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Dall'incubo di Green Hill arrivano i beagle che cercano una famiglia

L'ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Forlì-Cesena comunica alla cittadinanza alcune informazioni sugli affidi dei cani di razza beagle dell'allevamento di Green Hill

L’ordine  dei Medici Veterinari della Provincia di Forlì–Cesena comunica alla cittadinanza alcune informazioni sugli affidi dei cani di razza beagle dell’allevamento di Green Hill, che in questi giorni verranno dati in adozione alle famiglie. Lo scopo è di inserire in ambienti idonei il maggior numero di soggetti, auspicando che gli affidi diventino nel tempo definitivi.
“Invitiamo le famiglie che stanno considerando l’adozione di questi beagle a prendere visione delle informazioni”, si legge nella nota dell'Ordine, che stila una lista di 6 punti da tenere in considerazione.

Primo, trattandosi di sequestro giudiziario,(gestito da LAV e Legambiente nazionali) l’affido è inizialmente temporaneo e, in caso di dissequestro, i cani potrebbero dover tornare ai legittimi proprietari, anche a distanza di mesi. E' meglio saperlo da subito. I cani sono allevati per la sperimentazione  quindi probabilmente non sottoposti ad alcun trattamento immunitario (vaccino) o profilattico, inoltre sono vissuti in ambienti protetti  per ridurre  il contatto con agenti eziologici esterni. E' prevedibile che abbiano un patrimonio anticorpale tale da renderli vulnerabili a varie patologie, spiega la nota. I cani sono vissuti in ambienti assolutamente isolati, pertanto sono affetti da un disturbo comportamentale detto “sindrome da privazione sensoriale” che li rende insicuri/fobici soprattutto dei rumori, di stimoli nuovi e spesso delle persone. Il recupero è lento e possibile nei cuccioli, più difficile e parziale negli adulti.

L’ambiente familiare adatto per tali soggetti, soprattutto per quelli adolescenti/adulti, è un ambiente tranquillo, preferibilmente in zone periferiche o rurali, con proprietari con routine quotidiana costante; l’adozione è poco indicata per le persone  che abitano in centro città, per famiglie che viaggiano con il cane, per famiglie con bambini piccoli, cioè per tutte quelle situazioni in cui gli stimoli possono essere intensi e troppo stressanti per tali animali. La presenza di altri cani ,naturalmente sani e opportunamente vaccinati non è negativa, soprattutto se si tratta di soggetti ben socializzati questi possono  possa aiutare il nuovo arrivato, spiegano i veterinari.

Le spese veterinarie per le profilassi di routine e per l’eventuale riabilitazione comportamentale sono a carico della famiglia affidataria.  Si ricorda che essendo una custodia giudiziale per alcuni interventi terapeutici è richiesta di volta in volta l’autorizzazione del giudice competente . L’ordine dei medici veterinari auspica che “un numero considerevole di animali trovi una corretta collocazione nelle famiglie, tuttavia invita  a ponderare le adozioni e  a non farsi prendere dall’emotività, in quanto la gestione di tali soggetti può risultare molto impegnativa. Invita tutte le persone che fossero interessate a contattare i medici veterinari della provincia per qualsiasi chiarimento, eventualmente anche i medici esperti in comportamento se si desiderano informazioni più precise di tipo comportamentale”.

 
 

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