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I fotogrammi delle telecamere di videosorveglianza

I fotogrammi delle telecamere di videosorveglianza

Scippo in corso della Repubblica: inchiodati dalle telecamere

In manette è finito un incensurato macedone da poco maggiorenne, residente in città con la famiglia, in esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere

Tutto in una manciata di secondi. Prima l'aggressione, poi lo scippo. E quindi la fuga. Il tutto immortalato dalle telecamere di videosorveglianza installate in zona, che hanno consentito nel giro di pochi mesi agli agenti della Squadra Mobile di Forlì di individuare i responsabili. In manette è finito un incensurato macedone da poco maggiorenne, residente in città con la famiglia, in esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere richiesta dal pm Fabio Di Vizio e firmata dal gip Alessandro Trinci.

Identificato anche il complice, un giovane albanese all'epoca dei fatti minorenni, per il quale è stato disposto il collocamento in comunità. Il fatto si è consumato il 2 maggio scorso in pieno centro sotto il porticato di Corso della Repubblica, nei pressi della Cassa dei Risparmi. La vittima stava passeggiando lungo il corso, quando è stata spintonata da dietro dai due giovani. Dopo esser ruzzolata per terra, è stata rapinata della borsa che portava al braccio.

I due ragazzi sono fuggiti in direzione del tribunale, dove hanno ripulito la borsa (poi abbandonata) del cellulare ed un'ottantina di euro. Nel frattempo alcuni testimoni hanno aiutato la malcapitata, poi trasportata al pronto soccorso e dimessa con una prognosi di dieci giorni. Subito sono scattate le indagini della Squadra Mobile, che hanno acquisito testimonianze e le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate nella zona.

Un contributo prezioso l'ha fornito anche un giovane che aveva acquistato dai due rapinatori il telefonino inconsapevole che fosse oggetto di furto. Quest'ultimo infatti ha collaborato con gli inquirenti, fornendo ulteriori elementi per inchiodare gli scippatori. Prove sufficienti che il pm Di Vizio ha trasformato in un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per il macedone e il collocamento in comunità per l'albanese poichè minorenne all'epoca dei fatti. Il 18enne si trova alla Rocca a disposizione della magistratura.

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