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Morto il bimbo caduto nella cisterna di liquami

La dinamica è al vaglio dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Forlì e della stazione del Ronco che ha proceduto ai rilievi di legge

Non ce l'ha fatta Giuseppe Lasi, il bimbo di sette anni caduto venerdì sera in un pozzetto per la raccolta di liquami, nel cortile del casolare in via Redefossi, a Carpena. La dinamica è al vaglio dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Forlì e della stazione del Ronco che ha proceduto ai rilievi di legge. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il bimbo stava giocando nel terreno adiacente il casolare di famiglia.

Improvvisamente è incappato nella spaccatura della copertura di un serbatoio della raccolta di liquami. Il nonno, quando non l’ha più visto, ha subito intuito il dramma, avvertendo il resto della famiglia che ha provveduto a dare l’allarme al “118”.  Quindi ha provato a tirar fuori il piccolo, rimasto intrappolato tra i liquami. Sul posto sono intervenute un’ambulanza e l’automedicalizzata.

Quando il bambino è stato liberato dal personale di “Romagna Soccorso” era in arresto cardiaco. Dopo le procedure di rianimazione, è stato intubato e trasportato d’urgenza all’ospedale, con l’ambulanza scortata da una pattuglia dei Carabinieri. Anche il nonno è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari. Dopo alcune ore il cuoricino del piccolo si è spento. Sabato il pm Antonio Bartolozzi si è recato al casolare per verificare lo stato della cisterna, ora sotto sequestro.

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