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Forlimpopoli, a Paolo Lopriore e Rosa Soriano il Premio Artusi 2020

La città di Forlimpopoli, in onore del concittadino Pellegrino Artusi, attribuisce ogni anno un Premio ad una personalità di rilievo internazionale che, a qualsiasi titolo, si sia distinta per l’originale contributo dato alla riflessione sui rapporti fra l’uomo e il cibo

Il Premio Artusi 2020, su proposta del Comitato Scientifico di Casa Artusi, è stato assegnato allo chef Paolo Lopriore ed alla madre Rosa Soriano. La città di Forlimpopoli, in onore del concittadino Pellegrino Artusi, attribuisce ogni anno un Premio ad una personalità di rilievo internazionale che, a qualsiasi titolo, si sia distinta per l’originale contributo dato alla riflessione sui rapporti fra l’uomo e il cibo.

"Il conferimento del premio Artusi a Lopriore e a sua madre, rompe con la venerazione per gli chefs stellati - si legge nella motivazione -. Lo Priore e sua madre operano nel Portico di Appiano Gentile, e la loro presenza regala ai clienti un approccio domestico alla cucina, non di maniera, e il menù stesso, immaginato per l’intiera tavola, lo testimonia ulteriormente. Questo non vieta che Lopriore sia stato allievo di Gualtiero Marchesi e ricopra il suo ruolo in Alma a Colorno. Questo premio Artusi serve dunque a guidare verso un nuovo rapporto fra cucina di casa e cucina di ristorante, a rivalutare il ruolo della mamma, mamma di un chef, a riportare nella campagna lombarda, in Brianza, il ristorante ideale, quello senza stelle, così come l’aveva voluto, Gualtiero Marchesi stesso a Erbusco. Non si premia solo la mamma e il figlio, ma il loro rapporto nella creazione di una nuova cucina, e, a questa famiglia, immaginata contro onorificenze e gerarchie, spettacoli ed eventi, Artusi avrebbe dato il consenso".

Il Premio, che consiste in una scultura in bronzo del busto di Artusi ad opera dell'artista Pasquale Marzelli, sarà consegnato sabato alle 15 dal sindaco di Forlimpopoli Milena Garavini in diretta sui canali social dell’Amministrazione comunale. Si è infatti atteso fino all’ultimo nella speranza che i vincitori potessero intervenire di persona alla cerimonia, ma desiderando consegnare il premio entro l’anno – come da tradizione – si è deciso di ricorrere a questa formula, rinviando alla Festa Artusiana del 2021 la possibilità di ospitarli a Forlimpopoli, approfittando anche del fatto che le celebrazione del bicentenario della nascita di Artusi si protrarranno, per l’appunto, fino alla prossima estate.  La consegna del premio sarà introdotta da Massimo Montanari, presidente del Comitato Scientifico di Casa Artusi, mentre la motivazione sarà illustrata da Alberto Capatti, direttore scientifico di Casa Artusi. All'incontro interverrà anche la presidente di Casa Artusi, Laila Tentoni.

L'albo d'oro

1997    Ermanno Olmi (Italia)
1998    Mons. Ersilio Tonini (Italia)
1999    Padri Comboniani della Missione di Agangrial (Sudan del Sud)
2000   Miloud Oukily per l’Associazione Parada (Romania)
2001    Muhammad Yunus (Bangladesh)
2002    Alberto Cairo per Croce Rossa Internazionale in Afghanistan
2003    Vandana Shiva (India)
2004    Riccardo Petrella (Italia)
2005    Eduardo Galeano (Uruguay)
2006    Julitte Diagne Cisse (Senegal)
2007    Comitato per la Lotta alla fame (Italia)
2008    Wendell Berry (Stati Uniti d’America)
2009    Serge Latouche (Francia)
2010    Don Luigi Ciotti (Italia)
2011    Oscar Farinetti (Italia)
2012    Andrea Segrè (Italia)
2013    Mary Ann Esposito (Stati Uniti d’America) 
2014    Enzo Bianchi (Italia) 
2015    Alberto Alessi (Italia) 
2016    Carlo Petrini (Italia) 
2017    Antonio Citterio (Italia) 
2018   José Graziano da Silva (Brasile)
2019   Lidia Bastianich (Stati Uniti d’America) 

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