Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Sostenibilità ecologica: anche Forlì nell’elenco dei comuni italiani "Rifiuti zero"

Il Comune di Forlì si aggiunge ai Comuni di Parma, Colorno, Monte S. Pietro, Sasso Marconi, Castello D’Argile, Anzola, Soliera, Nonantola, Sogliano sul Panaro e Cento

Forlì è stata inserita nell’elenco dei comuni italiani che hanno adottato la “strategia rifiuti zero”. "In seguito all’analisi dei contenuti della deliberazione numero 44 adottata dal Consiglio comunale il 17 luglio, l’Osservatorio Rifiuti Zero dell’Emilia Romagna e Zero Waste Italy hanno aggiunto la città mercuriale nella schiera dei 276 comuni italiani aderenti alla “strategia rifiuti zero” - esordiscono Claudio Torrenzieri, coordinatore Osservatorio Rete Rifiuti Zero Emilia-Romagna, Natale Belosi, coordinatore regionale Rete Rifiuti Zero Emilia-Romagna, Monica Cinti, referente Comuni Rifiuti Zero Emilia-Romagna e Rossano Ercolini, coordinatore del Comitato di garanzia nazionale Comuni Rifiuti Zero -. Forlì coi suoi quasi 118mila abitanti porta a 6.243.641 i cittadini-utenti che perseguono con coscienza e civismo l’obiettivo della prevenzione e della riduzione dei rifiuti urbani".

"L’istruttoria ha riguardato non solo il testo della delibera, ma anche tutto il percorso che in questi ultimi anni ha fatto il Comune di Forlì per approdare a questa scelta responsabile di sostenibilità ecologica, economica e sociale - viene aggiunto -. Infatti, il Comune di Forlì, dal 2009 ha affiancato la battaglia dei cittadini e delle associazioni contro l’inceneritore di rifiuti, sia promuovendo accordi regionali per limitarne l’uso, sia cercando di promuovere una raccolta differenziata domiciliare, porta a porta, sul proprio territorio al fine di ridurre le quantotà di rifiuti indifferenziati non riciclabili da smaltire. L’atto decisivo e determinate del Comune è stata quello di riuscire ad abbandonare il precedente gestore della raccolta integrata dei rifiuti che ha sempre posto limitazioni ed ostacoli all’introduzione e all’estensione della raccolta “porta a porta” per potersi garantire il pieno utilizzo dell’inceneritore".

"Il Comune di Forlì si è fatto portavoce e promotore nei confronti dei Comuni dell’Unione per la creazione di una propria società interamente pubblica e quindi senza interessi finanziari speculativi così da eliminare il conflitto di interesse fra la fase di raccolta e quella dello smaltimento dell’incenerimento dei rifiuti - chiosano -. Il piano che la nuova società in-house, Alea ambiente, sta attuando in questi mesi è stato giudicato il migliore possibile per attuare la “strategia rifiuti zero” deliberata. Un piano che ha le potenzialità e la capacità di ridurre in poco tempo i rifiuti da smaltire dagli attuali 300 circa chilogrammi ad abitante annui a circa 50, una riduzione di scarti non riciclabili che è la premessa per un superamento della pratica di smaltimento tramite combustione e per la definitiva chiusura dell’inceneritore. Con questa scelta Forlì si pone come punto di riferimento per tutti gli altri comuni della regione per lo sviluppo di “buone pratiche” verso una società sostenibile e una economia circolare riducendo la produzione complessiva di rifiuti, inviando a riciclaggio quelli prodotti, abbassando a pochi kg a testa quelli da smaltire". Il Comune di Forlì si aggiunge ai Comuni di Parma, Colorno, Monte S. Pietro, Sasso Marconi, Castello D’Argile, Anzola, Soliera, Nonantola, Sogliano sul Panaro e Cento, portando a 11 i Comuni Rifiuti Zero dell’Emilia Romagna.

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