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Il Comune ha fatto scorta di sale per scongiurare l'emergenza ghiaccio

Il sindaco nella serata di lunedì aveva già reso noto il piano di lavoro in previsione della nuova neve. "Ci concentreremo sugli assi principali, quelli vitali"

Il sindaco nella serata di lunedì aveva già reso noto il piano di lavoro in previsione della nuova neve. “Ci concentreremo sugli assi principali, quelli vitali: autostrada, stazione, ospedali, circonvallazione intorno alla città. Le zone produttive, nel frattempo, stanno riprendendo il loro profilo, seppur a ritmo rallentato e ridotto. Si richiede la massima attenzione: si muova chi proprio non può farne a meno”. Sono state potenziate  scorte di sale, necessario anche in una fase successiva per allentare la morsa del ghiaccio.

Balzani ricorda: “Teniamo conto del fatto che il nostro territorio è ingombrato da milioni di metri cubi di una "cosa" che, per essere rimossa immediatamente, richiederebbe l'impiego di centinaia di uomini, di camion e di mezzi. Con effetti devastanti e impensabili sul nostro bilancio. Terminata la fase di emergenza, ci dedicheremo progressivamente a ripulire e a sistemare: ma sarà operazione né facile né breve. D'altra parte, tanta neve non ne era caduta neppure nel 1929; e gli altri casi paragonabili sono quelli del 1956 e del 1985: parliamo, quindi, di eventi trentennali e, per intensità, di rilievo addirittura secolare. E' comprensibile che non se ne abbia memoria”.

In quegli anni, ricorda il sindaco, “La città ha ripreso la sua vita senza traumi: si andava lentamente, ma si andava. Molti cittadini hanno ripreso l'auto, attrezzandola giudiziosamente. Gli autobus gratis sono stati ampiamente utilizzati. Il Pronto soccorso ha funzionato regolarmente, con qualche trauma da caduta in più del solito (prevedibile, dato il ghiaccio). Ma nulla fuori norma”.

Balzani scongiura un possibile sciopero dei medici di famiglia, il 9 e il 10 febbraio: “in questo momento, proprio non ci vorrebbe. La pensano così anche molti medici, del resto. Ho chiesto all'Assessorato regionale alla Sanità di fare pressione sulla Fimmg - il sindacato - per sospendere nelle nostre province romagnole lo svolgimento dello sciopero. Ci sono buone possibilità che ciò avvenga. Farmaci salvavita sono stati consegnati a domicilio a persone impossibilitate a muoversi. Insomma, Forlì v
 

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