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Anche 350 forlivesi alla XXVI Giornata Mondiale della Gioventù di Madrid

Saranno ben 350 i forlivesi che, capitanati dal vescovo monsignor Lino Pizzi, prenderanno parte alla XXVI Giornata Mondiale della Gioventù, in programma dal 16 al 22 agosto prossimi a Madrid, in Spagna, sul tema: "Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede"

Saranno ben 350 i forlivesi che, capitanati dal vescovo monsignor Lino Pizzi, prenderanno parte alla XXVI Giornata Mondiale della Gioventù, in programma dal 16 al 22 agosto prossimi a Madrid, in Spagna, sul tema: “Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede”. Papa Benedetto XVI ha illustrato per tempo la tematica dell'incontro, con un messaggio inviato ai giovani del mondo nell'agosto 2010. La Gmg ritorna in Spagna dopo 22 anni: nel 1989 fece, infatti, tappa a Santiago di Compostela, in Galizia, pochi mesi prima della storica caduta del Muro di Berlino.

Il primo gruppo di 110 forlivesi, guidati dai sacerdoti don Enrico Casadio, responsabile della pastorale giovanile, don Loriano Valzania parroco dei Romiti e infine don Urbano Tedaldi, parroco di Predappio, partirà mercoledì 10 agosto dalla chiesa di Coriano, per dirigersi su Toledo. Nella città castigliana, gemellata con la diocesi di Forlì-Bertinoro, i giovani pionieri Gmg forlivesi saranno ospiti per 6 giorni dei coetanei locali, per una full-immersione nella tradizione e nella religiosità ispanica. Alla vigilia di Ferragosto accenderà i motori con direzione Barcellona il pullman allestito dalla parrocchia di Vecchiazzano, con a bordo il parroco don Vittorio Flamigni e il curato di Santa Rita don Enzo Scaioli.

Nel capoluogo catalano sarà possibile visitare la chiesa della “Sagrada Famiglia”, per poi fare rotta su Madrid, capitale della Spagna ma anche epicentro della 26° GMG, che inizierà ufficialmente martedì 16 agosto, alle 19, con la santa messa in piazza di Cibeles, presieduta dall'arcivescovo di Madrid e concelebrata dai vescovi e dai sacerdoti che partecipano al grande evento. La sera di Ferragosto si metteranno in marcia per la penisola iberica altri 3 pullman accompagnati dal direttore dell'Ufficio diocesano per le Comunicazioni sociali, don Giovanni Amati, e dal parroco di Villanova e Villagrappa don Davide Brighi.

Il 16 agosto sarà la volta anche del corposo gruppo di giovani pellegrini del movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione, capitanati dall'assistente ecclesiastico della Fraternità forlivese di Cl, don Enzo Zannoni. Rimane l'ultimo gruppo: direttamente da Premilcuore, giovedì 18 agosto farà rotta su Madrid il pullman della Misericordia guidato dal responsabile di zona Damiano Bartolini. Sullo stesso torpedone saliranno anche i giovani di Civitella guidati da don Massimo Masini. Com'è tradizione sin dalla prima edizione della Gmg, voluta a Roma nel 1985 dal grande pontefice polacco Karol Wojtyla, tutti i partecipanti alla grande kermesse di fede troveranno ospitalità presso famiglie o parrocchie.

A parte l'intrigante esperienza di un viaggio in terra iberica, tutti coloro che prenderanno parte alla Gmg acquisiranno l'indulgenza plenaria, ossia la remissione da tutti i peccati non mortali. Ma non sarà un accadimento, per così dire, automatico: occorrerà infatti attenersi alle disposizioni del Decreto della Penitenzieria apostolica vaticana diramato nel giugno scorso. “Per avere l'indulgenza - recita il documento - bisogna partecipare in spirito di pellegrinaggio ad una funzione, compiere un pio esercizio, oppure prendere parte alla messa conclusiva con il Pontefice”.

Un'occasione veramente unica per unire l'utile al dilettevole, il sacro al profano. La grande kermesse madrilena si concluderà nella mattinata di domenica 21 agosto, proprio con la celebrazione eucaristica presieduta da Benedetto XVI. Il papa si rivolgerà a tutti i giovani presenti, e dunque anche ai forlivesi, dando loro il mandato missionario ad essere testimoni della fede in Cristo nel mondo. “La XXVI Giornata Mondiale della Gioventù - dichiara don Enrico Casadio - sarà l'occasione per capire che la fede cristiana ha a che fare, e molto, con la vita”.

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