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Forlì città di Caterina Sforza: Cna dona al Comune il ‘sigillo’ della Leonessa di Romagna

''Ringrazio Cna Forlì Cesena per il bellissimo percorso storico ed esperienziale di mercoledì sera'', esordisce il sindaco Gian Luca Zattini

Un percorso esperienziale dedicato a Caterina Sforza, la signora di Forlì: una narrazione tra cibo, arte, cultura e mestieri, coniugando storia e contemporaneità, con l’intento di valorizzare il nostro territorio attraverso la figura di questa grande donna, che ha dato un importante contributo alla storia della città e del Rinascimento italiano. Questo il programma dell’evento promosso da Cna Forlì-Cesena, che si è svolto mercoledì all’Orto del Brogliaccio a Forlì. Oltre un centinaio gli invitati presenti, tra istituzioni, operatori del settore e altri stakeholder.

Per viaggiare attraverso il tempo, rivivere l’epoca e il fascino di Caterina Sforza, una figura che a pieno titolo può incarnare il ruolo di madrina della nostra città, sia sul piano identitario e culturale, sia come opportunità di valorizzazione turistica esperienziale. È su questi due piani che si è svolta la serata, che è stata introdotta da un breve incontro aperto dagli interventi di Lorenzo Zanotti, presidente di Cna Forlì-Cesena e Monica Sartini, presidente di Cna Forlì città. A seguire, il bel video del regista Gianfranco Boattini, che ha proiettato i presenti nelle fascinose atmosfere del Rinascimento forlivese. Lo storico Marco Viroli ha quindi raccontato la vita e il carattere di Caterina Sforza, presentazione arricchita dagli interventi di Cecilia Milantoni ed Elena Balsamini, entrambe della presidenza di Cna Forlì città.

Una ricchezza di valore che merita di essere conosciuta e resa patrimonio comune, attraverso un vero e proprio brand: "Forlì, città di Caterina Sforza", realizzato da un’agenzia di comunicazione associata a Cna. Il momento clou della serata ha visto la consegna da parte del presidente di Cna Lorenzo Zanotti del “brand Caterina” al sindaco di Forlì Gian Luca Zattini, affinché questo possa diventare un vero e proprio progetto di comunità. Quello che Artusi è stato per Forlimpopoli, Caterina Sforza potrà essere per Forlì, in particolare in un momento nel quale il turismo esperienziale, che si nutre di storie, incontra grande interesse tra i viaggiatori.

Per il Comune di Forlì, oltre al sindaco erano presenti gli assessori Paola Casara e Valerio Melandri, oltre a numerosi dirigenti e componenti il tavolo di lavoro dedicato a Caterina Sforza. Presenti, inoltre, numerosi rappresentanti delle istituzioni: tra gli altri, i consiglieri regionali Paolo Zoffoli e Massimiliano Pompignoli; il segretario generale della Camera di Commercio Antonio Nannini; Gabriele Passerini della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì; il presidente del Gal Bruno Biserni e per Destinazione Romagna Mirko Capuano.

Completata la parte istituzionale, si è dato l’avvio al percorso esperienziale, dove gli ospiti si sono potuti perdere tra le svariate suggestioni proposte: dalla degustazione di piatti e bevande elaborati secondo antiche ricette rinascimentali, a tante interpretazioni secondo le diverse angolature dell’artigianato e dell’arte: moda, acconciature, ricamo, oreficeria, lavorazione dei metalli, ceramiche, tele stampate, restauro, erboristeria e tanto altro… tante stanze piene di fascino e tutte rigorosamente a tema “Caterina”.

Decisamente un grande successo per l’evento, che è stato realizzato grazie al contributo di tante realtà della città, in primis le imprese associate a Cna Forlì-Cesena:  Maria Letizia Antoniacci, Anna Annae di Annalisa Licata, Arte e Ricamo, Artefatti di Claudia Dall’Agata, Achena n°5 Look Maker di Achena Batani & C., Bifor, Biospe, Brillante, Celli - Società Agricola, Don Abbondio di Simone Zoli & C, Erboristeria Demetra, Friendstudio di Carlo Parrinello, Paola G. Acconciature di Paola Gardini, Il Guado di Elena Balsamini, Integra Solutions, Cecilia Milantoni, Mondosoft di Silvia Cavina, Orto del Brogliaccio, Panificio Castellucci, Parrucchiera Vanità di D. Casadei e C. Giannesi, Ristorante Arquebuse di Luca Torelli, Ristorante Gramsci 108, Salf di Davide Caprili, Icos, Smart Leather, Soqquadro di Alma Compagnone, Studio AD di Georgia Angeliki Drossaki, Studio Tamburro di Daniele Tamburro. Una menzione particolare anche per le due giovani creative che hanno realizzato il marchio “Forlì, città di Caterina Sforza”: Alina Piolanti (art director) e Michela Sirri (designer). Il progetto avrà una prossima tappa con il Cna Day di Cna Forlì città, che si terrà il prossimo 30 gennaio al Teatro Diego Fabbri.

I ringraziamenti del sindaco Zattini

"Ringrazio Cna Forlì Cesena per il bellissimo percorso storico ed esperienziale di mercoledì sera - esordisce Zattini -.  Abbiamo assistito a un’esposizione narrativa di Caterina Sforza eccezionale, tra cibo, arte, cultura e mestieri, dove la storia si è intrecciata alla contemporaneità. La figura di Caterina e il suo destino sono indissolubilmente legati a quelli della nostra città. Il suo carisma, la sua lungimiranza politica e la sua determinazione, in un mondo profondamente maschilista, riuscirono a renderla un ‘unicum al femminile’, e a farcela ricordare come la Leonessa di Romagna. Forlì e i forlivesi devono molto a questa donna straordinaria, moderna e innovativa per il suo tempo, che per fascino e fama non ha avuto eguali".

"Questa città è fortemente intrisa dell'impronta di questa donna, delle sue gesta e della sua memoria - prosegue il primo cittadino -. Caterina Sforza è senza dubbio ‘il’ brand di Forlì. Questa città non soltanto ha l'onere e l'onore di custodirlo nel ricordo della sua persona, ma anche di valorizzarlo in tutte le sue declinazioni, storiche, artistiche e culturali. Ringrazio nuovamente la direzione di Cna per aver donato al Comune di Forlì il ‘sigillo’ della Leonessa di Romagna. Come amministrazione ci impegneremo nella programmazione di iniziative ed eventi incentrati sulla celebrazione della sua figura, coinvolgendo le associazioni di categoria, i commercianti e chiunque ami questa città e voglia contribuire a creare un contenitore culturale innovativo al servizio di Forlì e della Romagna. Questa donna straordinaria merita di essere celebrata prima di tutto proprio dai suoi discendenti". 

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