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"Mio marito vuole uccidere l'avvocato". Trovati nella casa dei coniugi due fucili

Un tunisino di 36 anni, in regola col permesso di soggiorno, è stato denunciato dagli agenti della Squadra Mobile di Forlì con l'accusa di minaccia grave verso un avvocato

Un tunisino di 36 anni, in regola col permesso di soggiorno, è stato denunciato dagli agenti della Squadra Mobile di Forlì con l'accusa di minaccia grave verso un avvocato. L'episodio si è consumato qualche giorno fa: tutto è partito da una richiesta al 113 di una donna, che, agitata, aveva riferito l'intenzione del marito di uccidere l'avvocato di fiducia perchè non soddisfatta della difesa del legale e per la richiesta di parcelle troppo alte.

Immediatamente i poliziotti si sono attivati a tutela dell'avvocato. Contemporaneamente la donna ha richiamato affermando che il compagno di era tranquilizzato. Dai controlli attraverso la banca dati è emersa la detenzione regolare di un fucile da caccia, che la richiedente aveva ereditato dal padre morto. Gli agenti si sono così presentati a casa della coppia di coniugi.

Sopra un armadio in una camera da letto, oltre al fucile regolarmente detenuto, nè è stato trovato un altro mai censito alle forze dell'ordine. Sia l'uomo che la moglie, una forlivese di 49 anni, sono stati così denunciati a piede libero per l'omessa custodia di armi e l'illecita detenzione. Per l'extracomunitario si è aggiunta anche l'accusa di minaccia grave nei riguardi dell'avvocato.

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