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Rilancio del centro, nasce il Cosmonauta: sala caffè, meeting, aperitivi, musica e libri

Inaugurerà nella prima serata di giovedì in via Giorgio Regnoli il Cosmonauta, uno spazio aperto alla creatività, in cui fruire e offrire cultura bevendo qualcosa insieme e senza fretta

Inaugurerà nella prima serata di giovedì in via Giorgio Regnoli il Cosmonauta, uno spazio aperto alla creatività, in cui fruire e offrire cultura bevendo qualcosa insieme e senza fretta. A fondarlo René Ruisi, che ne è anche il presidente, e Sunset, cooperativa che si occupa di comunicazione di cui fanno parte Michelangelo Pasini, Lisa Tormena, Juan Martin Baigorria e Matteo Lolletti. Il gruppo, però, solo formalmente si ferma qui.

A contribuire all’anima del Cosmonauta e alla sua riuscita estetica ci sono stati anche Luigi Amitrano, Norma Amitrano ed Elisa Lelli. "Aprire in via Giorgio Regnoli è stata una scelta consapevole - spiegano i fondatori -. La via, ancora percepita dalla maggior parte dei forlivesi come una strada in difficoltà, sta al contrario diventando il simbolo della rinascita del centro storico a grazie alle attività dell’associazione Regnoli 41 e dell’impegno del Comune di Forlì. Il Cosmonauta vuole far parte di questo processo partecipativo messo in atto dai residenti e dai commercianti, nella convinzione che questa sfida sia non solo molto stimolante, ma possa anche offrire tante opportunità".

"Un ringraziamento va sicuramente all’assessorato alle Attività Economiche nella persona dell’Assessora Maria Maltoni - proseguono -. Da un lato, il lavoro dell’amministrazione per sensibilizzare i proprietari degli immobili ha sicuramente influito sulla spesa di affitto dello stabile, dall’altro, attraverso il fondo per la promozione delle nuove attività nel centro storico, sono state coperte una parte delle spese per i nuovi acquisti".

Il locale è diviso in tre sale; l’area più grande è dedicata alla caffetteria e alle bevande, al relax e alle chiacchiere, la seconda sala, più piccola, è invece dedicata alle proiezioni e agli incontri con gli autori, mentre il terzo spazio è la saletta laboratori e riunioni. Il Cosmonauta vuole essere un luogo ricettivo all’interno del quale la città possa non solo trovare spunti interessanti, ma anche proporre delle nuove attività.

Importanti collaborazioni sono già cominciate con diverse realtà del territorio. Tra queste l’ex libreria Regnoli 12, che ha prestato i propri libri per la piccola biblioteca dell’angolo lettura, Khatawat, che ogni mercoledì sera organizzerà Merknera - la Ludoteca, la Frugale Abbondanza, che fornirà molte delle leccornie che potranno essere gustate nel locale, e Billy-rivista cinematografica.

Durante la giornata si potranno gustare caffè, cioccolate e quattro diverse tisane preparate apposta per il Cosmonauta da un'erboristeria locale e, se proprio non ci si può fermare, si può scegliere la soluzione to go e portare via con sé la propria bevanda nei nostri bicchieri personalizzati. Una buona soluzione invernale per scaldare le mani infreddolite!

Nella sala principale si potranno organizzare riunioni di lavoro e sessioni di studio, connettersi ad internet gratuitamente, perché ogni tavolino ha una presa per il computer. Il programma prevede un ricco calendario di attività. Il martedì sarà dedicato alle proiezioni dei film mai visti. Novembre sarà il mese dedicato alle nuove frontiere della paura con “I saw the Devil” (martedì 12 novembre), “Amer” (martedì 19 novembre) e  “Antiviral” (martedì 26 novembre).

Il mercoledì è il giorno della ludoteca con Merknera e i suoi numerosi giochi da tavolo. Il giovedì è invece più riflessivo e lascia spazio ai dibatti e agli incontri. Si parte il 14 novembre parlando di musica con “Indie Rock Usa” in compagnia di Piero Merola, in collaborazione con Kalporz; giovedì 21 è la volta di Miller Gorini e il Giallo Mondadori; giovedì 28 si cambia spartito con il “Billy’s Game: il gioco del Cinema”.

Ogni week-end, invece, si alterneranno in consolle dj locali e nazionali. Domenica, invece, aperitivo a km0. Periodicamente, poi, saranno allestite una mostra fotografica nella sala principale e un’installazione nella saletta laboratori che sarà visibile, quindi, anche da via Francesco Nullo. Le prime immagini esposte saranno quelle realizzate durante Il Rof - festival itinerante di arte, musica e danza da un nutrito gruppo di fotografi volontari. L’installazione sarà invece una scultura dell’artista Alessandro Turoni.

All’interno del locale sarà anche allestita una mostra fotografica permanente, “Starlit - projections otherworldly”, realizzata dalla fotografa Anna Breda appositamente per il Cosmonauta. "Il Cosmonauta in fondo è soprattutto un locale dove poter condividere una birra seduti su una poltroncina morbida alla luce calda di un abat-jour - evidenziano i fondatori -. Il nome, che richiama lontane suggestioni, nasce dall’idea del viaggio in ogni sua sfaccettatura: il viaggio nel mondo dell’arte, della cultura e dei nuovi sapori. Il viaggio, quindi, come concetto di un nuovo modo di condividere il proprio tempo e partecipare alla vita della città".

"C’è infatti una sottile differenza tra il temine cosmonauta e astronauta - proseguono -. L’astronauta, nella tradizione statunitense e, poi, europea, era tale anche prima dei voli spaziali, durante le esercitazioni a terra. Nella tradizione sovietica, invece, per diventare cosmonauta era necessario compiere effettivamente un volo spaziale. Questo è lo spunto: il percorso avventuroso e anche un po’ rischioso, la spinta propulsiva a realizzare qualcosa di speciale, la volontà di fare un passo in più rispetto all’atteso".

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