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Lotta all'evasione fiscale, scoperti redditi sottratti per 58 milioni di euro

La Guardia di Finanza di Forlì-Cesena ha celebrato il 239esimo anniversario della fondazione del corpo. Nell'occasione il Comandante Provinciale, Colonnello Alessandro Mazziotti, ha tracciato un bilancio dei risultati

La Guardia di Finanza di Forlì-Cesena ha celebrato il 239esimo anniversario della fondazione del corpo. Nell'occasione il Comandante Provinciale, Colonnello Alessandro Mazziotti, ha tracciato un bilancio dei risultati di servizio conseguiti nei primi cinque mesi del 2013 e consegnare alcune ricompense di ordine morale a militari che si sono particolarmente distinti in servizio. Nei primi cinque mesi dell'anno c'è stato un rafforzamento  alla lotta all’evasione fiscale.

I controlli si sono concentrati anche sul rilascio di scontrini e ricevute fiscali nel settore tributario o l’indebita percezione di prestazioni sociali agevolate nel comparto della spesa pubblica) e, dall’altro, al contrasto alle frodi o ai comportamenti illeciti più complessi (quali le frodi carosello e l’evasione internazionale). L’attività di servizio sviluppata dai finanzieri del Comando Provinciale di Forlì-Cesena ha interessato tutti i settori istituzionali demandati alla vigilanza del Corpo ed è stata indirizzata ad una concreta aggressione di patrimoni illeciti che si è estrinsecata attraverso il sequestro di beni e valori per un importo complessivo di 227 milioni di euro.

TUTELA DELLE ENTRATE - In tale settore sono state eseguite 76 verifiche e 180 controlli fiscali, che hanno consentito di individuare redditi sottratti all’imposizione per oltre 58 milioni di euro ed un’Iva evasa superiore a 12 milioni di euro. In relazione ai reati fiscali (dichiarazione fraudolenta, infedele, omessa dichiarazione, emissione di fatture per operazioni inesistenti, occultamento/distruzione documentazione contabile, omesso versamento IVA), sono state denunciate 35 persone.

E’ da segnalare l’attività ispettiva condotta nei confronti di una società operante nel settore della ristorazione che, a fronte di un’accertata evasione milionaria, presentava dichiarazioni per un euro. La lotta al sommerso d’azienda registra un bilancio di 13 evasori totali e 7 evasori paratotali. Nell'ambito della lotta al lavoro sommerso sono stati individuati 57 lavoratori in nero e 5 irregolari.

Recentemente, nel forlivese, a seguito di una segnalazione al 117, le pattuglie intervenute in un campo agricolo hanno individuato 19 lavoratori in nero intenti alla raccolta delle fragole, denunciando il titolare dell’impresa agricola per occupazione di lavoratori stranieri privi di permesso di soggiorno e, contestualmente, richiedevano la sospensione dell’attività alla Direzione Territoriale del Lavoro. Nel cesenate, un controllo in un bar, rinomato punto di ritrovo per la movida locale, ha permesso di contestare l’impiego irregolare di manodopera, con l’individuazione di 8 lavoratori in nero e 1 irregolare su un totale di undici addetti presenti nell’esercizio.

Altro controllo della specie, che desta curiosità per la sua origine, è quello eseguito nei confronti di una società operante nel settore del marketing e dei servizi pubblicitari a seguito di serie di accertamenti nei confronti di diversi cittadini extracomunitari intenti a rifornirsi di materiale pubblicitario da un furgone parcheggiato di fronte all’ingresso della caserma della Guardia di Finanza di Cesena per distribuirlo presso le abitazioni adiacenti.

L’esperienza operativa ha fatto emergere che la maggiore lesività per gli interessi erariali è costituita dai cosidetti “grandi fenomeni evasivi” e l’evasione fiscale internazionale occupa, in tale ambito, una posizione di tutto rilievo.  A tal proposito va sottolineata l’efficace collaborazione intercorsa tra il Comando Generale del Corpo e le corrispondenti autorità estere.

Infatti, in linea con il trend dello scorso anno, ampio spazio è stato assegnato ai piani di contrasto all’evasione internazionale, intensificando i controlli nei confronti dei soggetti che hanno occultamente trasferito capitali all’estero, delle persone fisiche e delle società che hanno fissato fittiziamente la residenza o la propria sede in paesi a fiscalità privilegiata o che intrattengono rapporti commerciali con società controllate o collegate o con soggetti ubicati nei cosiddetti centri “off-shore”.

Complessivamente, l’attività investigativa posta in essere nel comparto in argomento si è concretizzata nell’esecuzione di 15 verifiche ed ha permesso di accertare capitali all’estero per circa 3 milioni di euro. In tale ambito è stata condotta un’importante indagine che ha visto coinvolto un imprenditore cesenate che aveva organizzato una vera e propria associazione finalizzata alla frode dell’I.V.A. e riciclaggio nel settore promo – pubblicitario attraverso l’emissione di 81 milioni di euro di fatture false per sponsorizzazioni sportive.

Per ciò che attiene al controllo economico del territorio, che riguarda anche il trasporto di merci, sono stati controllati oltre 500 automezzi, di cui  66 autovetture di grossa cilindrata. Tali controlli sono finalizzati alla successiva analisi della posizione fiscale degli intestatari dei mezzi (società o persone fisiche) al fine di addivenire, una volta sviluppati ed incrociati i dati acquisiti, ad una eventuale attività di verifica da parte del Corpo ovvero accertamento sintetico dell’Agenzia dell’Entrate. In tal senso sono state segnalate all’Agenzia delle Entrate 10 persone e sono stati verificati 3 contribuenti, con la constatazione di oltre 700 mila euro di redditi non dichiarati.

CONTROLLI STRUMENTALI - In tale contesto sono stati eseguiti 1.817 controlli strumentali (relativi al regolare rilascio di scontrini e ricevute fiscali): di questi ben 499 sono risultati irregolari ed hanno dato luogo ad altrettante violazioni della vigente normativa, con una percentuale pari al 27% del totale degli interventi. Per 16 esercenti, nei confronti dei quali sono state constatate in 5 anni almeno 4 mancate emissioni dei prescritti documenti fiscali,  è stata disposta la chiusura dell’attività (dai 3 ai 30 giorni).

TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA - Oltre alle entrate, particolare attenzione è stata dedicata alla tutela delle uscite pubbliche. In tale ambito sono stati eseguiti numerosi controlli sulle cosiddette prestazioni sociali agevolate, che hanno consentito di segnalare all’Autorità Giudiziaria 45 soggetti e di constatare redditi non dichiarati per circa 188.000 euro e indebite percezioni per prestazioni sociali per oltre  34.000 euro.

TUTELA DEL MERCATO DEI CAPITALI - Nell’ambito dei compiti di polizia economico – finanziaria emerge l’attività posta in essere per la tutela del risparmio e dei mezzi di pagamento, nonché per il regolare svolgimento delle transazioni. Nello specifico settore sono state svolte numerose indagini che hanno portato alla denuncia di 76 soggetti per reati valutari,  fallimentari  e societari. Sono state approfondite, inoltre, 64 segnalazioni per operazioni sospette e denunciate  2 persone  per riciclaggio di capitali per 9 milioni di euro.

TUTELA DEL MERCATO DEI BENI E DEI SERVIZI - Nei primi cinque mesi dell’anno sono stati sequestrati circa 2 mila prodotti contraffatti e/o privi dei requisiti di sicurezza di vario tipo (soprattutto articoli di abbigliamento, pelletteria e accessori vari, giocattoli, cartoleria, ecc.). Sono stati, inoltre, effettuati 26 interventi nel settore giochi – lotto e lotterie per verificare la presenza di slot machine e videopoker illegali, non rinvenendo irregolarità. Da segnalare, in tale contesto, il sequestro di oltre 1300 reperti archeologici (monete, monili vari e oggetti in terracotta di epoca romana, greca e bizantina) esposti per la vendita all’interno della Fiera dell’Antiquariato di Cesena.

CONTRASTO ALLA CRIMINALITA’ - In tale ambito è in corso una costante opera di monitoraggio nei confronti di quei soggetti che sono stati condannati per reati di stampo mafioso e risiedono oppure orbitano nel territorio provinciale. Inoltre, accertamenti patrimoniali sono in corso nei riguardi di individui sospettati di utilizzare, per vivere, proventi di attività illecite.

NUMERO DI PUBBLICA UTILITA’ 117 - Nei primi cinque mesi del 2013, sono state predisposte 604 pattuglie, che hanno operato ventiquattro ore al giorno su tutto il territorio della Provincia, sotto la costante direzione della Sala Operativa, la quale si coordina con le analoghe strutture delle altre Forze di Polizia al fine di una più capillare presenza sul territorio. Tra le numerose chiamate pervenute alla Sala Operativa, 149 sono state quelle di interesse operativo, cioè suscettibili di approfondimenti.

LINEE PROGRAMMATICHE E OBIETTIVI PER IL 2° SEMESTRE 2013 - In linea di continuità con le strategie operative dello scorso anno, l’obiettivo prioritario della Guardia di Finanza sarà orientato, anche per la seconda metà del 2013, al miglioramento qualitativo della lotta all’evasione, intensificando gli sforzi operativi nella prospettiva di assicurare maggiore concretezza all’azione ispettiva nonché valorizzare, in un’ottica di trasversalità, ogni elemento indicativo di violazioni tributarie acquisito nel corso di indagini in altri comparti della missione istituzionale (come, ad esempio, le investigazioni di polizia giudiziaria, gli approfondimenti antiriciclaggio, le segnalazioni provenienti da altri soggetti pubblici).

Nel corso dei prossimi mesi verrà, altresì, incrementato ulteriormente il presidio ispettivo in tutti i maggiori comparti di spesa pubblica, indirizzando l’azione di servizio verso la repressione dei più gravi e diffusi fenomeni di frode, dai più semplici (cc.dd. falsi poveri e falsi invalidi) ai più complessi (appalti truccati, indebite percezioni di contribuzioni pubbliche, reati contro la Pubblica Amministrazione, sprechi di denaro pubblico). Inoltre, sarà ulteriormente rafforzata l’attività di controllo nel settore della spesa sanitaria e nei confronti dei professionisti.

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