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Lunedì, 15 Agosto 2022
Cronaca

Da Forlì l'inchiesta sugli appalti per i servizi aeroportuali: 13 indagati

L’indagine coordinata dalla Procura di Forlì è stata svolta nel corso del 2013 dall’ex Ufficio di Polizia di Frontiera di Forlì dipendente dall’ottava Zona di Polizia delle Frontiere di Bologna

Sono dieci i nomi iscritti nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Forli' su imprese aggiudicatarie di appalti per i servizi aeroportuali di assistenza a terra. Gli agenti della Squadra Mobile di Forlì e degli Uffici di Polizia Frontiera hanno notificato lunedì mattina negli scali aerei di Roma Fiumicino, Bologna, Firenze, Venezia, Rimini, Milano Linate e Milano Malpensa l’Avviso di Conclusione delle Indagini firmato dal procuratore capo della Repubblica di Forlì, Sergio Sottani.

Le dieci persone e i tre soggetti giuridici dovranno rispondere di illeciti amministrativi dipendenti da reati che, in concorso tra loro e a vario titolo, spiegano gli inquirenti, "hanno rappresentato o gestito società e cooperative attive nel settore dei servizi aeroportuali, alcuni dei quali qualificati come incaricati di un pubblico servizio avendo ruoli apicali nelle società di gestione di alcuni dei citati aeroporti; in particolare 6 di questi sono dirigenti di società di servizi, mentre gli altri sono direttori generali o presidenti delle società di gestione di alcuni degli aeroporti interessati".

I reati contestati riguardano la frode nelle pubbliche forniture (consistente nell’insufficiente fornitura di personale rispetto agli standard qualitativi minimi previsti per lo smistamento di merci, poste e bagagli, con conseguenti danni e ritardi ai servizi di natura pubblica), il falso materiale (falsificazione dei del Documento Unico di Regolarità Contributiva Inps-Inali), l’ abuso d’ufficio (in qualità di incaricati di un pubblico servizio essendo amministratori/presidenti di società di gestione degli aeroporti aperti al traffico commerciale e trasporto pubblico di passeggeri) e la truffa ai danni dello Stato (quest’ultima consistente in mancati versamenti di contributi per i lavoratori, Inps-Inail, pari a circa 12 milioni di euro), fatti commessi in epoca che va dal 2009 ad al settembre 2013.

L’indagine coordinata dalla Procura di Forlì è stata svolta nel corso del 2013 dall’ex Ufficio di Polizia di Frontiera di Forlì dipendente dall’ottava Zona di Polizia delle Frontiere di Bologna, nell’ambito di approfondimenti in ordine agli standard di sicurezza aeroportuali e la corretta applicazione delle normative di settore e di regolamentazione da parte dell'Ente Nazionale Aviazione Civile. In tale contesto sono state riscontrate violazioni in particolare alle normative in materia di liberalizzazione dei servizi di “handling”, servizi aeroportuali di assistenza a terra, gestione ed assegnazione in appalti a seguito di gare pubbliche e/o sub-appalti dei servizi, mantenimento e rinnovo di contratti subordinati a specifiche prescrizioni.

Ulteriori attività di verifiche amministrative e rispondenza della normativa di settore per la regolamentazione dei servizi di assistenza connessi alla qualità dei servizi resi ed alle ricadute negative sulla sicurezza del trasporto pubblico dei passeggeri, sono attualmente in corso unitamente a funzionari delle Direzioni aeroportuali Enac, in considerazione che le medesime società indagate sono titolari di licenze attestanti i requisiti indispensabili per svolgere tale attività.

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