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Forlì capofila in Europa nella raccolta differenziata per non vedenti

L'innovativo progetto "Codice simbolico tattile sui bidoni per la raccolta differenziata, utilizzabili da persone con minorazione visiva", è stato presentato nella sede della sezione provinciale di Forlì-Cesena

Forlì capofila in Italia e in Europa nella raccolta differenziata per non vedenti. L'innovativo progetto “Codice simbolico tattile sui bidoni per la raccolta differenziata, utilizzabili da persone con minorazione visiva”, è stato presentato nella sede della sezione provinciale di Forlì-Cesena dell'Unione italiana ciechi e Ipovedenti, in piazzale della Vittoria.

Oltre ad Aldo Argentieri e Daniele Mordenti, presidente e vicepresidente dell'Uici forlivese, sono intervenuti l'assessore comunale forlivese al Welfare Davide Drei, l'esperto di mobilità e tecnico della riabilitazione Marco Fossati che ha predisposto il progetto, il responsabile della Ditta Sartori Ambiente srl Michele Sartori che ha materialmente realizzato i “bidoni tattili” e il tecnico incaricato da Hera Spa per la raccolta porta a porta di Forlì, Chiara Pizzigrilli. Una ventina di “kit” con codice tattile in braille sono già stati consegnati ad altrettanti non vedenti, tutti residenti nelle tre aree del territorio comunale in cui la raccolta porta a porta è già operativa.

“Non ho fatto altro - dichiara Marco Fossati - che concretizzare un'idea che Aldo Argentieri e Daniele Mordenti, fermamente intenzionati a partecipare alla raccolta differenziata nonostante la loro menomazione, mi hanno manifestato a luglio”. Poi è intervenuta la Ditta Sartori, leader nelle soluzioni industriali per l'ecologia, e i contenitori braille sono entrati in produzione seriale. Il “kit” a disposizione dei ciechi e ipovedenti forlivesi consta di bidoni con sistema di riconoscimento tattile: un triangolo per i rifiuti in vetro, un pallino per la carta, 3 pallini per l'organico, un rettangolo per plastica e lattine, e infine 3 barre orizzontali sovrapposte per l'indifferenziata.

“Al momento - dichiara Chiara Pizzigrilli di Hera - sono stati consegnati tre tipi di bidone, anche se potremmo arrivare al consueto kit di 5 pure per i ciechi, nel momento in cui la differenziata sarà a regime in tutta Forlì”. Ovvero entro il 2013. “Il progetto dell'Uic forlivese - dichiara l'assessore Drei - è la sacrosanta condivisione anche da parte dei non vedenti, del principio della partecipazione attiva”. La vera “chicca” di tutta l'operazione è che la ditta Sartori sta pensando di stampare i codici braille su tutti i bidoni di nuova produzione, in netta sintonia con la filosofia che da sempre aleggia in casa Uic: “Guai ad una società a misura di cieco, sì, invece, ad una politica verso i portatori di handicap che possa tornare utile all'intera collettività”.

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