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Anabolizzanti per far esplodere i muscoli, bodybuilder nei guai

Oltre trecento fiale di anabolizzanti pronte a far "esplodere" i muscoli degli amanti del culturismo. E' quanto hanno sequestrato gli agenti della Sezione Narcotici della Squadra Mobile di Forlì, diretti dal dirigente Claudio Cagnini

Oltre trecento fiale di anabolizzanti pronte a far “esplodere” i muscoli degli amanti del culturismo. E’ quanto hanno sequestrato gli agenti della Sezione Narcotici della Squadra Mobile di Forlì, diretti dal dirigente Claudio Cagnini e dal sostituto commissario Giovanni Neri, ad un bodybuilder forlivese di 40 anni. L’individuo, noto anche per il suo passato da buttafuori nelle discoteche, è stato arrestato dopo aver ricevuto ben 208 grammi di cocaina da un 25enne albanese.

L’extracomunitario, incensurato, è finito anche lui in manette. Per entrambi l’accusa è di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione segue la serie di undici arresti effettuati da ottobre dalla Squadra Mobile su disposizione del sostituto procuratore Filippo Santangelo. Mercoledì sera gli inquirenti hanno sorpreso il 25enne cedere al possente forlivese un pacchetto. Il passaggio di consegne è avvenuto in una zona buia di viale Italia.

All’interno vi erano poco più di due etti di “neve” già tagliuzzata. Dalla successiva visita a casa dell’albanese non è emerso nulla di compromettente, mentre la sorpresa è arrivata nel corso dello zoom nel domicilio del bodybuilder. Gli inquirenti hanno trovato altri 54 grammi di cocaina, un bilancino di precisione e oltre trecento filiali di anabolizzanti. Si tratta di ormoni della crescita, nandrolone, testosterone e insulina provenienti dalla Spagna, dall’Olanda e dalla Russia.

Il quarantenne ha ammesso di usare i medicinali per uso personale, ma anche di vendere le fiale a prezzi maggiorati agli amici che praticano attività fisica. Per una scatola da quindici euro arrivava a chiedere fino a 50 euro. Il bodybuilder, che solo due settimane fa si era cimentato in una gara di sollevamento pesi, si trova ora agli arresti domiciliari. L’albanese è invece in carcere alla Rocca a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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