Forlì scopre "La pietra del ricordo": commemorate le vittime delle Foibe e dell'esodo giuliano-dalmata

Forlì fu il primo Comune italiano ad intitolare una via ai Martiri delle Foibe, nella seconda metà degli anni Novanta con l'allora sindaco Franco Rusticali

Forlì ha celebrato il "Giorno del Ricordo" in memoria delle Vittime delle foibe, dell'Esodo Istriano, Fiumano, Giuliano e Dalmata e delle vicende del confine orientale. La cerimonia istituzionale si è svolta in via Martiri delle Foibe (quartiere Romiti) con lo scoprimento del monumento "La pietra del ricordo" alla presenza del sindaco di Forlì Gian Luca Zattini e delle autorità cittadine. E' seguito a Palazzo Romagnoli un incontro pubblico dedicato alla illustrazione del monumento.

Si tratta della conclusione di un progetto particolarmente significativo e che si è evoluto nel corso del tempo. Forlì fu il primo Comune italiano ad intitolare una via ai Martiri delle Foibe, nella seconda metà degli anni Novanta con l'allora sindaco Franco Rusticali. Nel corso degli anni presso la tabella stradale sono state organizzate manifestazioni che hanno assunto cadenza annuale fissa, in occasione del 10 febbraio, dopo la decisione dello Stato di istituire, in quella data, il “Giorno del Ricordo”. Alcuni anni fa, grazie alla donazione da parte del Comune di Gorizia di una grande pietra carsica, nell'area verde che si trova in adiacenza alla strada fu realizzato un cippo della memoria, la cui presenza ha fatto partire un nuovo percorso di valorizzazione che ha avuto come protagonisti gli studenti e i docenti del Liceo Artistico “Antonio Canova” di Forlì.

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Grazie ai loro bozzetti e alle competenze di uno staff tecnico comunale il cippo è diventato “Pietra del ricordo”, un vero e proprio monumento che sarà presentato lunedì. Fondamentale per la realizzazione dell'opera è il sostegno ricevuto da parte di Bonfiglioli Group, realtà industriale di livello mondiale che nel corso degli anni ha dimostrato particolare sensibilità alla dimensione artistica, culturale e sociale della comunità forlivese, spaziando dal sostegno alla formazione universitaria e alle iniziative artistiche, fino alla collaborazione con le scuole superiori per consentire la realizzazione di progetti degli alunni.

Da segnalare il contributo di impegno e professionalità giunto da parte del professor Cristian Casadei e della azienda V.I.V. Vallicelli Metalmeccanica nella fase finale della realizzazione dell'opera. Alla cerimonia e all'incontro hanno partecipato il sindaco Zattini, il presidente Bonfiglioli Group Sonia Bonfiglioli e la dirigente del Liceo Artistico "Antonio Canova" Electra Stamboulis. Ha partecipato anche una rappresentanza delle famiglie degli Esuli Istriani, Fiumani, Giuliani e Dalmati composta da Edda Marchese, Franca Ulrich e Alberto Urizio. Erano inoltre presenti alunni delle scuole forlivesi e una delegazione del Quartiere Romiti.

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"Onore e memoria imperitura alle vittime delle Foibe. Italiani trucidati in nome della pulizia etnica e politica da parte dei comunisti titini - sono le parole del deputato della Lega, Jacopo Morrone -. Una pagina ancora buia della nostra storia recente, coperta per troppi anni da un colpevole velo di oblio che ha nascosto questi massacri per interesse politico. Anche oggi, nonostante le più alte cariche dello Stato e le Istituzioni commemorino senza infingimenti le sofferenze di queste migliaia di italiani, ci sono esponenti e sostenitori di aree politiche ben precise che disconoscono, negano, minimizzano, ignorano. Ma la verità storica non può essere negata per sempre. La verità riemerge ed è più potente e forte di tutti i negazionismi e le rivisitazioni compiacenti del passato. Non dimenticare e confrontarsi a fondo con questi fatti atroci non può, al contrario, che rafforzare i principi liberali e democratici del nostro Paese".

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