Martedì, 23 Luglio 2024
Solidarietà

"Forlì per il Libano", conclusa la settimana di incontri. Altre iniziative in cantiere

Molte altre sono le iniziative in cantiere, l’Amministrazione forlivese e la rete dei partner le sveleranno al più presto

Dopo una settimana intensissima in cui hanno conosciuto tante realtà del territorio forlivese, sono partiti l’8 aprile per tornare a Tiro il sindaco della storica città del sud del Libano, Hassan Dbouk, con il suo interprete e assistente personale Karim Hezzedine, a cui per alcuni giorni si era unita anche l’ambasciatrice del Libano in Italia Mira Daher. Il Comune di Forlì, e in particolare l’assessorato al Welfare guidato da Rosaria Tassinari hanno costruito un programma di visite e incontri intenso, ma mirato.

Il tutto si è svolto sempre in totale sintonia con il 66° Reggimento di Fanteria Aeromobile “Trieste" che a Tiro e nella zona circostante aveva svolto una missione durata sette mesi. Molti gli impegni di cooperazione del 66°, cittadino onorario forlivese, e del suo comandante, il colonnello Marco Licari. Di conseguenza sono stati rilevati sul campo bisogni e necessità della popolazione civile verso i quali poi sono stati indirizzati i numerosissimi invii di beni realizzati durante gli scorsi mesi. Le visite e gli incontri programmati a Forlì hanno poi dato struttura alla solidarietà, sottraendola alla contingenza. Gli ospiti libanesi sono stati accolti anche presso la caserma De Gennaro dal generale della brigata aeromobile Friuli Massimiliano Belladonna, per poi incontrare anche molte realtà che hanno cooperato in questi mesi per raccogliere beni e prodotti: dal Comitato contro la fame nel mondo alla Caritas e ad Avis,dai Lions e i Rotary alla ditta Coromano che ha fornito i pannelli solari per dare luce ed energia elettrica al Liceo di Al Bazuriyah, a tante altre realtà forlivesi. Non è mancato un momento denso di significato insieme al vescovo, monsignor Livio Corazza, visto che le due religioni vivono in questi giorni momenti importanti: la Quaresima per i cattolici, il Ramadan per i musulmani.

Ma l’Amministrazione ha voluto dare un impatto di lungo periodo a questa settimana: è così che fra i tanti incontri c’è stato anche quello con la Camera di Commercio della Romagna e con rappresentanti delle aziende del territorio, e, molto importante per la situazione attuale del Libano, quello con Matteo Altini, direttore della Ausl Romagna e con Toni Ibrahim, libanese di origine, direttore della Struttura Complessa Osteoncologia dell’Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna, come pure la visita al Cimic (Civil Military Co-operation) di Treviso, e quella alla Regione Emilia-Romagna dove si è aperta la possibilità di un tavolo di cooperazione ad hoc che vedrà Forlì come protagonista. Una pagina a sé, il rapporto con le scuole del territorio forlivese: il 7 aprile l’ingegner Dbouk, insieme al sindaco Gian Luca Zattini, all’assessore Paola Casara e al maggiore Leano Pannozzo, in rappresentanza del 66°, si è recato in visita al Liceo classico “G. B. Morgagni” e poi all’Itis “G. Marconi” dove ha incontrato i dirigenti, e con loro i professori e gli studenti impegnati in progetti di classi “sovranazionali” con i loro omologhi dello “Smart College” di Tiro e del Liceo pubblico di Al Bazuriyah.

L’incontro è servito anche a lanciare le prossime iniziative: l’11 maggio infatti le diverse classi coinvolte a Forlì e a Tiro si incontreranno virtualmente per un evento conclusivo dell’anno scolastico 2021-2022 che, per Forlì, sarà ospitato dalla scuola media “B. Croce”. Poi, il 23 agosto il “Festival della musica giovane del Mediterraneo” a cura dell’associazione No.Vi.Art (Arti per la nonviolenza) accoglierà una delegazione di studenti - musicisti delle due scuole partner, mentre il 22 l’associazione InArte proporrà un concerto che coinvolgerà i ragazzi del coro di Lea Akoury, una realtà benefica che in Libano raccoglie circa 45 orfani di militari caduti in combattimento. E molte altre sono le iniziative in cantiere, l’Amministrazione forlivese e la rete dei partner le sveleranno al più presto.

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