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Coronavirus, l'allarme di Federconsumatori: "Ci sono anziani truffati con la scusa dei finti tamponi"

Il presidente chiede anche alle autorità regole più rigide per chi vende contratti porta a porta

Truffatori che suonano alle porte degli anziani spacciandosi per sanitari che devono effettuare il tampone per il coronavirus. Casi segnalati in tutta Italia e adesso anche Federconsumatori Forlì lancia l'allarme. "Oltre la speculazione sul materiale sanitario che ha visto il prezzo di certi prodotti aumentare a dismisura oltre il 148%, adesso arrivano anche gli sciacalli, i malviventi che approfittando di questo momento di difficoltà e di paura della gente cercano di truffare in modo particolare gli anziani", afferma il presidente Milad Jubran Basir.

Qualche segnalazione è arrivata anche a noi di Federconsumatori dove i malviventi si spacciano e quindi si presentano alle porte in qualità di operatori sanitari per fare il tampone, altri casi in qualità di operatori o venditori porta a porta che vogliano proporre offerte di servizi convenienti e altri ancora si presentano in qualità di operatori che devono leggere i contatori o riscuotere le bollette. I bersagli di questi truffatori sono come sempre le persone anziane, le persone in difficoltà ecco allora che noi dell’associazione di Federconsumatori di Forlì- Cesena che riceviamo decine e decine di persone al giorno chiediamo in primis all’Autorità locale di mettere delle regole rigide per le vendite di contratti porta a porta. I soggetti che fanno vendite porta a porta debbono essere qualificati e riconoscibili ed identificabili in un modo non confondibile e devono essere necessari requisiti di idoneità, la fedina penale pulita. Non deve più essere sufficiente la comunicazione di attività fatta nel comune dove l'azienda ha sede, ma deve essere obbligatoria la comunicazione anticipata fatta al Comune dove si vuole operare per evitare o ridurre il rischio di truffa.

Continua il presidente: "Consigliamo a tutti ed in modo particolare alle persone anziane, alle persone che si trovano da sole in case di non aprire la porta ai sconosciuti, nessun operatore sanitario si presente a casa senza chiamata precisa da parte dei cittadini, non fidarvi degli operatori porta a porta, non date denaro a nessuno e per il pagamento utilizzate le bollette e per la consegna di prodotti, pacchi, lettere e quanto altro chiedete di metterle nella cassetta postale. Non aprite comunque e invitate i suddetti ad andarsene con voce ferma ed determinata e non aprire nessun dialogo con loro e soprattutto se insistono chiamata le forze dell’ordine della zona".

Federconsumatori invita a rivolgersi per informazioni ai loro sportelli a Forlì in via Pelacano, 7 (telefono: 0543.371170), e a Cesena in via Plauto, 90 (telefono. 0547.642134).

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