATI IN CAMPAGNA

E sempre in tema di rifiuti abbandonati invia le sue fotografie Enrico Cantarelli, con questo commento: “Piu che città che non va, questi sono cittadini che non vanno. Ecco alcune foto di rifiuti e cassonetti straripanti in via Larga e via Colombara di Sant’Andrea in Bagnolo".

 

83. NUTRIA AL PARCO URBANO

Le nutrie al Parco Urbano sono un problema ormai noto in città. Nonostante le eradicazioni di questi animali che distruggono argini e alterano l'ecosistema locale è sempre facile al Parco Franco Agosto fare brutti incontri. Scrive una lettrice: “Al Parco Urbano mi sono trovata questa bestia, insomma..non molto piacevole. Sapevo della loro presenza nel fiumicello, invece ora girano tranquillamente per il parco”. La lettrice invia anche una foto che coglie la nutria “in azione”.

82. PISTA CICLABILE SBIADITA.

Rileva in una sua segnalazione Maria Grazia Misirocchi: “In corso della Repubblica, in alcuni tratti, è scomparsa la pista ciclabile. Una mano di pennello, per favore”.

81. ERBA ALTA NELLE ROTONDE.

E' circostanziata la segnalazione di Maria Grazia Misirocchi. Scrive la lettrice: “Non so se questo mio appunto sul mancato taglio dell'erba molto alta nelle rotonde e in prossimità degli incroci è già stato fatto notare. Di fronte al cimitero di S.Martino in Strada, che proviene in auto dalla tangenziale e prosegue per via Mazzatinti si trova in difficoltà nel dare la precedenza a coloro che provengono da Via Campo degli Svizzeri perchè l'erba del terreno di proprietà privata di fronte al Cimitero è talmente alta che copre completamente la visuale; stessa cosa dicasi nella parte spartitraffico sia per chi proviene dal Ronco che da Piazzale della Vittoria in prossimità della nuova rotonda di Viale Roma (tangenziale); quasi tutte le rotonde di Via Medaglie d'Oro ed altre devono ancora essere ripulite dall'erba”.

80. INCROCIO PERICOLOSO TRA VIA MONARI E VIALE ROMA

Sempre una segnalazione di Maria Grazia Misirocchi, in cui si critica la segnaletica: “Quella a a terra risulta cancellata in vari punti della città specialmente nei tratti del transito della ciclabile in P.le della Vittoria di fronte alle Poste (la settimana scorsa una signora è stata investita in bicicletta) , mentre la prosecuzione P.le della Vittoria verso Viale Roma in un punto manca completamente il tratteggio; mancanza totale della segnaletica orizzontale di "proseguimento" della pista ciclabile lato Ronco-P.le della Vittoria in prossimità del Supermercato Simply: la segnaletica si interrompe per riprendere poi all'inizio dello spartitraffico. I ciclisti sono sempre in grave pericolo di essere investiti dalle auto che provenienti dal Ronco vogliono svoltare in Via Monari. Infine era stata promessa -da anni- una rotonda in Viale Roma - Via Cerchia - Via Monari, ma ancora di questa rotonda non c'è traccia”.

Risponde il vicesindaco Biserna: Al momento la rotonda tra viale Roma e via Monari l' abbiamo rimandata visto che abbiamo dovuto far fronte a priorità superiori (e questo l' ho detto in mille occasioni), ma nell' ambito di possibili nuovi Pua in zona vediamo se si riesce a metterla in campo.

79. FUTURO INCROCIO DELLA TANGENZIALE

Chiede Arturo Marezzi: “Sarei curioso di sapere come avverrà l'innesto dell'asse con la via Mattei che porta alla zona industriale di Villa Selva”.

78. CICLISTI SPORTIVI IN VIALE ROMA

Lamenta un lettore: “I ciclisti "sportivi" che ogni giorno, a tutte le ore, percorrono viale Roma, da soli o anche in gruppo, non utilizzano mai le piste ciclabili. Costringono quindi a pericolosi sorpassi, resi ancor più rischiosi dalla presenza degli attraversamenti pedonali con cordoli al centro della carreggiata”.

77. ILLUMINAZIONE IN VIALE BOLOGNA

Spiega un altro giovane lettore: “Sono un ragazzo di Villanova. Nel tratto della Via Emilia dopo la fabbrica Electrolux fino ad arrivare inizio villaggio a Villanova passando davanti al distributore e al centro sportivo 'Corner' non esiste l'illuminazione e quindi molte persone rischiano cadute in quanto la pista ciclabile non e' visibile e in alcuni tratti presenta rientranze e addirittura non presente"

76. INDICAZIONI SULLA NUOVA TANGENZIALE

Il lettore Francesco Betti se la prende con l' “illogicità” di alcune scelte: “Parliamo di tangenziale e asse di arroccamento: in quest'ultimo, sia all'uscita "cimitero" che a quella, non ancora aperta, di via Bertini, le indicazioni per l'A14, e Ravenna dirigono verso la viabilità ordinaria di via Ravegnana e di via Bertini, invece che far proseguire sul nuovo tratto di asse d'arroccamento verso la tangenziale est, e da questa poi verso la zona del casello sul nuovo tratto che è in costruzione proprio in questi mesi.Mi chiedo quindi se tali indicazioni siano temporanee, in attesa che il tratto A14-Zona industriale sia terminato. E prosegue: Spero vivamente di sì, poiché il ruolo di queste importanti infrastrutture, una volta ultimate, è quello di sgravare gli assi Ravegnana e Bertini, attualmente intasati, inquinati e rumorosissimi, e pertanto non dovrebbero più essere interessati dal traffico di attraversamento, ma solo da quello locale”, conclude Rosetti.

75. RIFIUTI ABBANDONATI A RONCADELLO

Alessandro Valli, invia una fotografia scattata sabato 25/05/13 in via Fratelli Valpiani (incrocio con via Minarda) nella frazione di Roncadello, “che testimoniano il degrado causato dalla maleducazione e dal pessimo senso civico di chi lascia consistenti quantità di rifiuti (plastica di imballaggi, televisori, elettrodomestici, fogliame, potature di alberi, etc.) nelle vicinanze dei bidoni – spiega nella sua segnalazione -. A questo bisogna aggiungere che il piano dove è appoggiato il cassonetto è situato sul ciglio del fosso e in molti punti i rifiuti, lasciati senza alcun ritegno fuori, spesso scivolano nel fosso retrostante e si disperdono definitivamente nell'ambiente se questo è pieno d'acqua. Vorrei anche segnalare che in quella zona è presente un solo cassonetto per rifiuti indifferenziati (a volte due) e mancano cassonetti per vetro, plastica, organico, carta, nonostante nelle vicinanze siano presenti 6 abitazioni con più di una decina di nuclei familiari”. E conclude Valli: “Le foto che ho scattato e condiviso con la vostra redazione riprendono una realtà che si presenta pressoché tutti i giorni dell'anno”.

74. RIFIUTI ABBANDONATI IN VIA VALZANIA

Se dalle frazioni più esterne si va in centro storico il “panorama” cambia di poco. Ecco la situazione alcuni giorni fa in via Valzania tra il civico 2 e 4. “La situazione si presenta in questo stato da ormai due settimane”, sottolinea la segnalazione anonima.

73. SEGNALI SONORI AI SEMAFORI

La  segnalazione in questo caso arriva da Marco Lijoi che premette: “Sono molto contento dell'iniziativa aperta sulle segnalazioni su ciò che non va. La città non va e sottolineo non va assolutamente come città adeguata per le persone con disabilità, soffermandomi sulle persone ipo-vedenti, non vedenti”. Cita il particolare esempio Lijoi: “Il semaforo di via Andrea Costa con via Gramsci, incrocio molto pericoloso, non è dotato né di sintesi vocale, né di percorsi tattili a terra per il riconoscimento delle strisce pedonali. Facendo un giro per la città è la stessa cosa per tantissimi altri attraversamenti pedonali e semafori, in cui la maggior parte non ha il bottone da premere per avviare l'audio”. Il problema della vivibilità per i non vedenti si estendono ai mezzi pubblici: “Soffermiamoci invece sui mezzi pubblici, anch'essi non hanno, per la maggior parte dei casi, alcuna sintesi vocale che permette di riconoscere il bus, il suo numero e percorso”. Ma non finisce qui: “Tantissimi locali pubblici non accettano l'entrata del cane guida, mentre il cane guida per legge ha diritto di entrare in ogni luogo, perché anche le persone disabili hanno il diritto di vivere come persone umane”.

E la stazione? “Alla stazione ferroviaria di Forlì solo pochi giorni fa hanno messo i percorsi tattili a terra fino al primo binario poi finisce lì, ma le strisce gialle? Invece niente: si arriva al binario e un non vedente non sa dove si trova la strisci gialla, poiché è stata solo dipinta, ma non segnalata con il percorso come ormai in tutte le stazioni è a norma di legge”

72. STACCIONATA DELLA PISTA CICLABILE DEL FIUME MONTONE

Simona Bulgarelli correda la sua segnalazione con molte fotografie, che ben illustrano la problematica: “Nella pista ciclabile che costeggia il fiume Montone, più precisamente nel tratto che va dal parcheggio dietro viale Salinatore e che passa dietro la Coop, in diversi punti la staccionata che protegge dalla scarpata è stata rotta gia' da diversi mesi, ed è diventato pericoloso passare di lì con i bambini in bicicletta poiché c'è il rischio che finiscano giù. Spero che possiate segnalarlo a chi di dovere e che si possa presto risolvere la situazione”.

71. BICICLETTE ABBANDONATE IN CENTRO

Nella sua segnalazione, invece, Stefano Minghetti chiede maggiore decoro sul vecchio e “noto” problema della biciclette abbandonate: “Quando si percorre il centro di Forlì, si nota una molteplicità di biciclette incatenate e mancanti di selle, ruote e così via. Mi chiedo perché i vigili non intervengano un po’ di più in questa nostra città tanto cara ma in questi ultimi anni abbastanza trascurata”.

70. SVOLTA OBBLIGATA DA VIA LOMBARDINI

Marinella Celli lamenta un punto della viabilità in cui effettivamente si verificano spesso delle infrazioni: “Spesso mi capita di passare in Via Corridoni e in prossimità di via Lombardini succede spesso di vedere automobilisti che, nonostante il divieto, svoltino a sinistra direzione piazzale della Vittoria. Sicuramente è incivile non rispettare i divieti, ma un'automobilista che si trova in via Lombardini e deve andare in piazzale della Vittoria, deve necessariamente girare a destra, attendere il semaforo verde di Via Corridoni, attendere il semaforo verde in Via II Giugno: “Non sarebbe utile mettere almeno una rotonda all'incrocio Via Corridoni-Viale II Giugno - Via della Rocca , per potere dare la possibilità agli automobilisti di ritornare indietro senza fare manovre azzardate? Non sono certamente un tecnico, ma lo spazio in quell'area per una rotonda mi sembra ci sia!”.

Risponde il vice-sindaco Biserna: “La sicurezza impone di non fare svoltare a sinistra  verso piazza della Vittoria. La rotonda richiesta non è stato possibile finora realizzarla per  altre priorità. La strada comunque complessivamente verrà messa in maggiore sicurezza con  una miglior allocazione degli attraversamenti pedonali”.

69. SCRITTA CORSO DIAZ

Infine da una segnalazione non firmata proviene la fotografia di una scritta sui muri, che oltre all’atto vandalico in sé riporta pure un’offesa: “In corso Diaz di fronte a Palazzo Mangelli c'è questa scritta infamante contro la Polizia: possibile che il Comune non riesca ad attivarsi per cancellarla (o farlo fare ai proprietari del palazzo)?”

68. MARCIAPIEDI IN VIA GORIZIA

Dice la segnalazione di Simone Corradetti: “Abitare in via Gorizia e uscire di casa diventa una vera impresa se si ha la sfortuna di abitare dal lato "pari" , quello sulla direttrice Forlì-Villafranca. Manca il marciapiede e anche la pista ciclabile. Il parcheggio selvaggio e maleducato, specie in corrispondenza di attività commerciali (alimentari, parrucchiera, pizzeria, farmacia, bar) rende di fatto impossibile uscire dal proprio passo carrabile, senza rischiare un incidente. Alcuni mesi fa è stata istituita una demenziale area pedonale davanti alla pizzeria e al bar, ma nessuna pattuglia controlla. Forse un marciapiede come quello dal lato opposto sarebbe più efficace”. E conclude, rivolgendosi all’annuncio del comitato di quartiere: “Ben venga il semaforo, anche perché nessuno si ferma alle strisce pedonali davanti alla farmacia”.

Risponde il vicesindaco Biserna: "La pista ciclabile esiste, e non è poca cosa, e serve entrambi i lati di marcia. Fare un' altra ciclabile è impensabile da tutti punti di vista. Per gli interventi dei Vigil poi posso dire che spesso sono presenti e comunque chiedo più controlli, tenuto conto che noi come scelta preferiamo azioni più educative e preventive, che repressive. Dire ancora che in ogni caso molto è legato all' educazione ed al senso di responsabilità dei cittadini mi pare inutile, l' abbiamo detto - e lo dico ancora - centomila volte. Non c' è risposta"

67. VIA DEL CANALE BUIA

La segnalazione di Paola Piazzi riguarda via del Canale, sempre nella stessa zona della città, che è “molto buia, soprattutto a partire dall'incrocio con Via Tamberlicchi: quando si svolta in Via Tamberlicchi sembra di entrare nel mondo delle tenebre, è molto pericoloso. Inoltre suggerisco di fare un bel percorso ciclabile lungo tutto Via Lunga, in quanto il posto c'è. In tal modo, si potrebbe congiungere alla già esistente pista ciclabile di Via Gorizia, e incentivare l'utilizzo delle biciclette”

Risponde il vicesindaco Biserna: Sono tante le zone buie, da sempre e in ogni città. Ora non è in programma nessuna estensione della rete di Pubblca Illuminazione. Anzi, viste le difficoltà, dovremmo ridurle, cosa che assolutamente non facciamo. tenendoci costi altissimi. Per quanto riguarda la ciclabile su via Lunga sarebbe l' ideale, ora non è possibile per i vincoli finanziari.

66. ILLUMINAZIONE IN VIA LUGHESE

Valentina Ceccalupo rileva le difficoltà di Villafranca: “Abito a Villafranca e tutta la via Lughese è completamente al buio, non sarebbe male avere un po' di illuminazione, visto che la zona è spesso e volentieri presa di mira per furti”.
 

65. LAMPIONI GUASTI IN VIA DONIZETTI

Ancora una segnalazione di scarsa illuminazione. Anche quando i lampioni ci sono rischiano di rimanere inefficaci se guasti. La famiglia Cottu indica la problematica di 4 lampioni guasti: “In Via Donizetti sono guasti 4 lampioni e la via è completamente buia, i delinquenti possono così agire indisturbati facendo furti negli appartamenti oltre ai danni alle auto in cerca di oggetti di valore”.
 

64. LUCE VERDE FULMINATA IN VIA SAPINIA

Giordano Zuccherelli rileva la necessità di una manutenzione: “Faccio presente che al semaforo di Via Sapinia-Viale Bologna da molto tempo manca la luce verde nel pannello posto nel supporto centrale.  La segnalazione è stata fatta circa un mese fa alla Centrale Operativa della Polizia Municipale ma, tale segnale mancava già da diversi giorni. Mi chiedo come mai la ditta incaricata della manutenzione non abbia ancora provveduto. Altre volte ho fatto segnalazioni di tale genere, ed ho riscontrato un ritardo alla riparazione. La segnaletica stradale è molto importante, necessita la tempestività al ripristino”.
 

63. CARTELLO ASSENTE IN VIA RAVEGNANA

Massimiliano Spadazzi segnala che “in Via Ravegnana in prossimità delle strisce pedonali nei pressi della fermata autobus Eritrea è scomparso il cartello pedonale. Si prega di ripristinarlo al più presto”.
 

62. BICI AL PARCO URBANO

Da Giuliana Fiammenghi uno sfogo sul parco urbano: “Neanche al nostro bel parco si è liberi di camminare in mezzo alle stradine...le biciclette ti svicolano a destra e a sinistra, Ci sono i segnali. Gruppi di ragazzi, famiglie,mamme con i seggiolini,stranieri a gogo. Mi indigna anche il menefreghismo dei pedoni”
 

61. ORARIO DEL BUS ALL’OSPEDALE

Luca M. approfitta dell’occasione per segnalare che “l'orario del bus presso l'ospedale Morgagni Pierantoni, dovrebbe essere leggermente cambiato per quanto riguarda la corsa del numero 2 o 6,  in quanto i dipendenti escono alle 19,30, e visto che molti vengono addirittura da Cesena non ha nessun senso far passare alle 19,29 il bus lla fermata, visto che la coincidenza con il 92 è in piazzale della Vittoria”. E ancora: “Chiedo gentilmente che venga cambiato questo orario almeno di 4-5 minuti”.

60. SCUOLE IN VIA CUCCHIARI

Segnala Christian Petrilli: “C'è un problema in via Cucchiari, davanti le scuole. Nell'orario di uscita (ore 12.30) la via è ingolfata perché già dalle 12 i genitori arrivano e lasciano la macchina ovunque, anche in seconda fila rendendo così la via impraticabile, oppure davanti ai passi carrai. Questo comportamento impedisce alle persone che lavorano e che tornano a casa a mangiare per poi tornare al lavoro di non poter usufruire della propria pausa pranzo, perché non possono parcheggiare nei rispettivi garage e nemmeno in strada. Ho fatto presente questa cosa molte volte ai vigili urbani ma rispondono che “appena abbiamo finito con la scuola veniamo a controllare (quando ormai si è liberato tutto!!)”.

59. SVOLTA DA VIA CANTONI

Spiega la lettrice Federica Liverani: “Vorrei segnalare la situazione dell’incrocio fra Via Achille Cantoni e Via Palazzola. Nel punto in cui si gira a sinistra per accedere a piazza Cavour, le macchine hanno una velocità esagerata per quella che è di fatto una curva cieca. Infatti non si vede se dall’altra parte della curva arriva qualche pedone. Inoltre considerando che in Via Achille Cantoni ci sono le scuole è impensabile che non ci siano dei rallentatori per le auto”.

Continua la segnalazione: “Inoltre tutta la via Palazzola è a senso unico, con le auto parcheggiate che rendono pericolosissimo il transito per i pedoni. Infatti la strada è molto stretta, e per via delle macchine parcheggiate, spesso sono i pedoni che si devono fermare per far passare le macchine altrimenti rischiano di essere investiti. Come minimo ci vorrebbe un marciapiede che renda sicuro il transito, oltre che un limite di velocità”.

58 PERMESSI SECONDA AUTO IN CENTRO

Spiega Alessandro Pilotti: “Vorrei richiamare la vostra attenzione su una particolare questione "burocratica", che personalmente, trovo piuttosto ingiusta. Sono quasi 40 anni ormai, che sono residente in centro e per l''esattezza in via Giorgio Regnoli. Purtroppo, non sono il felice proprietario di un garage e da tempo immemorabile, sono rassegnato all' ingiustissimo pagamento del permesso di sosta per la seconda auto. Questa situazione, mi pone decisamente in una condizione di svantaggio rispetto ad un cittadino residente fuori dal centro, il quale e' libero di parcheggiare ogni mezzo di sua proprietà, di qualsiasi natura, per quanti essi siano, indipendentemente da ubicazione ed orari. Senza tanti giri di parole, risiedere in centro e' una colpa! E quale migliore espiazione dei propri peccati se non una contropartita di natura pecuniaria?”.

Continua Pilotti: “In questi giorni sono assiduamente impegnato con la burocrazia del P.R.A., ben spalleggiata da costi onerosi, fra passaggio di proprietà, assicurazione, bolli ed ogni tipo di tassa che gravita attorno al mondo delle automobili e che tutti noi tristemente ben conosciamo. Mi sto oltremodo preoccupando, di mettere a conoscenza l'ufficio preposto alla regolamentazione della variazione di mezzo, in modo da evitare accuratamente ogni forma di punizione monetaria. Giusto un paio di giorni orsono, la giovane, gentile ed aggraziata voce di una impiegata del suddetto ufficio, durante una breve conversazione telefonica mi ha candidamente fatto notare che l'operazione di aggiornamento pratica mi sarebbe costata ben 5 euro. Quindi sbotta il residente del centro: “A questo punto mi sono letteralmente cadute le...speranze. Sempre tenendo a mente che siamo in tempi di crisi, sono perfettamente conscio del fatto che non sara' di certo questa cifra, pur se nettamente sproporzionata rispetto al dispendio di energie che essa provoca, a rivoluzionarmi la vita. Trattasi quindi soprattutto di una questione di principio. Mi e' stato oltremodo spiegato, che l'operazione descritta non richiede nemmeno la creazione di un nuovo pass, ma il solo semplice spostamento del vecchio. Vi vorrei fare pertanto notare, che per l'anno in corso Io ho gia' pagato, come faccio regolarmente da anni, mentre questi uffici se ne stanno ingiustamente approfittando”.

57. CARTELLO PERICOLOSO

In piazza Dante, non lontano dall'ingresso del comando della guardia di finanza, un cartello della segnaletica verticale giace pericolosamente sul marciapiede. Il cittadino chiede un veloce ripristino.

56. “VESPASIANO” IN VIA LEONE COBELLI

In questo caso la segnalazione fotografica rileva lo stato igienicamente poco presentabile di via Cobelli, dove uno spazio dietro un bidone dell'immondizia viene utilizzato per liberarsi di certi bisogni fisiologici, non senza una sgradevole puzza per i passanti.

55. SFALCIO DEL VERDE E BIDONI IN VIA SCALDARANCIO

Dice Debora Guidi: “I Cittadini del quartiere si lamentano della mancata pulizia nella nuova zona residenziale di Via Scaldarancio, (mancata tagliatura dell'erba, mancata pulizia dei bidoni immondizia, i quali sono stati vuotati più volte dagli abitanti della zona perché indecentemente pieni, i rifiuti venivano lasciati al di fuori dei bidoni stessi, ). A riguardo si specifica che la zona non è ancora di competenza comunale. A seguito della crisi dei conti comunali sono state bloccate i trasferimenti di responsabilità delle aree verdi dai privati costruttori dei nuovi centri residenziali. Anche il nostro quartiere lamenta la non curanza della propria zona verde che ancora propria non è ma in teoria responsabilità dei costruttori che non riescono a vendere gli immobili, Se almeno si potessero dare in gestione temporanea a circoli di anziani, quartiere o società no profit avrebbero una manutenzione e noi un luogo di ritrovo. In oltre si lamenta l'erba e cespugli alti che limitano la visibilità agli incroci in periferia (il nostro quartiere San Benedetto è già considerato periferia) molte volte sono i residenti ad occuparsi della manutenzione".

54. ACQUITRINO IN UN CANTIERE DELLA CAVA

I residenti della zona Cava lamentano lo stato di abbandono di un cantiere edile abbandonato. Non essendo stato realizzato l'allaccio alle fogne, l'area è un grande acquitrino col rischio che diventi una bomba per le zanzare che vi possono nascere.

Al gruppo di cittadini risponde l'assessore comunale all'ambiente Alberto Bellini che promette che, in caso di inottemperanza all'ordinanza di tipo sanitario si procederà con le multe nei confronti del proprietario del cantiere.

53. ERBACCE SUL MARCIAPIEDE

Alberto Ruffilli segnala un marciapiede invaso da sterpaglie e vegetazione in via Acerreta, zona Cava, allegando anche foto significative.
 

52. DEGRADO IN VIA FOSSATO VECCHIO

Marco Mingozzi segnala, nell’area del centro storico, il degrado nel portico di via Fossato Vecchio e via Palazzola. Spiega Mingozzi: “Ci sono scritte sui muri, e sempre sotto il loggiato lungo via Paradiso e Palazzola e Fossato vecchio sono purtroppo presenti da tempo rifiuti vari, scritte offensive e macchie dovute ad escrementi”. Mingozzi, ha fatto anche la segnalazione al Comune, ricevendo come risposta che “la pulizia della zona interessata viene effettuata a cadenza bisettimanale (mercoledì e sabato al mattino). E’stato fatto un controllo di quanto segnalato: era presente qualche cartaccia, ma il tutto nella normalità in quanto, come da programma, è prevista la pulizia; vi sono delle scritte sui muri, ma le eventuali pulizie non ricadono nelle competente di Hera; nel loggiato sono presenti alcune macchie dovute a urine (umane o animali) ma il lavaggio di tale loggiato non è previsto nel programma che il Comune ha affidato a Hera. La zona è molto frequentata da extra comunitari che a volte bivaccano sotto al loggiato e di frequente vengono rimosse bottiglie o involucri contenenti cibo. Il tutto viene fatto nelle giornate in cui è previsto il servizio di spazzamento”.
 

51. DEGRADO IN PIAZZA MONTEFELTRO

Valentina dice nella sua segnalazione: E’ un bagno a cielo aperto il parcheggio di Piazza Guido da Montefeltro. Vi parcheggio ogni mattina e da un po’ di tempo è diventato una cosa indecente. Non vi dico la puzza e la sporcizia. Dato che lì sopra vi è anche il museo San Domenico, non è un gran bel presentarsi per la nostra città. Forse è giunto il momento di fare qualcosa magari più controlli in particolare nelle ore notturne dato che i senza tetto vanno tutti li”.

50. VIABILITA’ FORO BOARIO

Emidio torna su un problema già denunciato per la viabilità della rotonda del Foro Boario: l’uso improprio delle corsie laterali di accesso ai parcheggi. Questa la segnalazione: “Sono residente al Foro Boario e confermo la segnalazione del lettore sul pericolo che consiste nell’aggirare la rotonda passando a velocità pericolosa dai parcheggi lato negozi (per esempio negozio ‘La Chiave’ e l’edicola)”.

49. DIVIETO DI SOSTA IN VIA CICOGNANI

Questa la segnalazione di Lorenzo Casadio: “Nonostante sia stato messo il divieto di sosta su un lato di via Cicognani, nel breve tratto che collega via Decio Raggi a via Gervasi, durante le giornata è pieno di macchine che parcheggiano tranquillamente ignorando il cartello (forse anche perché poco visibile essendo molto in alto) e rendono molto difficile il passaggio alle altre macchine, essendo la via a doppio senso”.
 

48. TRAFFICO IN VIA BERTINI

Sempre in tema di traffico, nel mirino c’è via Bertini e il suo intenso traffico. Questa la segnalazione di Elvis Benini: “Vorrei segnalare la pericolosità di via Bertini soprattutto nel tratto tra via Balzella e via Correcchio. Nel tale tratto non vi sono passaggi pedonali protetti che consentono il raggiungimento della farmacia. In questo tratto il traffico è molto intenso con il passaggio anche di parecchi autotreni, con le auto che viaggiano anche a forte velocità e con i controlli dei Vigili Urbani molto carenti. Inoltre aggiungo che la presente pista ciclabile non è usata dai ciclisti anche per motivi di percorribilità, dal momento che la sede è spesso occupata da rifiuti ingombranti e dalle radici degli alberi che ne rendono difficoltosa la marcia”.

47. CAMION IN VIA SAN LEONARDO

Una residente di via San Leonardo, Margherita Galeotti, segnala il grosso problema del traffico in quella strada: “Sono una residente. Che sia una strada trafficata si sa, ma i camion procedono in entrambi sensi di marcia, sebbene ci sia il divieto dall’entrata circonvallazione di Forlimpopoli. Inoltre spesso si creano grossi intoppi dovuti anche alle persone che si fermano ad un fornaio, e questo comporta anche un forte inquinamento acustico. Basterebbe fare qualche controllo e mettere qualche dosso per far rallentare la velocità e di conseguenza diminuire il rumore costante in quella strada, il telelaser non conta più di tanto. Oltretutto il manto stradale nei pressi dell’incrocio della circonvallazione è rovinatissimo”.
 

46. VELOCITA’ IN VIA GORIZIA

La velocità dei veicoli nelle strade di traffico intenso è una vera maledizione per i residenti. Così spiega Davide Pecoraino per via Gorizia: “Mi permetto di segnalare la necessità di dissuasori di velocità da introdurre in via Gorizia. In particolare, denuncio il grave rischio legato all'elevata velocità raggiunta, in modo più che sovente, dalle auto provenienti dalla via Lughese e dirette a Forlì centro. Si passa infatti, in pochi metri, da una zona a scarso traffico (di auto e pedoni) che invoglia gli automobilisti ad aumentare, anche oltre i limiti di legge, la velocità di andatura (la via Lughese) ad una zona ad alta densità abitativa, specie all'altezza della via Carso. Proprio nell'incrocio tra Via Carso e Via Gorizia sono presenti una farmacia, un bar ed una pizzeria molto frequentati da cittadini/pedoni che sono costretti ad attraversamenti molto pericolosi. La zona è stata testimone di numerosi incidenti”

Risponde il vicesindaco Biserna: "E' evidente che è dovuta al cattivo comportamento degli automobilisti. Posso assicurare che i nostri Vigili sono spesso presenti per i dovuti controlli. Ora poi la strada è in sofferenza per i lavori legati all’ apertura prossima dell’ asse tangenziale, che, una volta completato, alleggerirà di molto le difficoltà".

45. TRAFFICO IN VIA QUARANTOLA
Il traffico è difficile da mandare giù anche nella stretta e trafficata via Quarantola. Questa la segnalazione di Andrea: “La situazione è drammatica in via Quarantola a Forlì. Noi abitanti lamentiamo oltre che la pericolosità delle buche nell’asfalto anche l’eccessivo traffico e velocità delle autovetture in transito. E’ troppo stretta e piccola per farci transitare oltre 700 veicoli all’ora”.

Risponde il vicesindaco Biserna "Dico solo che abbiamo ben presenti da anni le problematiche ed abbiamo avuto nel tempo anche diversi incontri con ogni tipo di interlocutore. Non esiste una soluzione facile perché qualsiasi intervento crea rilevanti problemi al comparto. A breve pensiamo di fare una sperimentazione Ztl in orario di prima mattina".

 

44. ERBA ALTA IN VIALE DELL’APPENNINO

La segnalazione viene da Carlo Savoia: “Vorrei segnalare il disagio che si è venuto a creare nello svincolo tra viale Appennino e via Caminate. L' erba nella area verde dell' incrocio non viene tagliata ed esistono grosse difficoltà nell'attraversamento, sia delle auto che si immettono in viale Appennino, sia per le bici che devono attraversare l'incrocio. Grosse frenate, litigi e gran pericolo”

Risponde il vicesindaco Biserna: "Sull’ erba alta, in particolare quella che impedisce al visibilità all’ imbocco di vai Caminate da via Appennino, abbiamo provveduto in questi giorni - evidenzia il vicesindaco -. Purtroppo in questo periodo la ricrescita è molto veloce, date le condizioni climatiche".

42 e 43. VIA COSTANZO II

 Un'altra segnalazione, di Cristina Prati,  pone il tema della pericolosità di via Costanzo II: "In Via Costanzo II mancano completamente sia marciapiedi che piste ciclabili. E' una via pericolosissima, in quanto le auto e i camion vanno ad alta velocità (nonostante gli autovelox) e in doppia corsia, essendo nella zona industriale molte persone si recano al luogo di lavoro in autobus o bici (e questa è una cosa positiva e da incentivare), ma poi si trovano a rischiare la vita percorrendo o dovendo attraversare la via. Solo in una fermata di tram su 4 è stata fatta una piattaforma rialzata e di sicurezza per gli utenti, e le strisce pedonali sono solo all'inizio e alla fine della via (che è molto lunga), in corrispondenza delle rotonde. Infine sarebbe utile anche una pista ciclabile nel tratto di Cervese che va da via Costanzo II a Carpinello: dall' Ospedaletto alla rotonda di via Costanzo c'è, poi si interrompe nel fosso, termina e riprende un pezzettino a Carpinello ..... con i lavori che stanno facendo in prossimità, per la tangenziale, ci può scappare anche una pista ciclabile sicura?"

Sempre per via Costanzo II Riccardo Gardelli spiega che "la fermata del tram 'Grigioni' non è affatto sicura, non esiste un marciapiede per i pedoni, una pensilina e non ci sono nemmeno le strisce pedonali per attraversare la strada, oltretutto il limite di velocità su via costanzo secondo è di 70 km/h e potete immaginare il disagio per raggiungere la fermata. Sicuramente era molto piu comodo quando il il tram passava da via grigioni e la fermata era in Via Einstein. Grave mancanza di un servizio che dovrebbe essere utilizzato da tutti e incentivato dal comune".

Biserna spiega "che a suo tempo è stata fatta la sistemazione di una sola fermata a norma disabili. Vista poi al velocità consentita è pericoloso realizzate attraversamenti pedonali. Peraltro la strada è classificata D-strada urbana di scorrimento che nelle sue caratteristiche presenta lo spartitraffico invalicabile al centro. Nel tratto poi ove prosegue con la  Cervese verso Carpinello è  prevista con i lavori Anas  una sistemazione di ampliamento che agevolerà le bici".

41. SCUOLE DI VIA CERCHIA

 Un cittadino lamenta il traffico caotico negli orari di entrata e uscita dalla scuola Rivalta. Questa la segnalazione: “Il problema si verifica tutti i giorni in via Cerchia, in corrispondenza della Scuola Elementare Raffaele Rivalta. Al mattino alle 8 circa (entrata studenti) e alle 12:45 (uscita studenti) la situazione stradale è davvero critica e pericolosa. Non è mai presente pattuglia della Polizia Municipale quindi il traffico è a dir poco caotico, irrispettoso delle minime regole e si vengono davvero a creare situazioni di grosso pericolo per i piccoli studenti stessi. Lodevole la presenza del Nonno Vigile, ma purtroppo non basta. La cosa che non capisco è: perche la Polizia Municipale è sempre presente presso la Scuola Elementare di viale Spazzoli mentre la Scuola Rivalta è abbandonata a sé stessa?”

"Sulla pericolosità intorno alla Scuola Rivalta ringrazio che viene riconosciuta lodevole la presenza del nonno vigile e aggiungo che abbiamo avviato anche un pedibus - osserva Biserna -. Ci pare già molto. Di più ora non si può fare perché i mezzi a nostra disposizione sono quelli che sono e quell’ orario evidenziato riguarda tutto il territorio forlivese".

40 RIFIUTI ABBANDONATI IN CENTRO
 Sono diverse le segnalazioni per rifiuti abbandonati in prossimità dei cassonetti.  città che non va, pioggia di segnalazioni: è emergenza su traffico e sporcizia
„Come è possibile lasciare rifiuti ingombranti fuori dal cassonetto, tanto più in centro storico dove gli spazi sono assai ristretti? Se lo domanda Gianluca Bignardi, che fotografa e manda la segnalazione: “Ecco, al 2 maggio 2013, due casi di degrado urbano in pieno centro storico a Forlì - via S. Pellico e via Nanni - in prossimità dei bidoni della raccolta rifiuti. Non è possibile in una società civile assistere a questo fenomeno di abbandono di rifiuti ingombranti , nonché lo spettacolo di inciviltà e mancanza di rispetto verso la città ed i cittadini . Il Comune dovrebbe controllare di più ( anche con telecamere...) e reprimere certi comportamenti anche sanzionando pesantemente chi commette tale scempio”