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Cronaca

Forlì è la prima città italiana ad ospitare l'European Youth Event: attesi 4000 giovani

L'evento, organizzato dall'Università di Bologna grazie al progetto europeo vinto da Punto Europa, si terrà dal 17 al 19 maggio. Saranno oltre 200 le attività organizzate in quel fine settimana

La città di Forlì è pronta a ospitare dal 17 al 19 maggio l’Eye, l’European Youth Event, evento rivolto ai giovani organizzato dal Parlamento Europeo che si tiene ogni due anni a Strasburgo, ma in occasione delle elezioni europee dell’8 e del 9 giugno ci saranno quattro edizioni nazionali che si terranno a Berlino, a Vilnius, a Brezice e a Forlì. L’Eye, che richiamerà circa 4000 giovani dai 16 ai 30 anni, è stato organizzato a Forlì grazie all’Università di Bologna e a Punto Europa, che ha vinto il bando europeo lo scorso agosto.

Le attività inizieranno il 17 maggio in piazza Saffi con la cerimonia di apertura in ricordo del primo anniversario dell’alluvione e nei giorni successivi ci saranno oltre 200 workshop, laboratori, attività artistiche, dibattiti, incontri e tornei sportivi proposti da 150 organizzazioni giovanili, dall’Università di Bologna e dalle istituzioni europee. L’Eye terminerà domenica 19 con una festa finale al Campus di Forlì dell’Università di Bologna.

La presentazione del programma - VIDEO

Un grande impatto lo avrà anche sulla città. Durante le tre serate si svolgeranno incontri con autori, visite guidate e concerti organizzati dalle attività commerciali del territorio, ma anche su tutta la Romagna. I partecipanti alloggeranno in alberghi della riviera grazie agli accordi con i comuni, con Visit Romagna e con Emilia Romagna Welcome, mentre i docenti saranno al Campus di Bertinoro. 

“Questo è senza dubbio l’evento più importante a livello organizzativo che ospiterà il Campus – spiega Emanuele Menegatti, presidente del Campus di Forlì – e ringrazio l’Emilia Romagna e i comuni limitrofi per sostenerci, avendo capito quanto sia un onore poter avere una simile manifestazione. Sarà un’occasione per far capire ai giovani che l’Europa è aperta e non ci sono vincoli di nessun tipo, concetti che il Campus ha sempre portato avanti sposando i principi dell’internazionalizzazione. Saranno tre giornate stupenda all’insegna della gioventù europea”.

L’importanza di coinvolgere i giovani e di educarli al concetto di Europa, è stato sottolineato anche da Raffaella Campaner, Prorettrice per le relazioni internazionali di dell’Università di Bologna. “È la prima volta che l’Eye si terrà in Italia – sottolinea – ed averlo nella nostra regione è un orgoglio. Forlì darà l’opportunità a 4000 ragazzi dai 16 ai 30 anni di confrontarsi su tematiche che riguarderanno il loro futuro, vivendo un’esperienza unica. Saranno tre giorni intensi in cui verranno affrontate tante tematiche, ma ci saranno anche eventi musicali e culturali”.

Eye è arrivato a Forlì grazie a Punto Europa aggiudicatasi uno dei quattro progetti che il Parlamento Europeo ha assegnato la scorsa estate per portare questo evento in tutta Europea.  “Devo ringraziare i nostri ex studenti e i nostri ex formatori che hanno fatto un lavoro enorme presentando un progetto che è stato scelto da Strasburgo – dice Giuliana Laschi, professoressa dell’Università di Bologna e coordinatrice Eye Forlì -. Non solo siamo contenti di essere stati scelti e di essere la prima città in Italia in cui è stato organizzato l’Eye, ma lo siamo anche perché nei prossimi anni non verrà più scelto il nostro paese e quindi abbiamo la possibilità di essere gli unici ad ospitare un simile evento”

“L’Eye permetterà ai giovani di vivere tre giorni intensi e ricchi di eventi, nei quali potranno discutere tematiche che saranno poi portate al Parlamento Europeo per farle diventare un progetto, dando così ad ognuno la possibilità di essere parte integrante con l’Europa. L’obiettivo di Punto Europa, da quando è nato nel 1999, è sempre stato di portare avanti questi valori e di permettere ai giovani di relazionarsi, creando un legame tra università e città”.

Un punto di forza dell’organizzazione è proprio il team Eye, formato da ragazzi che si sono laureati a Forlì e che hanno voluto regalare alla città una grande occasione per essere al centro dell’Europa. “Come tanti altri ex studenti, a maggio durante l’alluvione ero a Forlì – spiega Margherita Capannoli, membro del Team Eye – e a giugno ho partecipato all’Eye di Strasburgo. Quando c’è stata l’occasione di organizzarlo a Forlì non ce la siamo fatta sfuggire e abbiamo creato un programma ricco di eventi che è stato accettato: siamo contenti perché sarà un’opportunità per tutta la città”.

“Nei tre giorni ci saranno 80 workshop che riguarderanno il tema della vita quotidiana dei giovani e il futuro dell’Europa, attività sportive con anche tornei di sport inclusivi come il baskin, due talks riguardanti le elezioni europee e il problema globale della crisi climatica, attività artistica con l’hub che sarà alla Fabbrica delle Candele e tanti dibattiti e simulazioni. In totale ci saranno 200 attività”.

I complimenti per l’organizzazione arrivano anche da Maurizio Molinaro, capo dell’ufficio di Milano del Parlamento Europeo che ha ringraziato Punto Europa per essere riuscita a “raggiungere un obiettivo che sembrava impossibile grazie alla passione e all’impegno” e da Paolo Calvano, assessore regionale ai rapporti con l’Unione Europea che ha sottolineato “l’importanza di far capire ai giovani il valore delle prossime elezioni europee, spingendoli ad andare a votare per essere protagonisti del loro futuro” e che l’Eye “è l’ennesimo esempio del legame che c’è tra Emilia Romagna ed Unione Europea”.

L’Eye sarà quindi un’opportunità per Forlì per valorizzarla e per mostrare tutte le sue eccellenze. “Siamo stati travolti da questo evento – dichiara l’assessora Paola Casara – e quando me ne parlarono per la prima volta ad agosto, mai avrei pensato che sarebbe stato creato un programma così ricco di attività. In questi anni abbiamo dato molta importanza ai giovani e l’Eye segue questa nostra filosofia dandoci l’opportunità di dare un messaggio di unione, inclusione e forza per lavorare insieme. Mi è piaciuto molto che sin dal primo giorno in cui si è parlato di questo progetto, tutti in città siano stati coinvolti e abbiano dato il loro contributo, capendone l’importanza. Grazie a Punto Europa che ha permesso tutto questo”. 

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