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Domenica, 26 Giugno 2022
Cronaca

L'educazione alla scoperta del centro storico? "Comincia dall’infanzia"

Ne parlano le maestre che credono e perseguono un coinvolgimento attivo anche da parte delle famiglie, nonni e genitori, verso questa forma di sensibilizzazione

Accompagnare i bambini, fin dalla tenera età, alla scoperta del centro storico riservando importanza alla divulgazione delle tradizioni locali, rispettando la ricchezza e la cultura del passato e allo stesso tempo contestualizzandoli nella contemporaneità: è una parte importante del progetto educativo che caratterizza la Scuola dell'infanzia Suore Francescane, presente in città da 130 anni. Ne parlano le maestre che credono e perseguono un coinvolgimento attivo anche da parte delle famiglie, nonni e genitori, verso questa forma di sensibilizzazione. I bambini, attraverso le attività in classe, imparano a scoprire le peculiarità della città con le sue tradizioni.

"Ad esempio per la Madonna del Fuoco abbiamo impastato insieme la piadina - spiega la maestra Loretta Asirelli, che da quarant'anni insegna nella scuola - i bambini si sono divertiti moltissimo e attraverso il gioco trasmettiamo il valore delle tradizioni". Ma ci sono anche le attività all'aperto: il giardino stesso della scuola si presta ad altre forme di apprendimento come la coltivazione dell'orto e di prodotti locali. Durante il periodo della vendemmia i bambini vengono coinvolti attivamente nella raccolta dell'uva e nel processo di produzione e successivamente di imbottigliamento del vino novello (vino che diventa il dono di ogni singolo bambino per la festa del papà). O ancora, durante le uscite didattiche, i bambini diventano giardinieri per un giorno nel bellissimo giardino segreto di Via Andrelini, nel cuore della città. Durante le passeggiate in centro i bambini hanno la possibilità di entrare in contatto con parti significative della città. Durante la Notte Verde della Settimana del Buon Vivere (rispondendo attivamente alle iniziative culturali della città) i bambini ad esempio sono andati alla scoperta del canale che scorre scoperto in Via del Canale oppure della Basilica di San Mercuriale dove, durante i giorni di Natale, viene messo in scena il Presepe Vivente.

"Abbiamo anche bambini stranieri o di religione non cattolica, ma questo non pone limiti al nostro progetto educativo, anzi lo arricchisce. Il papà di una bambina musulmana, ad esempio - continua la maestra Loretta- ha preso parte attiva al presepe vivente, in un'ottica di dialogo tra le culture. Un esempio di rispetto e di interrelazione". Tra le altre attività volte alla conoscenza del centro storico c'è anche quella che riguarda la Biblioteca Comunale: "far conoscere e far amare la biblioteca della città, che è patrimonio comune, è un modo di stimolare nei bambini in età prescolare non solo un atteggiamento di interesse verso il libro ma anche di curiosità verso il luogo in cui i libri sono custoditi." E poi c'è anche il percorso educativo artistico preparato dalle insegnanti dopo un momento di formazione con un'esperta dei Musei San Domenico: il percorso comincia con un laboratorio in sezione e termina con la visita ai Musei. "Il nostro metodo di lavoro - precisano le maestre - trova nell'arte la via per recuperare il passato, per sviluppare la coscienza dell'identità e dell'appartenenza a un gruppo culturale e sociale".

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