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Università, elezioni studentesche "tra code interminabili e matite mancanti"

Si sono svolte nei giorni scorsi le elezioni universitarie per gli organi di rappresentanza dell'Ateneo di Bologna. A Scienze Politiche l'affluenza è stata di 530 studenti su oltre 2500 - il 20,44% - pressoché in linea con quelle di 3 anni fa

Si sono svolte nei giorni scorsi le elezioni universitarie per gli organi di rappresentanza dell'Ateneo di Bologna. A Scienze Politiche l’affluenza è stata di 530 studenti su oltre 2500 - il 20,44% - pressoché in linea con quelle di 3 anni fa. Jacopo Castelletti, presidente d'Assemblea dell'Udu Forlì, sottolinea "una serie di problemi che nei giorni delle elezioni hanno avuto luogo al Seggio 40, situato nella Sala Affrescata della Biblioteca Ruffilli, dove hanno votato gli studenti di Scienze Politiche e Sociologia".

"Alle 9 del mattino (orario di apertura del seggio) del 21 Maggio le cabine elettorali presenti erano 2 per un bacino elettorale di 2592 studenti, e solo nel corso della mattinata ne è stata aggiunta un’altra, che però non è bastata - esordisce Castelletti -. Gli studenti, infatti, si sono trovati a fare file anche di un’ora e più per esprimere un loro diritto - per votare i loro rappresentanti. Alle nostre continue richieste di aggiungere altre cabine elettorali per rendere le file più dinamiche e scorrevoli sono state rifilate risposte come “non dipende da noi”, “l’abbiamo segnalato a Bologna”, "non ci aspettavamo una tale affluenza", o addirittura “ci manca la matita”.

Castelletti si chiede "se il numero di cabine elettorali è stato deciso in base all’affluenza attesa, o in base al numero di elettori presenti, augurandoci assolutamente che sia per la seconda. Immaginiamo per un secondo lo stesso problema in un paese, come tanti ce ne sono, di 2600 persone, e con un'affluenza dell’80%: sarebbe scoppiato il finimondo. Riteniamo quindi vergognosa la gestione dell’Alma Mater e la palese mancanza di fiducia nel senso civico dei propri studenti. Comprendiamo bene, inoltre, che la situazione creatasi non è da attribuire al personale presente al seggio, che ha fatto il possibile per permettere il continuo svolgimento delle elezioni".

Lo stesso Castelletti si complimenta "con quei 530 studenti, che malgrado tutto sono rimasti in fila per esprimere le loro preferenze. Dobbiamo però, allo stesso tempo, solidarizzare e mostrare la nostra vicinanza ai tanti che avendo visto la mole di persone in attesa sono andati via, o anche con quelli che non hanno votato perché non potevano più perdere tempo per un mala organizzazione e dovevano assolutamente correre a prendere il treno o andare a lezione".

“Spesso ci si lamenta della scarsa affluenza alle urne in circostanze come questa e forse il motivo c'è - dice Claudia Gonnelli, studentessa di Scienze Internazionali e Diplomatiche -. Non si possono far aspettare le persone per due ore in piedi per poter esprimere una opinione. Certo, qualcuno potrebbe dire che bisogna restare in piedi ad aspettare se lo si vuole veramente, ma bisogna considerare che di solito gli universitari hanno qualcosa da fare durante la giornata (altre lezioni, ricevimento dai professori,..) e non possono passare ore ed ore in fila per poter esercitare un loro sacrosanto diritto solo perché l'organizzazione lascia a desiderare.”

“È piuttosto frustrante realizzare che le cabine elettorali a disposizione erano meno della metà di quelle necessarie - afferma Luca Melucci, studente di Scienze Internazionali e Diplomatiche -. Se tutte le 8-900 persone che potenzialmente avrebbero votato in ogni cabina ci avessero messo solo 3 minuti (e sono pochi per tutte le schede) sarebbero servite più di 40 ore. Io dopo mezz'ora di fila ho realizzato che ne mancava circa il doppio, ed è ridicolo dover scegliere se venire licenziato per ritardo sul lavoro o se votare. Mi chiedo quanti altri non abbiano votato per questo".

"l problema è stato reale e grave, tanto da dover parlare di anti-democrazia, perché anti-democratico è disincentivare l’affluenza alle urne, e questo, in un giorno così importante per la rappresentanza studentesca, per l’università e per gli studenti tutti, ha fatto l’Alma Mater Studiorum", conclude Castelletti.

"Ci preme sottolineare che il comunicato inviato ieri (giovedì, ndr) sulle Elezioni Studentesche 2013 dell'Ateneo di Bologna è, appunto, un comunicato sottoscritto e condiviso da tutti i membri dell'associazione e non, quindi, una dichiarazione di un singolo membro - evidenziano l'Unione degli Universitari Forlì -. Si tratta di una critica mossa dall'intero sindacato e non da un singolo".

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