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Cronaca

Forlimpopoli, la sindaca Garavini replica al Brn Village sulla fermata bus: "Polemica costruita per condizionare la campagna elettorale"

Milena Garavini, sindaca uscente di Forlimpopoli e candidata al bis, replica così alle osservazioni del gruppo imprenditoriale Brn, che lo scorso anno ha aperto un parco sportivo nei pressi della circonvallazione artusiana

"Da una verifica tecnica dell'Agenzia di Mobilità Romagnola è emerso che la deviazione richiesta non è praticabile per gli autobus e tecnicamente pericolosa per la sicurezza delle persone". Inoltre "crediamo quindi che la pretesa di avere una fermata di trasporto pubblico davanti all'ingresso della propria azienda non abbia le motivazioni a fondamento che un servizio di pubblico interesse dovrebbe avere, tenuto conto anche che a Forlimpopoli esistono altre strutture sportive e situazioni ricettive che avrebbero nel caso pari diritto". Milena Garavini, sindaca uscente di Forlimpopoli e candidata al bis, replica così alle osservazioni del gruppo imprenditoriale Brn, che lo scorso anno ha aperto un parco sportivo nei pressi della circonvallazione artusiana

Il gruppo ha chiesto alcuni mesi fa di realizzare una fermata del trasporto pubblico locale della linea 92, linea che collega Forlì con Cesena sulla direttrice della Via Emilia, davanti all'ingresso del parco stesso per consentire agli studenti delle scuole di venire al parco e per potere dare una risposta alla richiesta di svolgimento delle gite scolastiche. Nella circostanza non ha risparmiato critiche all'amministrazione comunale. "La linea 92 è una linea di trasporto pubblico e come tale finanziata dai comuni e in parte dalla Provincia, questo perché serve a esigenze di spostamento di pubblica utilità, essendo infatti utilizzata da migliaia di persone ogni giorno, dagli studenti ai lavoratori, ai cittadini in generale per favorirli nell'accesso ai luoghi di lavoro e agli uffici pubblici di maggiore interesse: scuole, ospedali, comuni, stazioni ferroviarie, uffici postali - premette la sindaca uscente e candidata al bis, Milena Garavini -. La 92 è la linea di maggiore frequenza del comprensorio forlivese, per la direttrice su cui si muove, è stata istituita a seguito di una gara pubblica che ne ha codificato il percorso e gli orari che sono combinati in maniera molto puntuale con tutte le altre linee, soprattutto in periodo scolastico e ogni cambio di orario ha ripercussioni su tutto il resto della programmazione".

Prosegue Garavini: "l trasporto pubblico locale ha caratteristiche specifiche di erogazione del servizio, anche rispetto ai mezzi utilizzati e alle condizioni di sicurezza che le fermate devono garantire. Da una verifica tecnica di Amr (Agenzia di Mobilità Romagnola) è emerso che la deviazione richiesta non è praticabile per gli autobus e tecnicamente pericolosa per la sicurezza delle persone, tanto da necessitare un intervento alle opere di urbanizzazione pubbliche non indifferente che dice il gruppo imprenditoriale potrebbe fare a sue spese. Non dice che la deviazione della linea davanti al suo parco comporterebbe un aumento del tempo di percorrenza della linea 92 non indifferente e la rideterminazione di tutti gli orari, con quindi un conseguente aumento dei costi nella realizzazione del servizio, a carico della collettività e soprattutto disagi evidenti".

"Esistono due fermate che distano dal parco sportivo poche centinaia di metri con percorso di percorrenza di 5-6 minuti e sono dotate di percorsi ciclopedonali, tra l'altro in sicurezza essendo dentro un'area verde - prosegue ancora la sindaca -. Tutti sanno che le scolaresche in gita e i gruppi organizzati si spostano con bus a noleggio o altri mezzi di trasporto collettivi, i quali ovviamente non hanno le restrizioni di percorso cui sottostà la linea pubblica e possono arrivare sino al parcheggio del sito; in ogni caso navette o pullman possono essere finanziati direttamente dal gruppo imprenditoriale, visto il loro diretto interesse e la loro disponibilità a investire risorse. Crediamo quindi che la pretesa di avere una fermata di trasporto pubblico davanti all'ingresso della propria azienda non abbia le motivazioni a fondamento che un servizio di pubblico interesse dovrebbe avere, tenuto conto anche che a Forlimpopoli esistono altre strutture sportive e situazioni ricettive che avrebbero nel caso pari diritto. L'idea che sottintende il ragionamento del gruppo imprenditoriale ovvero che "basta pagare" non crediamo sia corretta perché i soldi non sono certo l'unica misura nella valutazione di interesse collettivo, che va sempre salvaguardato".

"In merito alla risposta, se un imprenditore avesse avuto davvero una urgente esigenza, oltre a spedire la sua mail direttamente al Sindaco (come mi risulta è stato fatto per il sindaco di Forlì e di Cesena) avrebbe potuto fare una semplice telefonata, come fanno tutti i cittadini e come del resto aveva già fatto diverse volte e per motivi anche di minore importanza, durante la realizzazione del suo stabilimento e parco annesso, realizzazione che ricordiamo questa Amministrazione Comunale ha sostenuto con grande impegno e convinzione - conclude Garavini -. Che questa vicenda venga portata all'attenzione della opinione pubblica a pochi giorni dal voto delle elezioni amministrative ci lascia molto amareggiati e ci fa nascere il legittimo sospetto di una polemica costruita allo scopo di condizionare la campagna elettorale".

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