Cronaca Centro Storico / Piazza Ordelaffi

Il sindacato dei poliziotti scende in piazza contro la legge di stabilità

In concomitanza verranno indette manifestazioni in tutte le Prefetture d’Italia, mentre sempre nel pomeriggio di martedì si terrà un presidio davanti a Palazzo Chigi a Roma

Il Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia, unitamente alle altre Organizzazioni Sindacali del Comparto Sicurezza e dei Vigili del Fuoco, terranno una iniziativa di protesta davanti all’Ufficio Territoriale del Governo in Piazza Ordelaffi martedì dalle ore 10 alle 12, contro il disegno di legge di stabilità e per la difesa della dignità professionale e della specificità funzionale  degli operatori del settore e per la difesa del diritto dei cittadini ad avere una sicurezza ed un soccorso pubblico efficiente e qualificato, all'altezza di un Paese civile.

In concomitanza verranno indette manifestazioni in tutte le Prefetture d’Italia, mentre sempre nel pomeriggio di martedì si terrà un presidio davanti a Palazzo Chigi a Roma. Con questa giornata di protesta i Sindacati delle Forze di polizia e dei Vigili del Fuoco, denunciano le irresponsabili scelte che il Governo si appresta a far approvare con il disegno di  Legge di Stabilità in discussione in Parlamento e che richiedono un tempestivo ed immediato intervento parlamentare di modifica.

Il Siulp e gli altri Sindacati chiedono invece al Governo "lo sblocco del "tetto salariale"che consenta il superamento dell'attuale normativa e dei suoi effetti dannosi ed iniqui per il personale con il recupero delle risorse economiche per consentire il pagamento degli assegni perequativi e delle progressioni automatiche (una-tantum); la revisione del modello di sicurezza e dei presidi di polizia e del soccorso pubblico sul territorio, che potrebbero comportare una riduzione della spesa ed una razionalizzazione nell'impiego delle risorse pubbliche oltre che una maggiore efficienza ed efficacia del servizio e più sicurezza per i cittadini;  una legge delega per un riordino ordinamentale delle carriere del personale efficace e coerente con un nuovo modello di sicurezza e che valorizzi la professionalità  dell'operatore di polizia e dei vigili del fuoco".

"Peraltro - sottolineano i sindacati -. i contenuti del disegno di legge di stabilità del Governo, smentiscono le dichiarazioni pubbliche e mediatiche rivolte ai cittadini sulla necessità di garantire maggior sicurezza del territorio e nel territorio. Si tratta di una modello di comunicazione che può ben ascriversi alla categoria della "pubblicità ingannevole" e che esprime una sostanziale indifferenza verso il diritto alla sicurezza dei cittadini e verso gli operatori del settore che in condizioni di crescente disagio e di paralisi funzionale per la mancanza di risorse, sono costretti quotidianamente nei posti di lavoro e negli Uffici ad attuare in diverse modalità e forme una vera e propria  questua verso terzi o anticipando le risorse economiche per sostenere le spese necessarie  per reperire  materiale e strumenti che gli consentano di lavorare o per effettuare le missioni". I sindacati, in rappresentanza degli operatori della sicurezza e del soccorso pubblico, ritengono che "la misura sia colma e che siamo ormai in prossimità del capolinea se non ci sarà un immediato e repentino cambio di direzione".

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