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Una "spy pen" a difesa del poliziotto: al via una raccolta fondi

L'iniziativa, che rientra fra quelle organizzate dal Sap con la campagna nazionale "Chi difende i difensori", vuole proporre una seria riflessione sulla presa di coscienza che il sistema Stato non è pronto per sostenere e rinforzare la difficile attività degli operatori di polizia

Venerdì 20 e sabato 21 dicembre il SAP, Sindacato Autonomo di Polizia, sarà in Piazza Saffi, per chiedere ai cittadini un aiuto per dotare ogni poliziotto di una spy pen in grado di video-fono-registrare ogni intervento. L’iniziativa, che rientra fra quelle organizzate dal Sap con la campagna nazionale “Chi difende i difensori”, vuole proporre una seria riflessione sulla presa di coscienza che il sistema Stato non è pronto per sostenere e rinforzare la difficile attività degli operatori di polizia.

"In parole povere le istituzioni non li tutelano come dovrebbero - evidenziano dal sindacato -. Un semplice ma efficace dato: circa 10.000 colleghi ogni anno sono sotto processo, ma meno del 5% giunge a condanna; questo perché? In primo luogo perché è cambiato l’approccio di chi delinque: anziché pensare alla propria difesa, attacca querelando le forze dell'ordine; in secondo luogo perché il circuito mediatico, assolutamente sproporzionato al confronto di ogni altro cittadino, fa dei poliziotti “carne da macello”, vittime di vecchi e radicati pregiudizi".

Continuano dal Sap: "Ma se il tutore dell’ordine e sicurezza pubblica è poco sostenuto e non agisce con la dovuta serenità, diventa più vulnerabile e meno efficace. Da qui la necessità di garanzie funzionali e di un’iniezione di fiducia. Non si chiedono sconti relativamente alle responsabilità, ma non vi possono essere condanne invertite. La spy pen sarà quindi uno strumento di “verità e giustizia”, in grado di provare inequivocabilmente l’innocenza nei confronti di accuse infondate".

"Per questo finanzieremo e chiederemo di finanziare, mediante una sottoscrizione pubblica, l’acquisto delle penne, certi che alla fine dei conti tutti ne trarranno dei benefici: i cittadini potranno conoscere la verità, i colleghi potranno difendersi e la magistratura sia requirente che giudicante potrà avvalersi di elementi preziosi - aggiungono -. In alcuni stati degli Stati Uniti, dove vengono utilizzate le spy pen e analoghe attrezzature, si è avuto un calo drastico dell’uso della forza. Questo perché chi è entrato in contatto con un poliziotto, sa che con tutta probabilità verrà filmato e quindi starà più attento a quel che dice e a quel che fa, ma soprattutto non potrà inventarsi una storia diversa da quella realmente accaduta".

La spy pen, già consegnata dal SAP ad alcuni colleghi in provincia, ha un costo che si aggira fra i 30 e i 50 euro. Per sostenere l’acquisto bisognerà fare un versamento sul conto corrente postale "C/C 1016668459", intestato a "SINDACATO AUTONOMO DI POLIZIA SEGRETERIA PROV.LE FORLI CESENA”, con causale “VERITA’ E GIUSTIZIA”

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