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"Pendolari" delle rapine inchiodati dai Carabinieri

Presi dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Forlì-Cesena i responsabili della rapina commessa il 22 marzo scorso nella filiale della Banca Marche di viale Vittorio Veneto

Presi dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Forlì-Cesena, alla guida del capitano Gaetano Gargiulo, i responsabili delle rapine commesse il 22 marzo scorso nella filiale della Banca Marche di viale Vittorio Veneto e il 21 settembre alla Cassa dei Risparmi di viale Matteotti. Per il primo colpo sono scattate le manette per uno dei responsabili: si tratta di un 41enne bolognese, L.D.I. le sue iniziali, già noto alle forze dell'ordine, che dovrà rispondere dell'accusa di rapina aggravata, mentre il secondo, S.U., è stato denunciato a piede libero.

Infatti al momento del colpo indossava un casco integrale che non ha permesso di individuare il volto. Tuttavia gli investigatori hanno raccolto diversi elementi probatori. L'individuo, anche quest'ultimo già noto alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio, è stato perquisito nella sua abitazione: nella circostanza è stato trovato un casco simile a quello usato in occasione della rapina; inoltre sono state sequestrate delle lettere, nella quali si faceva riferimento a fatti criminosi riconducibili alla rapina. Il 41enne era detenuto in carcere per una rapina commessa a Castiglion della Pescaia, in provincia di Grosseto.

In occasione del colpo aveva il volto travisato da uno scalda collo ed un cappellino. Il caso è stato seguito dal pm Fabio Di Vizio (gip Giovanni Trerè). La rapina era stata commesa nel primo pomeriggio: dopo aver minacciato i presenti con un cutter, i due si erano fatti consegnare 5mila euro. Quindi si diedero alla fuga in sella ad uno scooter, uno Scarabeo, abbandonato in via Bentivoglio, a poche centinaia di metri dall'istituto di credito. Il mezzo era stato rubato pochi giorni prima del colpo a Cesena.

Per l'assalto a Cesena (indagini a cura del pm Alessandro Mancini e gip Luisa Del Bianco) è finito invece in manette A.B., anche lui bolognese. Nella circostanza aveva agito con un complice, non ancora identificato. Il bottino era stato di circa 7mila euro. Anche in questo caso i banditi erano fuggiti in seguito ad uno scooter rubato, un Malaguti. Non ci sono comunque elementi di raccordo tra le due rapine.

Le indagini dei Carabinieri si sono basate non solo nella visione della immagini delle telecamere di videosorveglianza delle banche, ma anche dalle testimonianze dei presenti che hanno fornito elementi utili agli investigatori e lo scambio di dati con altri reparti dell'Arma. Sono in corso ulteriori accertamenti per appurare se gli indagati siano responsabili di altre rapine nelle Marche (Pesaro), Toscana (Prato, Pistoia e Grossetto) e nel bolognese.

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