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Il dirigente della Squadra Mobile Claudio Cagnini

Il dirigente della Squadra Mobile Claudio Cagnini

Maltrattamenti alla madre e alla sorella: giovane tossicodipendente finisce in manette

Un giovane tossicodipendente di 20 anni, disoccupato e con problemi psicologici dovuti all'uso di sostanze stupefacenti, è stato arrestato lunedì pomeriggio dagli agenti della Squadra Mobile di Forlì

Per circa tre anni ha trasformato in un incubo la vita della madre e della sorella 17enne, con scatti d'ira e aggressioni verbali. Un giovane tossicodipendente di 20 anni, disoccupato e con problemi psicologici dovuti all'uso di sostanze stupefacenti, è stato arrestato lunedì pomeriggio dagli agenti della Squadra Mobile di Forlì, diretti dal dirigente Claudio Cagnini, in esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Il provvedimento, per maltrattamenti in famiglia, è stato firmato dal giudice per le indagini preliminari Rita Chierici su richiesta del pubblico ministero Filippo Santangelo. Le indagini sono partite in seguito alla denuncia della donna, una signora cinquantenne. Secondo quanto appurato dagli inquirenti, avvalorato da diverse testimonianze, il 20enne sottoponeva la madre e la sorella minore a stress psicologici e aggressioni verbali, con scatti d'ira nel corso dei quali scagliava la propria rabbia contro gli arredamenti dell'abitazione.

Dalle indagini è inoltre emerso che il giovane indagato spesso faceva sparire monili e contanti, presumibilmente per acquistare la droga. Lunedì l'epilogo, con l'arresto del ragazzo su ordine della magistratura. Il giudice ha disposto la detenzione al carcere della Dozza di Bologna, poichè ritenuto più idoneo per l'assistenza del ragazzo.


 

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