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Contro la fame nel mondo, "Aggiungi un pasto a tavola"

Ogni giorno nel mondo muoiono per fame 26 mila bambini con meno di cinque anni. Per parlare della tragedia l'associazione "Comunità Papa Giovanni XXIII" promuove "Aggiungi un pasto a tavola"

Ogni giorno nel mondo muoiono per fame 26 mila bambini con meno di cinque anni. Per parlare della tragedia, acuitasi ulteriormente a causa della terrificante siccità in atto nel Corno d’Africa, l’associazione “Comunità Papa Giovanni XXIII” promuove “Aggiungi un pasto a tavola”, con l’allestimento, nelle giornate di sabato 24 e domenica 25 settembre, di gazebo informativi sulla fame nel mondo a Forlì, nelle piazze Saffi e del Duomo, nonché presso i Centri commerciali “Punta di Ferro” “I Portici”, Conad Stadium, Conad Ravaldino, Coop Couriel e Comet, e a Forlimpopoli presso il Bennet.

Ma è previsto anche un incontro pubblico di approccio al problema per venerdì 23 settembre, alle 20.45, nella sala San Francesco, in via Marcolini, con l’intervento dell’esperta Maria Mercedes Rossi sul tema: “Dalle baraccopoli all’Onu, obiettivi del millennio, diritti di solidarietà e impegno quotidiano per rimuovere le cause dell’ingiustizia”. La relatrice, che ha vissuto per vent’anni come missionaria in Africa a fianco dei bambini malnutriti e malati di Aids, ora rappresenta la Papa Giovanni XXIII all’Onu, nel seggio speciale permanente allestito dal 2006 presso l’Ecosoc (Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite). “Un pasto al giorno – si legge su www.unpastoalgiorno.org - vuole garantire a quante più persone possibile un’alimentazione sufficiente a soddisfare i bisogni energetici di base. Dare conforto immediato al problema con un’azione di condivisione diretta, non basta più: occorre rimuovere le cause che provocano ingiustizia, con gesti sul campo e nelle istituzioni a livello nazionale e internazionale, per non foraggiare un sistema perverso in cui, mentre milioni di bambini muoiono di fame, metà degli adulti dell’Occidente è soprappeso”.

“Aggiungi un pasto a tavola” fa parte del progetto “Un pasto al giorno”. Dal 1985, l’anno in cui il fondatore della Papa Giovanni don Oreste Benzi ha aperto il primo centro nutrizionale per bambini in Zambia, l’Associazione riminese partecipa alla gestione di oltre 520 strutture nel mondo, permettendo a più di 41.000 persone di trovare una tavola a cui sedere, con un pasto caldo e un sorriso per continuare a sperare. Venerdì e sabato prossimi, nei gazebo della Papa Giovanni oggi presieduta da Paolo Ramonda, sarà possibile lasciare la propria offerta e contribuire a garantire almeno un pasto al giorno a bambini e anziani, alle persone che non hanno nulla e che vivono in condizioni di estrema povertà in Africa, Asia, America Latina, nei paesi più poveri dell’Europa e anche in Italia. “Tutto l’anno – si legge su www.unpastoalgiorno.org - è possibile aiutare la Comunità a garantire un pasto al giorno a chi non ha nulla, facendo una donazione attraverso il sito o chiamando il numero verde gratuito 800.629.639 per avere tutte le informazioni”.


La mobilitazione è già in atto: nessun dubbio che anche quest’anno, nonostante la crisi finanziaria in atto, “Aggiungi un pasto a tavola” riuscirà a coinvolgere migliaia di persone in tutt’Italia per raccogliere fondi a sostegno delle varie iniziative benefiche della Papa Giovanni: dai centri nutrizionali alle mense per i poveri, dalle Capanne di Betlemme per i senzatetto ai centri di pronta accoglienza. “Senza dimenticare – conclude il comunicato dei promotori – le centinaia di case famiglia all’estero, in cui la Comunità Papa Giovanni XXIII si prende cura ogni giorno di tanti poveri che non possono permettersi nemmeno un pugno di riso per far mangiare i propri figli”.

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