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Cronaca

"Forlì fa la differenza": il progetto del Comune approda alle scuole superiori

"L'Emilia Romagna, infatti, da oltre 15 anni ha sviluppato efficaci anticorpi contro l’infiltrazione mafiosa, ma non senza difficoltà e non sempre riuscendoci", è stato sottolineato

Dopo il successo ottenuto con “Ecolegalità 2.0. La scuola contro le Ecomafie per un futuro di legalità”, il progetto regionale che Legambiente ha lanciato lo scorso anno e che ha visto un ex equo tra i vincitori, l’Itus Corni di Modena e l’Ite Matteucci di Forlì, è stato presentato nell’Aula Consiglio di Ragioneria “Forlì fa la differenza”, il progetto di educazione ambientale rivolto alle scuole. Il primo istituto superiore a essere coinvolto sarà proprio il Matteucci, già sensibile al tema ambientale, come ha efficacemente dimostrato con il progetto Ecolegalità, che diventerà scuola superiore pilota in questo percorso.

Alla presenza del primo dirigente del Comando del Corpo Forestale dello Stato di Forlì, Gianpiero Andreatta, di Lidia Castagnoli, della segreteria di Legambiente Emilia Romagna e di Raffaella Alessandrini, coordinatrice dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Forlì-Cesena, dopo i saluti del dirigente scolastico Iris Tognon, Francesca Bacchiocchi, coordinatrice del Mause di Forlì ha illustrato gli obiettivi e il contenuto della nuova sfida lanciata agli studenti delle scuole superiori.

"L'Emilia Romagna, infatti, da oltre 15 anni ha sviluppato efficaci anticorpi contro l’infiltrazione mafiosa, ma non senza difficoltà e non sempre riuscendoci - è stato sottolineato -. Ecco perché ultimamente si sente spesso parlare di Ecomafia, che trova nel settore dello smaltimento illegale dei rifiuti una delle entrate più redditizie. L’azione criminale delle Ecomafie produce danni non solo ambientali, ma anche sociali e intellettuali. L’unica strada per combattere questo fenomeno è una campagna efficace di sensibilizzazione delle generazioni più giovani in direzione di un’etica comune che faccia sentire i giovani Cittadini dello Stato Italiano e una comunicazione chiara che porti a considerare i rifiuti come una risorsa, attraverso la raccolta differenziata".

"La lotta allo spreco e una società a rifiuti zero sono già scelte specifiche che il Comune di Forlì ha fatto a partire dal 2011 con la progressiva diffusione nei quartieri cittadini del “Porta a Porta” - viene ribadito -. Un piccolo gesto che nella quotidianità può diventare sana abitudine è la chiave di volta per un cambiamento responsabile di tutela dell’ambiente e dell’uomo stesso che solo così può rimuovere la maschera dell’indifferenza e promuovere una cultura green. Ecco allora che simbolicamente gli studenti della V Relazioni Internazionali per il Marketing di Ragioneria hanno passato il testimone alle classi prime per continuare il percorso di consapevolezza e di rispetto per la Bellezza che ci circonda, che ancora c’è, come si vede nel loro video #iocimettolafaccia".

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