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Martedì, 9 Agosto 2022
Cronaca Dovadola

Dovadola, frana a ridosso del centro abitato: "La situazione è difficile"

Da un mese a questa parte la situazione è stata costantemente monitorata perché lo scivolamento del terreno verso le case di via Don Pompeo Nadiani è continuato incessantemente.

Le avverse condizioni atmosferiche delle settimane scorse, caratterizzate da continue e abbondanti piogge, hanno determinato centinaia di movimenti franosi sulle colline forlivesi interessando in moltissimi casi le principali arterie stradali del territorio. A Dovadola, oltre alle gravi situazioni già segnalate, tra le quali si ricorda la frana sulla strada che porta a Montepaolo e la caduta enormi quantità di terreno sul fiume dalla rupe che sovrasta il paese che ancora attendono i necessari finanziamenti per gli interventi di messa in sicurezza, si è manifestato un nuovo e consistente dissesto idrogeologico in località "Trove", a ridosso del centro abitato.

Da un mese a questa parte la situazione è stata costantemente monitorata perché lo scivolamento del terreno verso le case di via Don Pompeo Nadiani è continuato incessantemente. "È noto che le frane più profonde - ricorda l'assessore Marco Carnaccini - si manifestano dopo alcuni giorni dai fenomeni meteorologici in quanto l'acqua penetrando lentamente in profondità rompe dei fragili e fa da innesco al distacco del terreno verso il basso. Nel caso di Dovadola ci troviamo di fronte a una situazione alquanto complessa. La frana insiste su un dirupo a monte delle abitazioni sorte poco lontano dalla Rocca dei Conti Guidi e nel suo incedere sta interessando un piccolo fabbricato adibito a proservizio che sovrasta la zona residenziale. Il movimento franoso ha cambiato il corso di una sorgente d'acqua, in questa fase particolarmente attiva, tanto da raggiungere le strade della lottizzazione e contestualmente sta alimentando il distacco del terreno dal costone roccioso". La grave situazione è stata affrontata realizzando da parte del Comune di Dovadola una nuova regimentazione delle acque nella parte a valle del movimento franoso e contemporaneamente, considerato che gran parte dei terreni interessati dal fenomeno sono di proprietà privata, con l'emanazione di una ordinanza contingibile e urgente da parte del sindaco Gabriele Zelli che impone la messa in sicurezza dei luoghi a monte, attraverso la realizzazione di interventi suggeriti da una puntuale relazione geologica richiesta dall'Amministrazione comunale a un tecnico del settore. È stata inoltre interdetta tutta l'area per ragioni di sicurezza essendoci pericolo per la pubblica incolumità. Non si esclude, se la situazione dovesse peggiore, di dover imporre anche l'abbattimento del piccolo edificio che a questo punto si trova sull'orlo della scarpata che si è venuta a creare.

"Devo dare atto - dichiara il sindaco Gabriele Zelli - della grande disponibilità e collaborazione dei privati che, in base alle indicazioni della responsabile dell'Ufficio tecnico comunale, ingegner Melania Colinelli, hanno provveduto ad eseguire l'impermeabilizzazione dei distacchi di terra con teloni di plastica, così come hanno provveduto ha realizzare nuovi fossi di scolo delle acque piovane. È comunque necessario - conclude il sindaco - un intervento ben più complesso e molto oneroso. La situazione, che era già stata segnalata al Servizio Tecnico di Bacino,  alla Protezione Civile provinciale e regionale nella sua fase iniziale, verrà nuovamente segnalata indicando in modo più puntuale gli interventi necessari per rimuovere il pericolo e i finanziamenti necessari".

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